venerdì 23 gennaio 2009

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La preghiera per l'unità dei cristiani

Ieri sera, noi seminaristi abbiamo partecipato all’incontro ecumenico per i giovani, organizzato in occasione della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Quest’anno l’iniziativa ha come titolo: Essere riuniti nella tua mano (Ez 37,17 ), in riferimento al gesto simbolico dei due legni che devono essere riuniti dal profeta per indicare la riunione della casa di Giuda e di quella di Israele. E anche la preghiera di ieri ha avuto al centro un gesto simbolico, la formazione di una croce con i piccoli legni distribuiti a ciascuno dei giovani: è il segno di una volontà di riconciliazione, del desiderio dell’unità fra tutti i cristiani.

Il dono dell'unità fra cristiani cattolici, ortodossi ed evangelici che lo stesso Signore vuole rinnovare nella sua chiesa, va ricercato non solo nell’amore, ma anche nella verità, come ci ha ricordato una ragazza romena ortodossa nella sua testimonianza. E' Cristo, prima di tutto, la Verità nella quale ciascuno deve poter convergere. La sua Parola è la norma su cui deve continuamente costituirsi l'unità della Chiesa. Come Paolo, i credenti sono chiamati oggi a predicare Cristo, e Cristo crocifisso: è la Croce quel Legno in cui tutti possiamo essere riconciliati, anche al di là dei sospetti e delle divisioni che ancora oggi travagliano il corpo di Cristo. Perchè qui sta il punto: le nostre differenze non rappresentano solo un problema ecclesiale, ma condizionano anche la testimonianza di Cristo al mondo intero. Superare le nostre lacerazioni: questa è la sfida a cui non possiamo sottrarci. Per amore di Dio e della sua Chiesa.

Alberto

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