domenica 14 dicembre 2008

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Terza domenica d'Avvento: Gaudete!

«In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me» (Gv 1,26b-27a).


Quando in tribunale un testimone depone a favore di qualcuno, di solito coloro che ascoltano conoscono colui di cui si sta parlando. Giovanni, invece, l’uomo mandato da Dio, il testimone della luce vera, nel Vangelo di oggi sembra parlare a persone che ignorano completamente chi sia Gesù; anzi, persino lui stesso dice di non conoscerlo.

Giovanni è come un apripista, un servo che esegue fedelmente il compito affidatogli da Dio e sa mettersi da parte al momento opportuno. Egli è un testimone in senso pieno: non esita a negare di essere la figura più importante e attesa, e riduce tutta la sua presenza alla voce, il vero e proprio strumento della testimonianza. Una “voce che grida nel deserto”.

Ma insinuando a Giovanni la possibilità di essere lui il Cristo, i Giudei non sapevano forse chi era Gesù? Proprio qui sta il loro errore: presumono di sapere come si sarebbe manifestato il Messia, non accorgendosi che il Figlio di Dio era già in mezzo a loro. Siamo sicuri anche noi di conoscere chi è davvero Gesù? E ci accorgiamo che Egli è già in mezzo a noi, nei nostri fratelli e nella Chiesa?

Oggi è la Domenica Gaudete, un invito alla gioia nell’atmosfera austera dell’Avvento. «Siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi» (1 Ts 5,16-18).

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