Qualche tempo fa, un'amica suora mi spiegava quali fossero i criteri che la guidavano nel discernimento vocazionale. Nella sua esperienza, avendo incontrato molte donne, si è fatta questa idea: un segno positivo di vocazione consiste nell'essere contenti della vita, nell'essere persone serene, capaci di ringraziare. E la preghiera? E la fede? E il proprio cammino spirituale? E le qualità umane e affettive? Figuriamoci, cose importanti, ma prima di tutto essere contenti di vivere. Amare la propria vita e amare la vita delle altre persone. Questo non vuol dire non essersi misurati con la fatica, la tristezza o i fallimenti. Ogni persona seria deve affrontare la sua croce. Ma la forza per reagire alle difficoltà nasce proprio dal legame ostinato con la vita, che poi è semplicemente...tutto ciò che abbiamo. A un certo punto la mia amica suora mi guarda e mi dice: "Scusa Mario, ma se uno non ama la vita, può veramente amare Dio?"
Questa domanda oggi la giro a voi.

9 commenti:
C'è stato un periodo buio della mia vita in cui non capivo che significasse vivere. Mi sembrava tra l'altro che nessuno si accorgesse di me, come se fossi invisibile. Pregavo ma era uno struggermi su me stessa, basti dire che la preghiera non mi dava nessuna consolazione, ma mi prostrava. In realtà qualcuno vedeva sotto la mia apparente tranquillità la mia insoddisfazione. Devo a lui e alla sua fede la serenità che oggi mi porto nel cuore. Amo la vita e amo Dio. Oggi posso dirlo.
Non avevo mai pensato che il mio modo di prendere la vita c'entrasse con il mio rapporto con Dio. Posso dire almeno che amo la vita, ma questo mondo non mi piace affatto?
@Monica
Il periodo "buio" di cui tu parli lo sto vivendo ora, lo sento faticoso ma sono convinta che mi porterà a Vivere di nuovo in pienezza! Grazie per la tua testimonianza, è bello sapere che "SI PUO'".
Una mia cara amica questa mattina mi ha scritto "la Vita Vera forse inizia quando non senti più il profumo di primavera. Poi, se ti metti in ascolto, quel profumo tornerà ad accarezzarti, ed allora tu sarai più forte".
No, sono d'accordo con la sua amica suora: non credo che si possa dire di amare Dio se non si ama la vita. La propria, certo, ma anche quella di ogni altro essere vivente che ci accompagna nel viaggio di questa nostra esistenza terrena.
Concordo e sottoscrivo ogni singola parola pronunciata da quella suora.
E sorrido alla vita! :)
"Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna." (Gv 12,25)
Non c'è nulla di più anticristaiano del pervicace attaccamento a questo mondo e alle sue consolazioni.
@ Ateo
"Io sono venuto perchè abbiano la vita e la abbiano in abbondanza" (Gv 10,10)
Gesù è venuto per dare pienezza alla nostra vita. Proprio le parole che citavi (Gv 12,15) si riferiscono al senso profondo dell'esistenza: la nostra vita è piena nella misura in cui è donata. Tutto il Vangelo di Giovanni, che presenta Gesù come via, verità e vita, sottolinea con tenacia la sua intenzione di occuparsi della nostra gioia (cfr Gv 15). In virtù di questa gioia, Gesù arriva a donare se stesso e a fare del dono vicendevole il senso dei nostri giorni: "Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici".
Dopo di che sono vere anche le tue parole, caro Ateo, il nostro attaccamento alla vita non è sul piano mondano. In questa vita va cercata l'eternità. L'amore stesso è già una forma di eternità. Riconoscere in Gesù il Salvatore, vuol dire accogliere colui che è la Risurrezione e la Vita. Ma una delle novità più forti del cristianesimo sta nel credere che tra questa vita e la Vita eterna non c'è soluzione di continuità. La stessa incarnazione del Verbo testimonia l'affetto di Dio per questa nostra carne. Gesù non dà mai, tra l'altro, risposte spiritualistiche alle persone che stanno male ma offre la sua guarigione, preoccupandosi dell'anima e del corpo di chi incontra.
@ Don Mario:
Io invece "ci resto male" quando non mi viene data una risposa spiritualistica, specie da coloro che dovrebbero non solo darmela, ma "essere in grado di darmela".
Di persone che mi dicono versioni della vita in senso materiale ne ho decisamente e assolutamente troppe.
Io sono nel mondo, ma per certo non sono Del Mondo.
scusate ma il post del signor Ateo del 10 febbraio 2009 17.14 e' quello di gran lunga piu' interessante e piu' vero di questo thread.
Grazie dell'attenzione,
Andrea.
Ciao Andrea, grazie a te! Puoi spiegare il tuo punto di vista? Non so se ho capito che cosa volessi dire (con Ateo ci si era conosciuti e credo di sapere a che cosa si riferisse)...
Posta un commento