venerdì 26 dicembre 2008

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Destinazione Benin 2

Il nostro Servais continua a raccontarci qualcosa del Benin e della sua Chiesa di Natitengou.

Domenica sera attereremo a Cotonou, la capitale economica del Benin, un grande centro urbano (1.500.000 abitanti) sulla costa dell'oceano Atlantico. Ci sono altre città importanti come Porto Novo, Parakou e Natitingou. Quest’ultima è capoluogo della zona nord-ovest del paese chiamato Atacora (il nome viene da una lunga catena di montagne che parte dal Ghana, attraversa il Togo, il Burkina Faso e va a finire nella Nigeria). Natitingou ha dato il nome alla diocesi che si estende su un’area di 15.000 kmq. È una città originale perché è tutta circondata da montagne.

Come Diocesi, direi che è una terra di prima evangelizzazione anche se la fede cristiana si è abbastanza radicata e maturata quest’ultimi anni. Il primo missionario, Joseph HUCHET, un Padre delle missioni africane (S.M.A.) di Lione, è arrivato nel 1941. La diocesi è stata creata il 10 febbraio 1964. Ma il clero (che per molto tempo era composto solo di missionari francesi) è oggi costituito di sacerdoti quasi tutti autoctoni sotto la guida di Mgr Pascal N’KOUE (da settembre 1997).


Natitingou conta oggi una popolazione di circa 800.000 abitanti, composta da un mosaico di etnie che vivono pacificamente insieme. Le più importanti sono: Batammaba, Bariba, Berba, Wama ecc. La maggior parte della popolazione vive dell’agricoltura anche se clima e le stagioni (clima di tipo tropicale, molto secco in alcuni periodi dell’anno; infatti da novembre a febbraio soffia l'harmattan, vento secco proveniente dal deserto, che asciuga l'aria dall'umidità.) non favoriscono tanto tale attività.

È forse la regione del paese più sprovveduta economicamente ma è anche la più accogliente dal punto di vista sia umano che ecologico. Faccio notare infine che Natitingou è anche una grande zona turistica (parco nazionale, abitazioni locali “Tata-Somba”, cascate, montagne, paesaggi, tradizioni locali… )
Ecco uno sguardo generale sulla regione dove stiamo andando. Spero che ci faccia scoprire nuove realtà e acquisire esperienze belle.

Servais

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