ogni mattina ho la fortuna di leggere diversi giornali e mi addolora leggere di continue violenze. Violenza fisica, verbale, politica, culturale, religiosa. Anche la Chiesa ne è accusata quando si schiera a favore di ciò che ritiene vero ed intangibile come la vita.
C’è molta confusione: noi, invece, abbiamo il desiderio di essere chiamati figli di Dio? Se sì, è necessario diventare costruttori di pace (cfr. Mt 5,9), dobbiamo diventare persone che nel loro ambiente si dedicano a costruire rapporti di pace, dialoghi, ponti. Gesù è stato il tramite, il dialogo, il mediatore per eccellenza tra Dio e l’uomo e noi, credenti o meno, possiamo essere a nome suo o della comune umanità artefici di un cambiamento. Un cambiamento che nasce dall’ascoltarci prima di emettere giudizi o condanne, dall’andare alla fonte delle notizie, nasce – soprattutto – dal desiderio concreto di darci la mano, segno di pace, per guardare avanti.
Questo spazio vuole essere anche questo.
Con una grande ed affettuosa benedizione.
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15 commenti:
Grazie Signore per averci dato un Cardinale che ci guida e ci accompagna senza la prosopopea dell'insegnante ma con l'umiltà del padre. Sempre nelle mie preghiere, Marina
Eminenza, La supplico: mi risponda.
Il 28 febbraio alle ore 19,17 Le ho scritto nel blog di questo sito:"Eminenza, ci parli di Gesù Cristo. Già nel suo mess. x la Quaresima 2009 non lo ha fatto!". Alcuni giorni fa ho riscritto per rispondere a don Mario che mi aveva risposto gentilmente. Il mio mess: "Don Mario Aversano mi ha risposto il 28/2 alle 23,47. Lo ringrazio ma non ha capito o fa finta di non capire. Cosa vuol dire che il messaggio dell'Arcivescovo per la Quaresima 2009 - “Nella tua solidarietà ho sentito la carezza di Dio” - è un messaggio non una lettera pastorale? Che siccome è breve non è sufficiente per parlare di Gesù Cristo? Oppure che siccome non è pastorale si può parlare di altro (analisi socio-economiche, inviti alla carità, ecc). Bisogna ripartire da cio' che è l'origine della fede, della speranza e della carità: Gesù Cristo incontrabile oggi come 2000 anni fa!!! Se non ce lo ricordano i vescovi e i preti.....ci resta solo il Santo Padre... che nel suo mess per la Quaresima ci ha ricordato: "Con il digiuno e la preghiera permettiamo a Lui di venire a saziare la fame più profonda che sperimentiamo nel nostro intimo: la fame e sete di Dio". Per le analisi sociologiche c'è già troppa gente che ce le propone ogni giorno in tv e sui giornali. Ma ciò che conta è che il Verbo si è fatto carne e vive in mezzo a noi, dal giorno dell' Annunciazione che celebriamo oggi. Attendo ancora una risposta di Sua Eminenza, card. Severino Poletto. Grazie a tutti. A presto.Davide C.(mess del 25 marzo 2009, ore 16.37).
Ora leggo questo Suo mess di oggi 27/03/09 e Le chiedo umilmente ma con fermezza: Lei vuole annunciare il dialogo, la pace, l'ascolto, in questo blog? Io mi aspetto, il popolo cristiano e i non credenti si aspettano che Lei annunci Gesù Cristo (solo Lui è la vera pace e non è la pace che viene data dal mondo - come dice il Vangelo). Trovo conforto e conferma in questa mia opinione negli atti e negli scritti di Benedetto XVI. Mi spiace trovarmi in disaccordo con Lei ma io, come cristiano, ho solo 1 cosa più cara di tutte al mondo: la Persona di Gesù Cristo. Le chiedo: come può un non credente "essere a nome di Gesù o della comune umanità artefice di un cambiamento"? Il vero cambiamento nasce dall' incontro con Lui e noi cristiani dobbiamo sempre proporre questo incontro nel Suo Corpo Mistico: la Chiesa.
Rinnovo il mio affetto filiale.
Davide Caminiti.
Non capisco le parole dellìultimo commentatore..L'apertura ai non credenti è uno degli elementi più rivoluzionari del Concilio: Gesù vuole incontrare le persone..'!
La chiesa prega per i suoi figli dispersi e per gli uomini di buona volontà (sono parole della preghiera eucaristica). Si può annunciare Gesù e cercare la collaborazione delle perosne impegnate sinceramnete per la pace. perchè allora il papa sarebbe entrato a pregare in una moschea??
Grazie, caro Padre! Gesù è la nostra pace, tutti abbiamo bisogno della pace e dobbiamo tentare di farcene promotori.
condivido quanto detto nel precedente post-.una persona non credente può essere artefice di un cambiamento.. non arroghiamoci noi cristiani la prerogativa di essere gli unici possibili fautori di un cambiamento.
Disse Gesù (e lo dice a tutti noi): "Senza di Me non potete fare nulla". Figuriamoci se possiamo cambiare, senza Lui, il nostro cuore e/o il mondo!
Davide C.
Il papa è entrato a pregare in una moschea, nel nome di Gesù. Non nel nome del dialogo tra persone senza la propria identità. Gesù nel Vangelo incontrava poveri e ricchi, gente buona e peccatori. Ma proponeva l' incontro con Lui, la fede in Lui. Non un dialogo sterile, non una pace vuota ("Io vi do la pace, non come la dà il mondo"), non uno stare assieme in nome di valori astratti (anche se giusti: pace, dialogo, ecc).
Davide C.
Caro Davide C. nessuno ha scritto che Gesù sia secondario nella salvezza del mondo. Nè che i cristiani non debbano fare un dialogo nel suo nome. Ma tutti possono essere incoraggiati a dare del loro meglio. Non mettere in bocca a Gesù e alla Chiesa delle cose che non hanno detto. Nel vangelo Gesù spesso indica l'esemplarità della fede di persone pagane, di samaritani, di credenti non convenzionali. Gesù è la salvezza, sono i cristiani che devono stare attenti a non presupporre troppo di sè. Non sono i cristiani che salvano il mondo, ma Gesù. Ci vuole umiltà. Ringrazio il vescovo per quello che ha scritto.
Vorrei tanto stare con Gesù sempre
Io voglio essere un umile messaggero di un invito: "Uno speciale incoraggiamento vorrei riservare a voi, cari giovani: lasciatevi coinvolgere dal fascino di Cristo! Fissando, con gli occhi della fede, il suo Volto, chiedetegli: “Gesù, cosa vuoi che io faccia con Te e per Te?”. Rimanete quindi in ascolto e, guidati dal suo Spirito, assecondate il disegno che Egli ha su di voi. Preparatevi seriamente a costruire famiglie unite e fedeli al Vangelo e ad essere suoi testimoni nella società, che ha bisogno di queste testimonianze"
"Tutti sono infatti invitati a far parte dell’unico popolo della nuova e definitiva alleanza. In questa luce, comprendiamo anche la solenne proclamazione con cui si chiude il brano evangelico: “E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me” (Gv 12,32), come pure il commento dell’Evangelista: “Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire” (Gv 12,33). La Croce, l’altezza dell’amore è l’altezza di Gesù e a questa altezza attira tutti".
Sono parole di Benedetto XVI in visita pastorale alla parrocchia romana del Santo Volto di Gesù alla Magliana (stamane 29 marzo).
Davide Caminiti
Gentilissimo Cardinal Poletto,
ho l'impressione che la Chiesa imponga a tutti la morale cristiana come se fosse assoluta.
Sicuramente ha molti aspetti condivisibili ma ci sono sistemi etici molto più razionali ed eleganti.
Ad esempio quelli proposti dal filosofo Thomas Nagel o dal logico Raymond Smullyan, due dei maggiori intellettuali della nostra epoca.
Anonimo ha detto...
Non capisco le parole dellìultimo commentatore..L'apertura ai non credenti è uno degli elementi più rivoluzionari del Concilio: Gesù vuole incontrare le persone..'!
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questo è ciò che si chiama discontinuità con il passato della Chiesa..abbondantemente condannato da Benedetto XVI nel suo fantastico e chiarificatore Discorso alla Curia per il Natale 2005..Mi perdoni, ma....quando mai la Chiesa prima del Concilio" ha tenuto le porte chiuse ai non credenti? Perfino il Rabbino di Roma, Eugenio Zolli, amico di Pio XII, grazie a questa amicizia incontrò Cristo! Anche un altro rabbino di Roma, amico di san Pio V (Papa Ghilsieri) grazie a questa amiciza si convertì... e ci sono miliaia di esempi di non cattolici, di atei che nella Chiesa hanno sempre trovato le porte aperte...Si legga la storia del luterano Bruno Cornacchiola che volendo uccidere il Papa (Pio XII) grazie alle preghiere della moglie che fece di proposito i Primi Venerdì del mese, fu protagonista dell'apparizine della Vergine della Rivelazione a Roma alle Tre Fontane...e Cornacchiola fu ricevuto dal Pontefice al quale raccontò i suoi trascorsi...
Il Blog giustamente non mi consente di allungare la lista, ma può provvedere lei stesso...
La rivoluzione del Concilio non è stata questa...
siamo noi che siamo cambiati e il Concilio non ha fatto altro che trovare nuovi modi semmai, per avvicinarsi ai lontani pagando un caro prezzo: la fuoriuscita dalla Chiesa d centinaia di sacerdoti negli anni 60/70, una emorragia che ha svuotato conventi e seminari...
e per chiarezza la colpa non fu del Concilio, ma come ho accennato: eravamo cambiati noi, stava cambiando la società, ma la Chiesa è quella di ieri oggi e sempre(quando sarà glorificata), come Cristo che è ieri oggi e sempre...
Non c'è alcuna separazione fra i Santi di ieri e di oggi, fra i convertti di ieri e di oggi...
Abbiamo cura di non usare il Concilio come sparti-acque fra il passato e il presente della nostra identità Cattolica!
Fraternamente CaterinaLD
A Davide Caminiti:
Carissimo Davide,
Mi stupisce la tua insistenza nel chiedermi di parlare di Gesù Cristo, come se nel mio Messaggio non parlassi di Lui, quando lo scopo della mia vita di sacerdote e di vescovo è soltanto quello di annunciare Gesù Cristo come unico Salvatore del mondo.
Ti basti come richiamo guardare la copertina del pieghevole nel quale è stato stampato il mio Messaggio per la Quaresima 2009. Per essa ho scelto la riproduzione fotografica di una sezione di un mosaico, realizzato da Padre Rupnik, che raffigura il Cristo che discende agli inferi a liberare Adamo ed Eva per portarli alla salvezza nell’occasione della sua Pasqua. Guardando la copertina si vede come il mio Messaggio ha come figura centrale della riflessione che ho sviluppato Gesù Cristo, anche se poi, dovendo parlare della situazione attuale di crisi per suscitare solidarietà e impegno, ho proposto un pensiero che è conseguenza della presenza del Signore nei nostri fratelli e soprattutto nei più poveri.
Vorrei anche invitarti a leggere la pagina 8 del pieghevole del mio Messaggio, dove cito testualmente un insegnamento di Gesù tratto dal vangelo di Matteo, capitolo 7°, versetti dal 25 al 30.
Io stesso parlo del digiuno a cui ci ha richiamato il Santo Padre all’inizio della Quaresima e nella parte conclusiva del mio Messaggio invito “a guardare con ammirazione e riconoscenza a quelle tante persone, uomini e donne, che, sull’esempio di Gesù, hanno fatto una scelta radicale di povertà evangelica”. È sempre il Signore Gesù il nostro Maestro e il Salvatore di tutti.
Fatte queste osservazioni, ti chiedo come fai a dire che nel Messaggio per la Quaresima non parlo di Gesù Cristo? Forse la tua è stata una lettura un po’ riduttiva di questo testo.
Ti ricordo con simpatia e ti ringrazio di avermi scritto.
@ Filippo: ti ho lasciato una risposta nel post precedente dove mi chiedevi se avessi mai avuto dubbi sull'esistenza di Dio.
Con l’augurio a tutti di vivere la Settimana Santa con lo sguardo rivolto a Gesù Crocifisso ma Risorto e con una grande e cordiale benedizione.
Eminenza, Lei ha detto: "dovendo parlare della situazione attuale di crisi per suscitare solidarietà e impegno" (detto così sembra che lo scopo del messaggio era questo e non: annunciare Gesù) "ho proposto un pensiero che è conseguenza della presenza del Signore nei nostri fratelli e soprattutto nei più poveri". E poco oltre: "cito testualmente un insegnamento di Gesù tratto dal vangelo di Matteo, capitolo 7°, versetti dal 25 al 30". Infatti, mi creda, anche dopo aver riletto il Suo Messaggio ho capito che se la Chiesa vuole annunciare le conseguenze della presenza del Signore e annunciare le citazioni di versetti del Vangelo e/o dell' Antico Testamento, vuol dire che la Chiesa dà per scontato che i fedeli non abbiano bisogno di essere aiutati, confermati, incoraggiati, a riscoprire l' incontro con la Persona di Gesù Cristo. C'è bisogno di aiuto nel capire da dove nasce la carità, da dove nasce la povertà evangelica e da dove nasce la speranza in questi tempi di crisi! E poi: Lei pensa che chi ha preso in mano il pieghevole abbia cercato questo "da dove nasce", cioè questa riscoperta dell'Incontro, nella copertina? Mi perdoni ma è riduttivo concentrarlo in un'immagine, pur suggestiva.
Mi spiace che non abbia risposto all'altra mia domanda: "Lei vuole annunciare il dialogo, la pace, l'ascolto, in questo blog?".
Mi creda: io e tanti miei amici e conoscenti abbiamo bisogno di riscoprire sempre, instancabilmente, le ragioni della nostra fede in Gesù Cristo. Perchè non vogliamo che la nostra fede si spenga "come una fiamma che non trova più nutrimento" (come ha scritto il Santo Padre). Ci aiuti anche Lei, Eminenza, a nutrire questa fiamma. Solo se la terremo accesa, sapremo sempre dialogare con chi non ha ancora ricevuto la grazia della fede. Si ricordi dei vicini (i credenti), prima di cercare i lontani. La ringrazio per le attestazioni di simpatia e per la Sua benedizione. E perdoni la mia schiettezza che non vuole e non vorrà mai essere irriverente.
Davide Caminiti
Caro Davide, onestamente faccio fatica a capire i tuoi interventi. Perchè non ci dici che cosa ti dà speranza, in modo semplice e personale? Come riesci a tradurre giorno dopo giorno la tua fede e il tuo riferimento a Cristo? Questo è "solo" un blog, uno spazio di confronto sulla ricerca del senso della vita. Nasce in seminario, tra persone che tentano di fare della sequela a Cristo lo scopo della propria vita. Ma prorio questa sequela ci porta ad avere lo sguardo aperto sulla realtà, senza volerci costruire dei recinti attorno. Il blog è una piccolissima parte di questa vita, e allo stesso tempo un'occasione importante di confronto...per certi versi soprattutto con chi non ci conosce, con chi non frequenta le parrocchie, con chi però cerca con curiosità e sincerità qualcosa di buono nella vita. Il blog non è il nostro "oratorio", ma la strada che si affaccia davanti a casa nostra. La tua distinzione tra vicini e lontani mi sembra rischiosa (qual è la tua fonte?), io non la farei: piuttosto devo stare attento ad offrire a ciascuno il suo cibo, perchè non posso non tenere conto delle differenze delle varie storie. Ti ripeto però (sei libero di pensare ciò che ritieni più giusto) che sarebbe bello conoscere che cosa ti aiuta nella tua vita. Il vescovo ci offre un "pezzo" della sua vita con l'autorevolezza del Pastore, ognuno di noi che scrive qui fa altrettanto, puoi farlo anche tu. Lo spazio dei commenti è l'occasione per camminare insieme...Ci offri anche il tuo?
Grazie!
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