sabato 14 febbraio 2009

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San Valentino





"Nel mio nome scacceranno i demoni"
(Mc 16,15-20)







Le letture di oggi sono legate alla Festa dei Santi Cirillo e Metodio, patroni d'Europa. Ma per tutti, proprio per tutti, oggi è San Valentino. Non c'è niente di più popolare dell'amore, al di là di ogni strumentalizzazione commerciale. E meno male!
Non possiamo che vivere di amore.

Un augurio affettuoso a tutte le coppie, a chi ha trovato la bellezza di Dio nel volto della persona amata. A chi ride. A chi soffre. A chi ancora sta cercando.

L'amore caccia i demoni. E' la nostra risposta al male.

10 commenti:

herr.proof ha detto...

Riguardo la lettura indicata.
O sono parole messe li' per abbellire le pagine delle Scritture con istoriazioni artistiche che non possono ne' devono avere a che fare con la realta', o i cristiani han perso tanta fede da Non solo compiere pochi miracoli, ma da ritenerli impossibili. Per di piu' dismettendo le parole riguardo le realta' invisibili (compresi demoni e angeli) come "concetti".

Percio', secondo il sentire diffuso, o erano invenzioni tout court, o Proprio non siamo in grado, individualmente quanto comunitariamente, di Pensare di Tentare di Credere quanto detto da Gesu' nel brano indicato.

(Quanto alla festa degli innamorati, non riesco a far altro se non stendere un velo pietoso).

don Mario Aversano ha detto...

Caro Herr.Proof mi spiace che tu non abbia mai visto compiersi le cose che sono descritte nel vangelo. Devi crederci, eccome! E credere anche alla forza dell'amore, che non può essere consegnato alla retorica dei media o del marketing. Sull'amore e sulla capacità di cacciare i demoni noi cristiani abbiamo ricevuto - per grazia - una "competenza" specifica. Mi piace il tuo riferimento alla dimensione comunitaria. E' proprio nella comunità e per l'edificazione delle comunità che ho visto compiere prodigi al Signore.

herr.proof ha detto...

Non ho mai detto che io non vedo accadere compiersi cose del vangelo, e piccoli miracoli ne vedo ... abbastanza...

Io parlavo di come i miracoli GRANDI (spettacolari, etc etc) sono molto poco sentiti come possibili nel sentir comune, anche tra i cristiani (parlo del Piemonte in particlare; ma ovunque sia io andato, non ho trovato particolari riferimenti).

Faccio un esempio. Piccino ma lo faccio.
In tutte le 'storie' (sic) comparse nelle versioni cinematografico-televisive, o nelle prediche, etc etc... i santi non fanno miracoli !!!!.
San Francesco, Don Bosco, etc.
grandi educatori, grandi costruttori, grandi istitutori, etc.
Ma dell'aiuto dell'Alto, Di Angeli, di Miracoli etc....
Silenzio. Un assordante silenzio.
E mi dispiace davvero molto.

Domanda provocatoria.
Quante volte additate l'invisibile, nelle vostre comunita', e quanto spesso?
E non solo (in modo formale, non sentito, etc...) nel Credo, "...e di tutte le cose, quelle visibili E QUELLE INVISIBILI"?

don Mario Aversano ha detto...

La nostra stessa vita comunitaria in seminario si confronta continuamente con questo dato. Come diceva san Benedetto la stessa vita comunitaria ci costituisce per grazia "famiglia trascendente". Non parlo per immagini: è proprio il mistero di Dio che guida la nostra vita, l'invisibile che "si tocca".
Se vuoi...vieni e vedi!

herr.proof ha detto...

Probabilmente accettero' l'invito, anche se non subito.
E se giungero' imprevisto e non tratterete questi argomenti, "mi arrabbiero' " ^__^

don Mario Aversano ha detto...

Ok! Affare fatto! Ciao fratello!

Viviana B. ha detto...

Tempo fa avevo ricevuto una mail, una di quelle con allegato .pps come ne girano tante in internet.
Ma questa mi aveva dato da riflettere e le sue parole di oggi me l'hanno richiamata alla mente.
La trova linkata qui. Non so se sia vera o meno, ma ciò che mi importa sono le emozioni e le riflessioni che ha suscitato in me e che vorrei condividere anche con voi.
Buona giornata.

don Mario Aversano ha detto...

Grazie Viviana, sono andato a vedere il link e ti ho lasciato un commento!
Ciao!

Viviana B. ha detto...

Grazie a lei, don!
E, quasi quasi, mi prenderei la libertà di dare del "tu" anche a lei, se non le spiace...

don Mario Aversano ha detto...

Il "tu" certo! Mi rallegresti, cara Viviana!