martedì 17 marzo 2009

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70 volte 7




"Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello?" (Mt 18,21-35)






Perdonare le offese è partecipare della mitezza e della giustizia di Cristo. Probabilmente non c'è talento più prezioso che il Maestro ti abbia affidato.

Perchè sotterarlo?
Usane in abbondanza.

6 commenti:

marco ha detto...

so che perdonare fino a 70 volte 7 non vuol dire perdonare le offese fino a 490 volte...ma ben oltre! Il bello però è che io mi sono incagliato in UNA situazione e faccio fatica a perdonare UNA sola volta UNA sola persona!

Viviana B. ha detto...

Eh, difficile, accipicchia!
Non è difficile sapere cosa occorre fare per andare in Paradiso, il difficile è farlo!
Nei Vangeli troviamo la mappa, segnata passo a passo, ma dal leggerla al seguirla ce ne passa...
Io, ad esempio, proprio oggi mi son lasciata andare con un post che... altro che perdono!!!
Tutto questo mi fa capire che la strada è ancora molto, ma molto lunga e il cammino non si presenta affatto facile, per una con un "caratterino" come il mio...
Buona giornata!

Claudia ha detto...

Voglio solo aggiungere che mi sento molto grata per il perdono che ho ricevuto in alcuni momenti della mia vita. Ringrazio Dio e chi mi ha voluto bene anche se non lo meritavo. Sono esperienze che ti fanno tornare a vivere!

Daniela ha detto...

Il perdono vero è quello che fa ripartire. A volte è proprio questo il passaggio più difficile: ricominciare a "investire" in quella persona, facendo piazza pulita dei pregiudizi che si hanno, della paura di essere feriti ancora.

E pensare che Dio lo fa con ognuno di noi ogni giorno, ogni volta che chiediamo perdono...

Francesca ha detto...

...io oltre a far fatica a perdonare il fratello, faccio fatica anche a perdonare me stessa! :-(

don Mario Aversano ha detto...

Il perdono è difficile, ma può essere assai più difficile e complicato rimanere paralizzati su se stessi. Può capitare di non riuscire a perdonarsi, cara Francesca, per questo abbiamo bisogno di volerci bene attraverso la parola degli altri, di qualcuno che mi dice di ricominiciare. A volte dobbiamo diffidare delle nostre diffidenze e fidarci di chi ha uno sguardo più lucido su di noi.