
«Ed ecco, tu sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, che si compiranno al loro tempo».
Quante volte rimaniamo muti, soprattutto quando viviamo nuove esperienze!
Si sta muti davanti a una persona dotta che mette in imbarazzo, si sta muti nel posto di lavoro per paura di perderlo, si sta muti quando non ci si sente integrati in una società tecnologicamente avanzata... Si sta muti davanti a una donna che concepirà e partorirà un figlio (cf Gdc 13,7), perché darà alla vita quel mistero di relazione ed amore che è una creatura umana... È quanto accade ogni giorno.
Ma io non voglio rimanere muto davanti al mio Signore! Canterò senza fine le meraviglie del Signore (Sal 70,22). Egli non vuole una società basata sull’egoismo: con la venuta del suo Figlio ha fatto nascere un popolo di credenti, che impegnano la loro vita per lui e per il prossimo, con fede, speranza e amore.
Apriamoci tutti al Signore! Apriamoci alla sua Parola che ogni giorno ci viene incontro, ci interroga e ci vuole smuovere. Apriamogli il cuore, pronti a rispondere con il nostro sì, mettendo da parte le nostre paure e resistenze, per poter accogliere la felicità che ci vuole donare, e per diventare noi stessi portatori e annunciatori della sua luce.

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