
"Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto" (Lc 9,22-25)
Come reagire di fronte alla sofferenza di Cristo?
Con gratitudine.
Noi possiamo dire:"E' bene che Tu abbia fatto questo per noi".
Nella notte di Pasqua, nell'Exultet, arriveremo a cantare la "felice colpa" di Adamo che ci ha permesso di sperimentare l'amore vertiginoso di Dio per noi.
Guarda oggi al crocifisso, guardalo con gratitudine.

5 commenti:
Ho molta paura della sofferenza, la mia come quella degli altri. Quasi un senso di repulsione. Eppure devo ammettere che le cose più importanti spesso le ho imparate nei momenti difficili. Grazie!
Io trovo che la prova più difficile consista nel rinnegamento di sè! E' su questo che provo repulsione...Però quando vedo che chi mi ama rinuncia a qualcosa per venirmi incontro... esulto. Insomma, dovrei innamorarmi sul serio. Tutto qui.
Med.M.
La misericordia di Gesù, il suo affetto per me, per noi...è sempre una sorpresa. Quando si è amati non si può aver paura di niente.
Tutto può essere molto semplice: dire grazie è una cosa semplice, sensata, necessaria. Dirlo davanti a Cristo crocifisso è impressionante. Il suo amore è impressionante.
Già il titolo di questo post è una provocazione! Si può parlare di grazia e di croce allo stesso tempo? Se vale per Gesù significa che vale per noi? Significa che nelle mie croci posso trovare la grazia?
Ho capito bene, vero?
Posta un commento