martedì 25 novembre 2008

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La Carità

Da alcuni anni, nella Casa di Viale Thovez, cerchiamo di condividere con altri giovani una riflessione sugli affetti. Ispirati dal testo di Lewis, I 4 amori, nello scorso week-end abbiamo cercato il volto della Carità.
Possiamo raccontarti qualcosa del nostro percorso?


Prova a chiederti che cos'è l'amore, che cos'è la carità.
Ora immagina di giocare, immagina di essere un bambino, prova a farti piccolo. Quel bambino sta guardando te, l'adulto che sei diventato e ti dice: "Giochi con me?" Quel piccolo ti fa una proposta e ti dice un suo desiderio, ti dice: "Io vorrei...". Poi ti guarda ancora, e finalmente ha il coraggio di dirti: "Io ho paura di...".
Stai ascoltando questo bambino? Sai fargli spazio?
"Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il Regno dei cieli" (Mc 10,14)

Quel bambino è lo stesso che un giorno scoprì che nella vita e dentro il suo cuore abitava qualcosa di grande. Quel bambino un giorno cominciò a parlare con Dio, scoprì - con l'aiuto di qualcuno - che l'amore aveva un nome, era il Signore.

Per venirci incontro Dio stesso si è fatto piccolo, si è fatto uno di noi, piccolo come noi (Lc 2,10-12). Gesù, il Figlio, ci viene incontro per condurci al Padre. Viene verso di noi come fratello, come piccolo. E' mosso da un affetto, vuole muovere i nostri affetti.

La capacità di volere bene ha a che fare con uno spazio interiore, lo spazio del cuore. Se amare vuol dire uscire da sè per andare incontro ad un altro, l'accesso a questa esperienza, la porta da aprire per andare incontro all'altro, è nel profondo di se stessi. Dentro di noi abita il Dio che si è fatto piccolo, che si è fatto ubbidiente (Fil 2,5-8). Dalla sua carità siamo spinti per cercare e servire il piccolo che è nascosto nella storia di ogni uomo.

4 commenti:

Margherita ha detto...

Grazie per queste righe che mi riportano allo scorso weekend, alla magia di ritrovarsi di nuovo bambini giocando e ritrovando Dio in noi e in mezzo a noi.
Grazie perchè basta aprire questo blog e siamo catapultati di nuovo all'atmosfera dei 4 amori respirata pochi giorni fà, anche se alzando gli occhi dal pc mi accorgo che invece sono tra le quattro mura dell'ufficio..lascio che tutto si fermi, lascio squillare il telefono perchè per un instante voglio continuare a respirare quell'aria e continuare a far emergere il mio lato bambina!
Grazie per queste parole e per questo blog che mi fa respirare viale thovez anche se a distanza di km!

Margherita

Stefano ha detto...

"Bello :)
Mi e' piaciuto l'approccio al tema, c'e' sempre un bambino dentro di noi.....

(o perlomeno, e' quello che dico sempre quando la mamma mi critica la panza ^^)"

Anonimo ha detto...

Affidarsi come i bambini al Tipo lassù è sicuramente una delle chiavi per trovare l'Amore vero (ma quanto è difficile fidarsi e lasciarsi andare!!!). Un affidarsi nella consapevolezza d'essere abbracciati, accolti, perdonati, voluti, incoraggiati...insomma un abbraccio che fa di Dio un gran figo da ogni pdv.
Un nuovo we in Seminario, nuovi spunti, ritrovati amici e nuovi incontri...un mix perfetto, non si può certo mancare al prossimo ritiro!!!
Un abbraccio...tutto umano,
Livia (Riva presso Chieri)

antonella ha detto...

coltivare il bambino che c'è in me... è facile farlo con i bambini, loro guardano al cuore. oggi ho lasciato perdere la sopiegazione di scienze e mi sono concessa con loro mezz'ora di "gioco"... e' suonata la campanella e non me ne sono accorta..le cose si complicano fuori ... fra gli adulti...