rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati.
Il Signore libera i prigionieri". (Sal 145)
La liturgia del giorno ci svela il senso profondo delle cose: rivela quell'essenziale invisibile agli occhi, di cui parlava Il Piccolo Pricipe.
Oggi suor Maria Teresa e suor Rinuccia, le suore cuneesi rapite in Kenia ormai 4 giorni fa, non potranno partecipare all'eucaristia, non potranno ascoltare questi versetti del salmo 145 nè le parole di Gesù che, annunciando la presenza del Regno di Dio in mezzo agli uomini, dice di sè che "prima è necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa generazione” (Lc 17,20-25).
Ovunque adesso si trovino, crediamo che la parola di fedeltà e di amore dello Sposo stia risuonando nei cuori di queste donne, che hanno deciso di condividere la loro esperienza di fede con gli oppressi che vivono in Kenia e in Somalia.
Suor Maria Teresa e suor Rinuccia ci svelano oggi "il senso delle Scritture": ecco la carità e la saggezza che illuminano il Vangelo, che sono Buona Notizia.

Oggi in comunità ci stringiamo intorno a Carlo, il diacono permanente che da 16 anni si prende cura di noi e della casa dove viviamo: esattamente 25 anni fa incominciava il suo ministero nella Chiesa di Torino.
La sua testimonianza ci racconta ancora una volta la bontà e la fedeltà del Signore.

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