Provo a continuare la riflessione sulla giustificazione. Siamo ormai arrivati alla terza puntata (e qui la prima e qui la seconda).
Tutti dunque siamo peccatori (Rm 3,9), anzi come dice Giovanni "Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi" (1Gv 1,5). Ma allora come possiamo essere trasformati da peccatori in giusti?
Una giustificazione intesa in senso dichiarativo non è possibile per noi e non ci può servire: non si può e non serve a niente falsificare la realtà dichiarando giusto chi giusto non è.
Per nostra fortuna, però, nella Parola di Dio giustificazione ha anche un altro senso, quello costitutivo. Giustificare può anche voler dire costituire giusto, rendere giusto chi giusto non è. Ma chi può giustificare in questo senso? chi può rendere un peccatore giusto davanti a Dio, cioè mettere un peccatore nella giusta relazione con Dio? Solo Dio lo può fare, solo lui può metterci nella giusta relazione con se stesso, e questo vuol dire salvezza, gioia, pace, felicità.
E la buona notizia, il vangelo è che questa giustificazione è già stata realizzata e ci è offerta gratuitamente da Dio. Dove? Come? Quando? Nella Pasqua di Gesù.
P.S.
Una nota per Laura (l'ultima volta ha lasciato un commento), che però può interessare anche ad altri. La giustizia è certo in relazione con la giustificazione, anche la giustizia tra gli uomini. Se non altro, in prima battuta, possiamo dire questo: se essere giusti davanti a Dio vuol dire essere in una felice relazione con lui, essere giusti davanti agli uomini vuol dire essere in una felice relazione con gli altri uomini. La giustizia insomma è sempre questione di relazione. Le conseguenze che si potrebbero trarre da questa idea sono certamente molte.
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martedì 20 gennaio 2009
2
Da peccatori a giusti
Pubblicato da
don Ferruccio Ceragioli
alle
16:37
Etichette:
La voce di Abacuc,
Teologia
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2 commenti:
Don Ferruccio, ciao. I giusti cercano di fare sempre la volontà di Dio, non la propria e nemmeno quella dei figli o del consorte. Dio vuole che l'uomo non muoia, ma abbia vita eterna. La vita eterna è conoscere Dio e Colui che ha mandato.
Chi pecca va contro la volontà di Dio e quindi va verso la morte, perché Dio vuole la vita.
In questo momento non ci sono buone notizie, ma lasciamo che i morti decidano come seppellire i loro morti, in nome della legge. Noi preghiamo che sia fatta la volontà di Dio, che venga il suo regno e sia santificato il suo nome.
Non esiste il Giusto...solo Lui è Giusto...dobbiamo soltanto collaborare alla Sua opera di redenzione...Impegno sincero e collaborazione al Suo progetto...al resto, per fortuna, ci pensa Gesù...per fortuna...anzi per grazia
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