
Ne costituì dodici che stessero con lui. (Mc 3,13-19)
Lo "stare con Gesù" non è una fase transitoria nella vicenda dei 12. Nè una scuola nè un tirocinio a tempo determinato. "Stare con Gesù" è l'identità dei 12. E' l'annuncio dei 12. E' la vita dei 12.
...e pure la nostra vita.
Gesù starà sempre con noi.

4 commenti:
Come cielo, così in terra, don Mario.
Dodici sono le costellazioni dello zodiaco percorse dal Sole nella volta celeste e dodici sono le "costellazioni" scelte da Gesù sulla terra.
Gesù è l'incarnazione sulla terra di Dio, del Sole che sta in cielo. Come c'è un padre in cielo, così ci deve essere una "madre" anche in cielo, la Luna. E così ci deve essere l'incarnazione sulla terra della madre Luna.
Possiamo definire la Chiesa cattolica l'incarnazione di Maria, la Madre celeste?
I dodici apostoli alla fine si ritrovano in undici, perché uno si perde. Che significa questo in termini celesti e in termini terrestri?
Caro amico...ma come ti devo chiamare??
Le tue considerazioni sulle costellazioni sono delle licenze poetiche...Sai bene che il numero dei 12 è piuttosto eco delle 12 tribù di Israele e fuori dalle simbologie rappresenta in qualche modo la stessa umanità che viene resa protagonista della salvezza che il Messia è venuto a realizzare. Uno dei 12 si perde (l'errore sta nel tradimento...certo, ma di più ancora nell'incapacità di Giuda di ricominciare, di convertirsi alla misericordia di Dio....l'analogia con Pietro è sempre appropriata..), ma negli Atti degli Apostoli ci viene raccontata l'elezione di Mattia che ristabilisce il collegio dei 12. Che dire..? I vangeli ci offrono un'immagine complessa dei discepoli, degli uomini in genere. L'errore è un fatto che appartiene alla nostra vita. Il cielo lo sa..e per questo viene continuamente in soccorso degli uomini cha abitano la terra.
La figura di Giuda mi incuriosisce e per me ha un profondo significato salvifico, anche se esce dai canoni della Chiesa, perché secondo me ricalca e riassume il sacrificio di Gesù e lo sintetizza nella figura di Dio, perché Gesù è Dio incarnato che, in un certo senso, incarnandosi per venire a stare in mezzo a noi, è come se scegliesse di suicidarsi per la nostra salvezza. Io in Giuda non vedo più l'azione dell' uomo, ma vedo la controfigura di Gesù, cioè Dio, dell'uomo che, attraverso quel boccone inzuppato, corpo di Gesù, diventa Dio e attira su di sé Satana per combatterlo e sconfiggerlo nel sacrificio di se stesso per mezzo del Figlio.
Don Mario, il tuo nome è il maschile di Maria. Per me il culto mariano non ha senso se non è orientato verso la Chiesa cattolica. Il parto verginale di Maria trova compimento nella Chiesa. Perché è la Chiesa che genera Gesù rimanendo vergine.
Mi piacerebbe sentire una tua opinione in merito.
dioamore, trovo che fai dei ragionamenti molto strani.
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