sabato 28 febbraio 2009

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Indovina chi viene a cena



"Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa". (Lc 5,27-32)




A tavola con i pubblicani e con i peccatori: ecco la medicina che Gesù offre a tutti noi. Cristo cerca la nostra compagnia, non atterrito ma...attirato dalla miseria che pesa sui nostri cuori.

Non lasciarti "distrarre" dai tuoi fallimenti: Gesù non vede prima di tutto il tuo peccato ma le tue possibilità.

5 commenti:

Nino ha detto...

Sedersi a tavola con i peccatori, rischiare la propria faccia davanti ai benpensanti, vedere il talento che è seminato nel cuore di ogni uomo...

herr.proof ha detto...

Ancora una volta sono gli altri a creare problemi. Non Gesu', non la persona che Egli vuole incontrare. Sono solo gli altri, a mettersi sempre d'impegno nel condannare (la loro unica costante occupazione), e nell'intralciare ogni possibile via, che a loro, perche' aliena alle loro catalogazioni intellettuali (intellettuali, non intelligenti), non piace.
E di questi tragici figuri, quanti ne vediamo ogni giorno? Troppi.
Ogni giorno tento di non vederne uno guardandomi allo specchio; se mai capitasse, piangerei lacrime secche e amare.

Matteo ha detto...

Sono d'accordo con l'ultimo commento! Anche io mi sento minacciato dalla spirito del giudizio...eppure perchè? L'unico che possa giudicare è Gesù, ma il suo è un giudizio di salvezza. Il Vangelo è sempre aria fresca, è grazie, è potenza di Dio. Dio libera!

Anonimo ha detto...

"Non lasciarti distrarre dai tuoi fallimenti".

Questa l'ho registrata e non me la dimentico più!

Giona ha detto...

La chiamata di Levi è proprio interessante. Mi sono spesso chiesto che cosa pensaassero di lui gli altri discepoli, non mi aspetto che rispetto ai Farisei loro siano stati molto più morbidi. Gesù con questa chiamata sfida i farisei ma forse anche qualcuno dei 12. Gesù non si circonda di cloni...questo mi sembra molto interessante! Le diversità sono una premessa evangelica importante (anche per la chiesa, vero?).