mercoledì 28 gennaio 2009

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Dammi tre parole...

Quanto è importante dire
"Ti voglio bene!"
Per i bambini, sapere che li amiamo, è importante quasi come l’aria che respirano. Se li stiamo rimproverando, si vede la domanda negli occhi: ma mi vuoi ancora bene? Sì, ti voglio bene, anche se hai combinato un pasticcio, anche se è l’ennesima volta che combini questo pasticcio, anche se ti avevo messo sull’avviso almeno tre volte del pericolo incombente… alla fine, lo so anche io, anche se sono arrabbiata, che ti voglio bene. E te lo dico: non lascio un bambino nel dubbio, non mi faccio prendere dalla tentazione di usare l’affetto come arma per costringere l’altro a fare quello che voglio.

Ricordate? Non ve la prendete troppo a male quando vi dico “vi odio”. Non odio voi, ma il vostro potere su di me. Noi educatori abbiamo un grande potere, quello dell’affetto: non trasformiamolo in arma. Questo potere semplicemente è frutto dell’amore, non è uno strumento coercitivo. Se lo usiamo in questo modo, perderà la sua importanza e farà affievolire l’affetto che lo origina.
Non chiediamo più alle persone di cui abbiamo cura “fallo per me”, diciamogli “fallo per te”, perché rimediare ai pasticci combinati, prendere decisioni difficili è prima di tutto utile per il bambino, per l’adolescente. Io adulto sono qui a dirti: nel mio affetto, immutato, puoi trovare quella forza che ora ti manca per rimediare, per decidere. Crescerai, bambino mio, e il mio affetto diventerà una solida roccia di fiducia in te stesso, cui attingere nei momenti in cui serve.

E poi, se non diciamo troppo spesso “ti voglio bene”, se ci scappa di solito “fallo per me”, possiamo sempre cambiare rotta: oggi, adesso, in questo momento, iniziare. Contano molto di più tutte le volte in cui ci si sente amati, che le occasioni in cui come educatori abbiamo sbagliato: perché cambiare rotta è iniziare a chiedere perdono con le azioni, oltre che con il pensiero e il pentimento.

Essere amati, essere nei pensieri di chi si prende cura di noi, è un ricordo incancellabile: scommetto che abbiamo tutti una serie di ricordi così… adesso è il momento di farli nascere e donarli a coloro di cui ci prendiamo cura.

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