Questa volta, all’ultima telefonata, ho dedicato un po’ di tempo in più. Ed ecco che il Signore mi sorprende ancora una volta. Non so per quale ragione dico alla ragazza al telefono, accento del sud d’Italia, che sono un prete e che anche volendo non riuscirei a star dietro ad offerte ed offertine. Inaspettatamente lei si ferma, si mette a piangere e me lo dice. Ieri ha telefonato ad una suora, oggi a me, che il Signore, azzarda, mi stia dicendo qualche cosa?
Le dico di sì, che il Signore le vuole bene e si fa uomo anche per lei, per la sua storia, per la sua vita, che se anche – come mi dice – si è allontanata dalla Chiesa, Dio non si è allontanato da lei. Mi chiede una preghiera, si sente che è un po’ in imbarazzo, le propongo di farla insieme, lei ascolta, io prego al telefonino un’Ave Maria per lei e per tutto quanto le sta a cuore.
Oggi la porto nella Messa che celebro, concludo.
Arrivederci Padre, lei mi dice, e grazie.
Grazie a te sorella senza volto ma dalla voce rotta dalla commozione per una chiamata inaspettata del Signore, proprio là dove lavori e vivi e preghi.
L’incarnazione è anche questo, la manifestazione di Gesù nel nostro quotidiano, eccezionale ordinario.

5 commenti:
Caro vecchio amico, vorrei abbracciarti forte dopo aver letto queste tue parole. Abbiamo tutti bisogno di tenerezza e di amore, e troppo spesso ci dimentichiamo che potremmo trovarne a profusione e gratuitamente se soltanto davvero li volessimo cercare. Un caro saluto. Gp
A volte basterebbe davvero poco per colorare un po' la vita degli altri. A me fanno molta tenerezza le persone dei call center, perchè non è facile entrare in rapporto con chi è dall'altra parte della cornetta, e a volte viene più facile che a 4 occhi, mettere giù il telefono o rispondere male. Eppure anche in un piccolo gesto possiamo sentirci più veri, più uomini, augurando almeno "buon lavoro", ascoltando, o comunque usare un po' di dolcezza.
Colorare la vita degli altri ... ognuno di noi dovrebbe essere una tavolozza di colori per dipingere la vita spesso in bianco e in nero di chi ci sta intorno ... testimoniando con i fatti che Gesù è tra noi, con noi, per noi.
Capito qui per caso, ammesso che il caso esista (ritengo che tutto abbia un senso ed un motivo, anche se spesso non li comprendiamo) e mi sono soffermata a leggere con piacere ed interesse queste parole.
E' vero, Gesù è anche questo: lo straordinario nell'ordinario del quotidiano.
Grazie per aver lasciato il vostro commento... un segno piccolo ma di condivisione di un cammino. Oggi, insieme alle persone che ho incontrato, siete stati lo straordinario nell'ordinario...
Mi complimento per il blog, che emana calore umano e sacerdotale.
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