martedì 9 dicembre 2008

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Pellegrinaggio al cuore

Siamo tornati dal pellegrinaggio a Lourdes. Sono stati giorni molto belli. Hanno superato le nostre stesse attese. A volte mi chiedo se siamo noi uomini a nutrire desideri troppo piccoli, troppo prudenti o se è il Signore della storia che semplicemente compie cose tanto straordinarie da essere inimmaginabili...
Ci sarà modo nei prossimi giorni di tornare a questa esperienza più volte per fare memoria dei tanti doni ricevuti: abbiamo tutti bisogno di ricordare le visite di Dio nella nostra vita.

Da Pellegrinaggio a Lourdes 5-8 dicembre 2008

Intanto inizio da qui: ho trovato a Lourdes tante persone affamate di riconciliazione. Uomini e donne con storie diversissime. Dalla vedova che piange il suo sposo al giovane che si interroga sul senso della propria vita; dall'operaio che teme per il posto di lavoro al magistrato che chiede di saper giudicare con saggezza; dall'animatore impegnato in parrocchia al professionista che ha da tempo smarrito un'appartenenza religiosa; dalla bambina che chiede di non litigare più con il fratellino al malato in carrozzina che fa coraggio ai più dubbiosi. Uomini e donne con vicende molto differenti ma tutti assetati della vita che viene solo da Dio.

Non capita tutti i giorni di essere fermati lungo la strada, vicino a un ascensore, davanti a un monumento, sopra un treno, dentro a un bar...da persone che chiedono di poterti parlare, per aprire il cuore alla misericordia di Dio...ma, a Lourdes, questo è assolutamente normale. Molti hanno accettato di percorrere centinaia di km per raggiungere un luogo di grazia, per cercare attraverso l'intimità di Maria il volto del Signore Gesù, ma è come se il pellegrinaggio più arduo e decisivo fosse il cammino verso il proprio cuore. A volte dobbiamo metterci in movimento per raggiungere quella profondità di noi stessi in cui Dio veramente ha preso dimora. Già!...la guarigione più grande che ho visto compiersi in questi giorni ha a che fare con una grotta e con una sorgente d'acqua: nel cuore dell'uomo, accolta l'azione di Dio in noi, può scaturire "una sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna" (Gv 4,14).

La giovane Bernardette era attirata irresistibilmente alla grotta da Colei che voleva incontrarla...da Colei che ha portato - con il suo Sì - la Vita nel mondo. E' questa la seduzione, il fascino che attira le persone a Lourdes: noi tutti cerchiamo la Vita e la Vita bussa ai nostri cuori perchè possiamo finalmente aprire a Colui che viene per cenare e stare con noi (Ap 4,20).

Stamattina, arrivati alla stazione di Torino alle 7,30, mentre continuavamo a dirGli e a dirci grazie, a molti sembrava che il pellegrinaggio iniziasse proprio in quel momento.
E così stiamo camminando...

2 commenti:

Graziella ha detto...

Condivido quello che hai scritto, Lourdes è un luogo di Grazia profonda, la presenza di Dio è davvero alla portata dei nostri scarsi mezzi umani, i sensi, l'intelligenza, la sensibilità.
Spero che quanto vissuto possa portare frutto in ognuna delle persone che hanno condiviso questo cammino.

Anonimo ha detto...

I valori del pellegrinaggio devono continuare nella vita di tutti i giorni. E' solo un inizio.
Sono molto contenta di aver trovato i ragazzi del Progetto Volontariato così motivati, volenterosi e disponibili. In 10 anni di esperienze di volontariato e progetti simili è la prima volta che trovo un gruppo così. Forse la motivazione sta nel fatto che è la prima volta che tutti i giovani oltre ad essere credenti provengono da esperienze affini a un progetto di pellegrinaggio (gruppi scout, giullari di Dio, Oratori, Associazioni di volontariato ecc..)

Roberta