
"Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà" (Mt 6,1-6.16-18)
Facciamo un patto? Proviamo a scrollarci di dosso un po' della cupezza che viene indebitamente caricata sul tempo di quaresima?
Non è forse questa la stagione dell'innamoramento?
Nel segreto, che l'evangelista sottolinea tre volte, il Padre cerca la nostra intimità: nel segreto prende forma la nostra alleanza con Lui.
Il digiuno di oggi sia per te come l'inappetenza degli innamorati, affamati solo dell'a(A)ltro.

8 commenti:
In questi giorni in cui la fatica suggerisce pensieri di sfiducia e un po' di "voglia di mollare" su tanti fronti, mi prendo questo verso per una bella preghiera del cuore... grazie.
Comincia la lotta, mi viene in mente lo scontro tra Giacobbe e l'angelo (il Signore). Alla fine del combattimento Dio benedice e dà un nome nuovo!
Buona quaresima a tutti voi!
non c'è quai nulla intorno a me che ricordi l'inizio della quaresima. I colleghi in ufficio, il negoziante sotto casa, i miei parenti, con nessuno oggi ho condiviso questo semplice fatto: inizia la quaresima. Non sapevo a chi dirlo, tutto qui. Adesso vado in parrochia per la messa e l'imposizione delle ceneri, cercherò di portare nella mia preghiera anche le persone incontrate oggi.
aggiungo una nota "tecnica" 8deformazione professionale)... i tuoi post sono esemplari, a prescindere dai contenuti: poche righe, si punta su un solo concetto, titolo giusto...
Ma che niente niente sei un copy? :)
Caro Simone...mi prendi in giro??
Vabbè, facciamo finta che sia un complimento!! Grazie!
Io vedo in questo brano un mettere sotto i riflettori le vie spirituali.
Il "Fare" non e' l'essenza dell'Amore, ne' della Vita: altrimenti chi non fosse in grado di "Fare" non amerebbe, o non sarebbe, o amerebbe e sarebbe "meno" ...
Ne' lo e' il "Riuscire", perche' chi fallisce non e' da meno di chi riesce.
Nemmeno l' "essere insieme" e' tale essenza, perche' Dio e' anche con chi e' altrimenti fisicamente solo.
La contemplazione, la meditazione, la preghiera, il pensiero devoto e/o spirituale, non sono 'roba superata'.
Nonostante quanto possano pensare in contrario certi attivisti, che sinceramente mi fanno in questi casi anche un po' pena.
In fondo, mi sembra che siamo chiamati a esprimere attraverso i gesti il nostro mondo interiore, come un'esteriorizzazione della nostra interiorità. Gesù, non solo quando parlava ma anche quando faceva, rivelava il suo mondo interiore, il suo legame con il Padre. Per noi la sfida è superare questa dicotomia tra preghiera e azione. Peraltro, è sempre lo Spirito che deve guidarci. Lo Spirito, di cui sentiamo il mormorio nella preghiera, è il nostro motore.
La dicotomia tra preghiera e azione e' percepita solo da quanti continuano a accentuare la necessita' di una azione, in particolare visibile a tutti, e quanto piu' possibile "di successo".
Questo fanno non pochi, e questo essi fanno (o lasciano) percepire.
Faccio l'esempio delle omelie basate su Marta e Maria ("Marta Marta... [omissis]) ; il sentire piu' diffuso dice "si' si', dica Gesu' quello che vuole, ma Marta fa il lavoro, e vale piu' dell'altra che e' una fannullona". E non ho sentito cosi' tanti sacerdoti che abbiano "censurato" tale sentire (addirittura alcuni lo incoraggiavano, spero inconsciamente).
Non solo nella clausura di una comunita', ma anche nella solitudine assoluta di un unico individuo, abbiamo esempi ove l' "azione" ed il "successo" non sono definite da canoni umani, ma spirituali.
Come correttamente detto, lo Spirito, che parla anche nella preghiera (spira dove come quanto e su chi vuole ), e' la vera regola e la vera guida.
Concordo sul "siamo chiamati", ma non sul resto della prima frase SE i gesti e le esteriorizzazioni sono regole imposte dall'esterno. Non sono cose obbligatorie. Il nostro mondo interiore deve essere vissuto arricchito e coltivato; mostrarlo apertamente puo' essere una vocazione comune alla grandissima maggioranza delle persone; ma non deve essere una regola assoluta (diciamo che non amo le imposizioni), proprio perche' lo Spirito puo' anche spingere altrimenti.
Chi siamo noi per dire che regole ha lo Spirito?
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