
La nostra cultura ci porta a pensare che il termine “servo” abbia un significato negativo, di dipendenza e di passività. L’essere servi di qualcuno implica, secondo noi, la rinuncia alla nostra personalità e alle libere scelte.
Le parole dette da Maria: «Ecco la serva del Signore» rappresentano invece una totale disponibilità al piano di Dio. La Madonna ha la coscienza simile al misterioso “servo” di cui parla il libro di Isaia. E la coscienza del “servo”, come quella di Maria, non è soltanto individuale ma di popolo. Maria parla a nome del suo popolo, di cui esprime il meglio; parla anche a nome di tutta l’umanità, e decide di mettersi al suo servizio, perché il Messia viene per salvare tutti i popoli.
E noi, a che punto siamo? Con che atteggiamento rispondiamo alla Parola di Dio? Abbandoniamoci totalmente al progetto che il Signore ha su di noi, e chiediamo a Maria che ci insegni a dire il nostro sì con piena disponibilità. «O Chiave di Davide e scettro della casa d’Israele, che apri e nessuno può chiudere, chiudi e nessuno può aprire, vieni: libera l’uomo prigioniero, che giace nelle tenebre e nell’ombra di morte».

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