giovedì 19 marzo 2009

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Adozione a distanza

Ormai questo blog fa parte della mia parrocchia, delle mie parrocchie, ed allora, così come ho bisogno dei miei parrocchiani per annunciare Gesù, ho bisogno anche di voi, di te che mi leggi.

Ne ho bisogno per Maria - il nome è di fantasia, la storia reale. Maria si trova a disagio con i suoi coetanei ed amici che, semplicemente, non credono più, o forse non hanno mai creduto. La prendono anche un po’ in giro, la evitano, la leggono come una marziana o una matta che ancora crede alle favole e va a Messa. Le mie parole di prete non bastano, perché sono un prete e non ho più la sua età, lei è appena maggiorenne. La mia fede e quella di chi è più grande di lei, non le basta, non basta a rompere l’isolamento, la tentazione del buttare tutto alle ortiche, a superare il dubbio che ad avere ragione siano gli altri.

Ho bisogno di voi, ho bisogno delle vostre testimonianze che le dicano che c’è un mondo che crede, ama, spera seguendo Gesù pur con tutte le difficoltà che sappiamo. Ho bisogno, ha bisogno, che le diciate – lei segue questo blog – che Cristo è risurrezione anche per la sua storia. Qui ed ora.

E che qualcuno a nome di Cristo le vuole bene anche se non la conosce, oltre al suo prete che oggi vi scrive.

50 commenti:

Vittorino ha detto...

Cara "Maria",
sono felice di sapere che esisti,che sei una ragazza fortunata,perchè nonostante tutto e tutti,
conservi viva la tua Fede.E' davvero la forza grande che ci sostiene sempre,la luce che illumina il nostro cammino.Affidati:Gesù ti è vicino e ti prende per mano.Sii serena e forte con gli amici che non credono,prega per loro ;ti prometto di pregare per tutti voi.Un abbraccio.
Teresita

Anonimo ha detto...

credere è stato difficile per me quando avevo 16anni, non perchè non avessi fede ma perchè ero deriso. Ora ho 30 anni continuo a credere e guardando quegli anni vissuti con disagio ringrazio Dio perchè mi ha reso forte e più maturo dei miei coetanei.
Infondo la nostra vita è un po come la storia di Tobia...
Andrea

Marina ha detto...

Carissima Maria io sono Marina e sono al lavoro. Il mio è un ufficio con un crocifisso, il presepe a Natale e qualche foglio appeso al muro come pensiero (pur essendo un grande ente gli uffici con Gesù li conti sulle dita di una mano). Subito chi entra guarda un pò strano, ma poi, quando si rilassano (colleghi e pubblico) la prima cosa che dicono è :"come fai ad essere sempre sorridente?" ed è allora che chiedo a Gesù di aiutarmi per fare capire bene che ho problemi come tutti, a volte anche grandi, ma che la cosa più bella del mondo è amare ed essere amati e io lo so che Lui mi ama e mi da la possibilità di amare e questo mi riempie la vita. Poi la gente continua sempre a guardare un pò strano, ma chissà come mai non te li scolli più dall'ufficio e tornano e leggono con attenzione la mia bacheca e commentano. Grazie Gesù perchè ci sei e perchè c'è Maria e perchè Maria è speciale. Chiunque tu sia cara Maria, ti voglio un sacco di bene e sono felice di condividere con te Gesù. Buona giornata a tutti. Ciao Marina

Laura ha detto...

Carissima, ho vissuto qualche tempo fa la stessa esperienza!! Cosa ho fatto? Ho cercato gente che la pensasse un po' di più come me, ho cercato di continuare a vedere/sentire gli altri che in qualche modo continuavano far crescere in me il desiderio di Dio, ho cercato di pregare di più. Ho cercato di mai nascondere le mie idee, anche se a volte erano causa di isolamento o di derisione e anche di sofferenza...ma alla fine qualcuna di quelle persone che mi deridevano oggi quando hanno bisogno mi cercano: qualche ragione ci sarà...io credo sia perché il Signore è con me, sempre in ogni istante. Buon cammino Maria!!

Anonimo ha detto...

Cara Maria, so bene quello che stai vivendo perchè per noi, che portiamo Gesù nel cuore e cerchiamo di vivere secondo quello che Lui ci sussurra ogni giorno, è difficile far parte di questo mondo, è difficile doversi rendere conto che si cammina in una direzione mentre gran parte degli amici, a volte i genitori stessi o l'amore della propria vita vanno in un'altra.
E' una lotta continua, una croce che portiamo tutti i giorni a scuola, sul lavoro, durante le uscite con gli amici ma arriva un momento in cui ci si rende conto che il resto intorno a noi cambia, le persone passano, noi stessi cresciamo ma Gesù è sempre lì...ed è pronto a far tutte le cose nuove, a dare un sapore diverso ad ogni cosa, a raccoglierti quando sei a pezzi o a calmare il cuore quando l'ansia e la disperazione te lo stringono in una morsa. E quando gli altri, di fronte alla tua forza che il Signore ti dà ogni giorno, ti vedono andare avanti, sperare quando non c'è un barlume di speranza, lottare quando la battaglia sembra persa, amare quando sembra così complicato e impossibile farlo si chiederanno come fai...tu saprai la risposta...
A volte, quando sono presa dalla stanchezza
della croce e non ho nemmeno la forza e la lucidità per formulare una richiesta precisa al Signore, nel chiederGli aiuto mi limito a dirGli: "Signore pensaci Tu perchè in ogni caso io confido in Te" e in quel momento è come se Qualcuno mi sollevasse un po' il fardello.
Non temere, Gesù conosce il profondo del Tuo cuore e se anche per un istante dovessi allontanarTi da Lui...Gesù ti aspetterà in disparte, nel tuo cuore.

Gianandrea ha detto...

Quanto dice Don Luca è vero, cara Maria (o qualunque sia il tuo nome). La realtà più reale, in questo mondo che pare aver rinnegato Dio, resta comunque e sempre Gesù Cristo. La derisione e il martirio (non sempre cruento) fanno parte del bagaglio di ogni credente, ma il premio finale è molto importante. E i credenti, tutti,nessuno escluso, vivono una comunione fra loro molto più profonda di qualunque altra umanamente possibile. Io sono in comunione con te, che non conosco personalmente, nella preghiera e nella fede, e questo ci rende comunque prossimi e vicini al di là di ogni possibile distanza. Coraggio quindi non lasciamoci scoraggiare dalle parole o dalle azioni di chi ti è vicino e ti deride, perchè non esiste lacrima o sofferenza che non trovi la sua ricompensa.

Marica ha detto...

Ma certo!!! Ti voglio bene anche se non ti conosco!!!! :)
PRIMO perchè il nostro caro Gesù ti ama e io amo tutto ciò che Lui ama.
SECONDO perchè quello che stai vivendo tu l'ho vissuto anche io (e tanti altri come noi), e non mi sono dimenticata di come ci si sente sai!! :) Anche perché per quanto mi riguarda sono passati solo pochi anni..
Mi chiamavano santerellina, ma quando hanno capito che non mi interessava quello che pensavano di me, quando hanno capito che ero serena mentre loro non sapevano come riempire le loro giornate senza bellezza, allora hanno incominciato a chiedermi consigli e ad invitarmi alle feste, hanno scoperto che anche a me piace divertirmi ;)
Andavo d'accordo con tutti e questo era molto apprezzato, infatti la mia classe era divisa in due mentre io sono sempre rimasta fuori dai loro litigi.
La verità è che non sei mai sola e questo distrugge i piani di chi ti considera un'aliena, ricorda che troverai sempre chi ricarica le batterie della tua anima, in parrocchia per esempio ;) Ti posso assicurare che più avanti sarà più facile perché non avrai più bisogno di loro, troverai tanti giovani come noi che credono nella Speranza che ha per nome Gesù :) Anche molti di più di quelli presenti ad una Giornata Mondiale della Gioventù......e credimi che sono già moltissimi, una moltitudine ;)
Ti abbraccio fortissimo e ti auguro il meglio perché te lo meriti :)

Anonimo ha detto...

ciao maria,
sigh ! avevo scritto un commento lunghissimo , ma poi sono talmente imbranata, che l'ho perso..
avevo scritto che noi siamo una bellissima ciurma
il nostro blog è balkan-crew.blogspot.com e abbiamo tanta voglia di vivere e soprattutto prendiamo la forza dagli amici in balkania che sono favolosi
vienici a trovare e scoprirai un mondo meraviglioso
io mi ci raccapezzo solo in parte
la maggior parte dei miei amici sono ortodossi..
sapessi che casino per una confessione !!
digiunano 40 giorni prima di andarsi a confessare!
e la messa di pasqua ? dura 24 ore !!
e poi in chiesa si sta in piedi per 3 ore donne a sinistra e uomini a destra
ma io guardo sempre a destra se c'è qualcuno carino !!
ti aspettiamo !
lina e co.
www.balkan-crew.blogspot.com

Anonimo ha detto...

Ciao Maria,
ho 31 anni e vorrei avere la fede che tu stai mostrando ora con i tuoi dubbi e le tue paure. Negli ultimi anni mi sono un po'allontanata dalla Chiesa e ora mi sento "zoppa", molto zoppa.
Coraggio!
un forte abbraccio

una maria

Steve ha detto...

Giusto ieri sera ero ad una preghiera con i giovani della mia Unita' Pastorale, e il Vangelo era Mc 4, 26-29 : «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa.»
Al di la' delle avversita', noi siamo semi in crescita, che alla fine porteranno frutto e non sapranno nemmeno come hanno fatto. Per questo dico a te, Maria, di continuare per la tua strada, decidi qual e' il tuo Cielo e punta dritto in quella direzione, con le forze che hai, con i mezzi che hai. E col migliore sorriso che possiedi :)

Anonimo ha detto...

Cara Maria, non ho consigli da darti ma leggendo il blog una cosa mi è venuta in mente. Tu, con tutti i dubbi che hai, le incertezze, le crisi, sei la Luce che quei tuoi coetanei cercano. Sì, perchè tanti nostri giovani che vivono nel nulla cosmico, quando vedono qualcuno "diverso" se ne accorgono e ti mettono alla prova per vedere se quello in cui credi è roba vera o un'altra delle tante fantasie che girano. E allora, non è che Dio ti ha messo lì per dare testimonianza della Sua esistenza e grande Amore? Ma da sola è dura, soprattutto per una giovane come puoi essere tu. Cercati una comunità di giovani come te con i quali condividere e coltivare la tua Fede. Il mondo ha bisogno di te così giovane e in crisi. Un catechista una volta disse: "ogni crisi è una menzogna che cade". Allora, "NON AVERE PAURA", Dio è con te.
Un abbraccio. Adriana

Antoninognolfo@hotmail.com ha detto...

Ho letto sull'Angolo il messaggio di don Luca. Leggo qui questa notizia. Non so sir molto. Non dire altro.
Maria (ti chiamo così anche'io)
Non farti problemi. Segui il tuo cuore; seguilo con amore. L'amore non sbaglia mai. Chiediti, ora che ti poni delle domande, ... chiediti anche se uno scherzo o tanti scherzi, uno sfottò o tanti sfottò, un lazzo o tante battute ... possono essere motivo di scelta a favore di una verità piuttosto che un'altra.
Chiediti anche se tu ti sentiresti di tartassare una tua amica o un tuo amico solo per ciò in cui crede o per la sua fede.
Chiediti se l'amore per te stessa (per non sentirti mortificata o umiliata) sia comparabile a chi è morto in croce senza colpa, ma per le colpe mie, tue ed anche di quanti lo denigrano.
Tu sei una ragazza che si pone delle domande, ... continua ... Lui ti aiuterà perché tu trovi le tue risposte.


Ciao, guaglio'

Un angelo mi dice di parlarti
stamani;
per dirti la grandezza
dell’amore.

Bruciano i cuori
di passioni diverse
e bramano le menti
gli ori degli altri
mentre cullano i sogni
le speranze,
brancolando nel vuoto
com’esseri lunari
e senza voce.

Se leggi nel tuo cuore
e guardi in fondo;
ritrovi dentro l’anima
la Vita:
ti riscalda d’un Amore
che si fonde
coi pensieri e con i gesti
e a Lui t’invola.

(Antonino)

Tommaso ha detto...

Ciao Maria,
siccome sono a letto con la febbre alta, non starò qui a cercare di fare grandi discorsi, perché non ne sarei capace ora (magari quando starò meglio)però, siccome la maggior parte di coloro che non credono ci attaccano sul piano della ragione, ti invito a regalargli il bellissimo libro di Antonio Socci "Indagine su Gesù". Da un punto di vista strettamente razionale, se i tuoi amici saranno in grado di formulare, a sostegno del loro non credere, almeno 1/10 dei dati di fatto contenuti in quel libro, allora, forse potremmo incominciare almeno a discutere quasi alla pari con loro.
:-))
Resistete saldi nella fede! Perché non c'è vittoria più grande per il male di riuscire a strappare a Gesù Cristo una delle sue pecorelle.

Fabio ha detto...

Ciao Maria,
provo a raccontarti brevemente la mia storia.
Ai tempi del liceo la mia fede era molto "catechistica" nel senso che andavo la domenica a messa e basta... in classe non mi schieravo mai apertamente.
Poi all'università ho iniziato a sentire il bisogno di approfondire la mia fede, di viverla appieno e non solo in apparenza. Ho iniziato a frequentare di più la parrocchia e ho iniziato ad esprimere le mie opinioni di fede in mezzo agli altri.
Non è stato facile, perché alla fine si arrivava sempre a banalizzare qualsiasi discorso serio.
Sul lavoro è stato lo stesso, se non peggio: cuori incrostati dalla mancanza di fiducia nel prossimo ed in Dio, che ti prende in giro, che cercano di metterti sempre in difficoltà su argomenti spinosi, che ti deridono quando alla domanda "ma come fai a sorridere sempre?" rispondi "perché Dio mi ama!", non sapendo che cmq dietro quel sorriso ci sono mille dubbi e mille problemi.
Ho continuato ad essere me stesso e a non aver paura di mostrarmi per quello che sono: in questo modo ho conosciuto persone, magari non credenti (o con dubbi), che hanno apprezzato questo mio modo di vivere e con le quali è nata una profondissima amicizia.
Dove trovo la forza?
Dal sentirmi amato alla follia da Dio: quando sono in adorazione davanti a Gesù Eucarestia, una gioia incontenibile invade il mio cuore..mi sento accarezzare dal suo Amore misericordioso..ed è talmente tanta questa gioia, questo amore che sento, che il cuore trabocca e non posso fare altro che andare a raccontarlo in giro, con le mie azioni, con il mio modo di vivere e pensare.
Nonostante tutto questo, continua a non essere facile... ma quando poi mi confronto con i miei amici con cui condivido la fede, allora mi rendo conto che non sono l'unico che incontra questi problemi... e questo aiuta.
Coraggio Maria, sentiti accompagnata nella preghiera da noi tutti... pensa al brano di Vangelo del paralitico portato sul lettuccio dai suoi amici: nonostante la folla, non si sono persi d'animo e hanno addirittura calato il lettuccio dal soffitto. Gesù l'ha guarito per la fede dei suoi amici!
Coraggio Maria... non sei sola nel tuo cammino: Gesù è con te (quando non riesci a sentirlo accanto a te, prova a fare un saltino in chiesa e a pregare davanti al tabernacolo) ed anche i tuoi fratelli e le tue sorelle sono con te!
Coraggio! =)

Fabio

paolo ha detto...

Carissima Maria hai visto quanti commenti per te ? Questo é già un buon motivo per credere come c'é scritto nel post qui sotto che "La sua Parola non ci offre suggestioni nebulose, ma traccia sentieri riconoscibili".
Dio si serve di noi, qui e oggi per dirti che ti vuole bene ...e di mandare gli altri alle ortiche (beh, forse questo non lo direbbe)
Pregherò per te. Un abbraccio.

il moralista ha detto...

cara Maria (?)... ormai non ne potrai più di questi commenti, starai lì a dire cose come: "Ma chi siete? Fatevi i fatti vostri!" oppure "Sì, ma sono solo chiacchiere"...

allora, cosa aggiungere per rispondere all'appello di don Luca che ti vuole davvero bene e per questo mi ha attirato qui?

solo che anche io alla tua età ho avuto la stessa difficoltà a "giustificarmi": all'Università, nel mondo dello sport che frequentavo, mi verrebbe da dire "persino" in parrocchia!!! Poi... poi... ricerca, desiderio di capire, un po' di tigna e un po' di "sana disperazione", attratto dall'odore di buono che avevo percepito in Chiesa, dal "pieno" che intuivo in tanto vuoto, soprattutto dall'abbraccio di un Dio che mi chiamava "Figlio prediletto" (togo!!! Grande scoperta per me, allora, seppur già ampiamente catechizzato, messizzato, cattolicissimo etc etc).

Daje, Marì!!! (come si dice a Roma)...

Anonimo ha detto...

Cara Maria,
che c’è davvero un mondo fuori dal tuo piccolo mondo (che oggi ti sembra l’unico ma che unico non è) che ha bisogno dell’Amore di Dio e quindi anche del tuo… anche di te che ne sei testimonianza. Un mondo che , a volte proprio come nel tuo, non sa di essere amato, che nega e rifiuta, che ci fa credere di essere soli, diversi e sbagliati. Ma noi non siamo soli perché abbiamo un Amico prezioso , non siamo sbagliati perché siamo dalla parte del Giusto. Si è vero, forse siamo diversi… ma dobbiamo esserlo con orgoglio. Io sono orgogliosa della mia fede, orgogliosa di appartenere al Padre. Sono orgogliosa di gioire ogni volta che sul lavoro mi accorgo che quello che ho fatto di buono l’ho fatto anche (soprattutto) attraverso di Lui ; quando un’amica più carina, più alla moda di me, mi ringrazia per averle parlato di Dio regalandole un po’ di serenità che altrove non ha saputo trovare…e poi mi ricerca di nuovo; quando qualcuno mi chiede perché, ogni domenica, vado a messa (forse domandandosi: “non ha niente di meglio da fare?”) e io gli rispondo di venirci con me… e poi ci viene; orgogliosa perché, anche se sono “diversa” dalla maggior parte dei miei amici (che forse non credono in Dio) non mi stancherò mai di pregare per loro e di parlargli di Cristo perché il mio compito è anche questo… e, magari, è anche il tuo.
Ti abbraccio con affetto.
E.

Anonimo ha detto...

Cara Maria,
non pensare che questi problemi,
riguardino o abbiano riguardato solo te...
Fa parte del gioco.
Anche io ho amici non credenti, però,
mi rispettano e rispettano ciò in cui credo.
Se i tuoi amici, non rispettano te e ciò in cui tu credi, forse, tanto amici non sono...
Si può essere non credenti, ma rispettando... pur nella diversità di vedute.
Non permettere a nessuno di separarti da Cristo.
Se ti guardi bene attorno, sono sicuro, che già puoi trovare amici con cui condividere la fede, e amici non credenti, che rispettino te e ciò in cui credi.
Non sono un mistico, ma dico una cosa "mistica"...
Questa è un'occasione straordinaria per te.
Un'occasione d'oro per dimostrare a Lui, quanto sia importante per te. Non sciupare quest'occasione. Come direbbe Vasco Rossi: Giocala!
Ed è anche un'occasione d'oro, per verificare la validità delle persone che hai attorno: credenti o meno, ti devono rispettare.
Fatti rispettare e abbi più rispetto per te stessa.
E se questi amici, si dovessero alla prova dei fatti rivelare falsi amici, non avrai perso molto.
Ne troverai di veri. Credenti e non.
Se ho capito bene, sei prossima alla Maturità.
L'estate del diploma, di solito, è particolarmente bella..:) nuove amicizie, nuove persone e...:)
E se nell'immediato, questo non fosse possibile, hai don luca, questo blog, se vuoi ci sono forum... ma ripeto, sono convinto che se ti guardi bene attorno, trovi.
E credi in Lui. Cristo non ti deluderà.
Concludo con i versi di una canzone di Giosy Cento:
"A chi mi viene dietro, prometto la mia croce e la Resurrezione che verrà. Riceverà nel cuore la gioia di cantare, tanti fratelli e grande libertà.
Ed io sarò con lui, lì dentro la sua vita, sarò la sua più gran felicità".
Stai vicina a Cristo, e Cristo ti ricompenserà, anche in amici e amiche (a condizione che anche tu rispetti loro, come loro devono rispettare te).
Un bacio grande.

stendec ha detto...

Ciao Maria,

che dirti? quelli che mi hanno preceduto hanno già detto le cose che avrei voluto dirti io...

ti suggerisco un libro, a me ha dato un aiuto grandissimo. Per meglio dire Lui mi ha dato un aiuto grandissimo tramite il libro:
Titolo Il giglio nel campo e l'uccello nel cielo. Discorsi (1849-1851)
Autore Kierkegaard Sören
Editore Donzelli 1998

Ti abbraccio
O.

Cesarina ha detto...

Cara Maria,
quando io avevo la tua età (ed oggi ho i capelli quasi bianchi...) c'era chi mi prendeva in giro e mi considerava una bigotta perchè andavo all'oratorio, frequentavo la Chiesa, "amavo" il mio prete e la mia suora di allora, mi occupavo degli altri, mi piaceva rendermi utile.
Il mio don di allora mi fece vivere una straordinaria esperienza di crescita durante una giornata di ritiro: sono passati più di trent'anni e della mia adolescenza/gioventù ricordo SOLO quella giornata fantastica dove Gesù mi ha preso per i capelli e mi ha fatto capire quanto era importante seguirlo, diventare sè stessi e crescere con l'amore della Verità, di quella verità che ti riempie il cuore.
Oggi (c'è chi continua a considerarmi una bigotta), se mi guardo indietro, davvero vedo una vita nella quale Lui mi è sempre stato accanto: è difficile dirlo quando di è adolescenti, soprattutto adolescenti di oggi. Ti garantisco che, per amore di Gesù e della verità, la tua vita sarà piena solo se saprai essere te stessa e non una brutta fotocopia.
Lui ti ama e noi ti amiamo: non sprecare la tua adolescenza, vivila, vivila con coraggio e con amore! Spendi questo tesoro a piene mani: le lingue possono fare molti danni, ma la tua deve sempre aprirsi solo per diffondere l'Amore :-)

Anonimo ha detto...

oh cara maria, sono una 18enne come te :)
allora..non ho letto gli altri commenti quindi se mi ripeto abbi pazienza!
ti capisco.. Io fortunatamente mi sono inserita in un bellissimo ambiente d'oratorio nel quale si impara veramente a mettersi in gioco e crescere insieme, con gesù che ci cammina a fianco. Ciò avviene da due anni a questa parte e NON TOGLIE che io non abbia vissuto dei momenti dove la gente che mi circondava è riuscita a massacrarmi interiormente, in particolare a scuola o in altri ambienti. Devo proprio dirti che nessuna fatica viene per nuocere, niente per caso...se ora stai soffrendo per colpa di chi, poverino, non ha mai capito niente dalla vita pensa che quest'esperienza possa essere una prova per rafforzare la tua fede! fatti coraggio, fanne un punto di forza, chiedi aiuto a gesù e sicuramente verrai ricompensata!!

a parole ti porto solo la mia esperienza che forse non ti è di molto aiuto ma ti ricordo nelle mie preghiere, chiederò a luca informazioni per sapere come stai
ciao, serena

Anonimo ha detto...

Cara "Maria",
prima di tutto non sei sola, ma siamo in tanti ad aver avuto o ad avere questo problema...io ho 17 anni e a scuola vivo una realtà dove credere viene considerato inutile. A comportarsi così non sono solamente i nostri coetanei, ma molte volte anche i professori perciò risulta davvero difficile provare a vivere apertamente la propria fede. Non ti preoccupare se ti maltrattano, capisco che non faccia piacere sentirsi prendere in giro da quelli che consideriamo nostri amici ma fidati che,anche se non sembra, lasciamo il segno in qualche maniera e li facciamo riflettere. L'anno scorso ero in classe con un ragazzo che bestemmiava pesantemente solamente per il gusto di farlo e nonostante gli dicessi che mi dava fastidio e che non era un bel gesto,continuava imperterrito a fare quello che voleva. Io mi arrabbiavo, chiedevo durante gli incontri in parrocchia come potevo farlo smettere e mi sentivo dire le stesse cose che hanno detto a te. E tuttavia non mi bastavano mai perchè alla fine non riuscivo a risolvere il problema e continuavo a sentirmi discriminata. Sono stata convinta che il fatto che credessi non importasse a nessuno e non si vedesse nemmeno fino a che mi sono proprio sentita dire che si vedeva che avevo qualche cosa di diverso, qualche cosa in più. è stata una sorpresa incredibile e mi sono sentita davvero felice! Non ti devi vergognare di credere in Dio! Per tirarti su di morale prova a guardare come reagiscono ai problemi i ragazzi che ti prendono in giro. Non so, a me serve! Vedo i miei amici che si lasciano buttare giù da problemi talmente sciocchi che non posso fare a meno di dirmi che sono fortunata perchè Qualcuno mi ha fatto capire che sono questioni talmente stupide che non vale proprio la pena stare male per loro. I Credenti vedono le cose in modo diverso;questo non vuol dire che non soffrono mai, ma che non siamo soli,che c'è Lui che ci accompagna.Sempre.Soprattutto nei momenti nei quali non ce la sentiamo di manifestare la nostra fede.
Resisti "Maria"!Passerà...
Elena

crilu ha detto...

CIAO!
Vorrei condividere con te alcune mie riflessioni, anche se sono decisamente più grande!
In questi giorni sto leggendo un libro ambientato a Torino, tra i giovani che bazzicano i luoghi che vanno di moda, sono arrivata a 1/2 e quindi non so ancora come finisca la storia!
I ragazzi protagonisti sono tutti con “…tatuaggio tribale e frangetta come quella del Grande Fratello…”, come dice l’autore. Sono diversi da me, non solo per l’età o i tatuaggi o la frangetta, sono diversi perché non si pongono domande, non fanno progetti e vivono “alla giornata”.
Alla tua età ero derisa e “tagliata fuori” dai gruppi. In più ero un PALO della LUCE alta e basta, nessuna forma! …e poi andavo a scuola con sole ragazze, anche per una scelta di indirizzo di studio,… e poi andavo a MESSA! Ero derisa perchè non sapevo rispondere alle domande che spesso mi rivolgevano malignamente sui misteri della Fede! Domande che spesso erano suggerite da altri più adulti, e questa mia “impotenza a ribattere” ai loro atteggiamenti, non faceva altro che aumentare il loro scherno.
Perché a chi sorride di te non provi a chiedere che cosa lo fa ridere, …magari scopri di avere solo i capelli fuori posto! :-)
Mentre a chi non crede, prova a porre una domanda: “e’ nato prima l’uovo o la gallina?” potranno rispondere in tanti modi, garbati e/o non garbati, ma la sostanza rimane … chi ha creato il primo uovo o la prima gallina?

“…la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie…” Gv 3,19-20

non far spegnere la tua luce
e domenica ascolta la lettura del vangelo! :-)

un bacio

Anonimo ha detto...

Cara Maria,
prima di tutto volevo farti i miei complimenti:
sai, purtroppo non è facile al giorno d'oggi portare avanti le proprie idee sapendo di essere derisi e presi in giro per esse;
soprattutto quando si ha a che fare con adolescenti, gente della nostra età, e ahimè, quando dicono di essere "nostri amici"!
beh.. ti posso assicurare che non sono "amici" persone che non rispettano i pensieri e gli ideali degli altri! un conto è non condividere certi pensieri (in fondo siamo tutti diversi e ognuno con valori diversi), ma arrivare a giudicare e penalizzare qualcuno perchè la pensa in maniera diversa è proprio infantile!
vedi, Maria, ci sono passata anche io per questa strada, e capisco pienamente come tu ti senta!
quando alcuni dei miei vecchi compagni del liceo venivano a sapere che credo, vado a Messa e vivo per l'oratorio della mia parrocchia.. apriti cielo! c'erano quelli che appena passavo cominciavano a intonare cori all'Osanna Eh, altri che iniziavano a bestemmiare, altri che cominciavano a fare battutine.. ma sai cosa ti dico? loro non offendevano me; certo, mi dava molto fastidio questa mancanza di rispetto, ma l'offesa vera e propria non la recavano a me, ma all'Uomo che sta in cielo! e con Lui che poi alla fine di tutto dovranno vedersela! =P
l'unica cosa che pensavo era: "Signore, perdonali, loro non sanno quello che fanno.."!
ed è proprio così: queste persone non hanno scoperto la meraviglia che si cela nell'atmosfera della Chiesa! loro non sanno le belle cose che si perdono, il divertimento che portano le varie attività, il condividere gli stessi pensieri e la stessa fede con altri/e ragazzi/e che sono lì per il tuo stesso motivo!
loro non hanno avuto la FORTUNA di scoprire questa meravigliosa parte della vita!
ed è un vero peccato! perchè non sanno cosa si perdono!!
ma questa loro "avversione" nei confronti della chiesa non ha contagiato anche me!
perchè mai, solo perchè c'è gente così io devo diventare come loro?????
solo perchè ho paura di restare sola?
meglio uscire con gente maleducata, sboccata, che mette al primo posto discoteca, fumo, sesso e droga??
no, grazie!
preferirei centomila volte la solitudine piuttosto che cambiare le mie idee!
lo so che è dura e ti senti sola, ma ti posso assicurare che non lo sei!
ci sono un sacco di altri ragazzi che come te stanno vivendo la stessa situazione pensando di essere stati abbandonati da tutto e tutti!
ma non è vero! tu non sei sola!
hai Dio (non potrebbe esserci amico migliore), hai Luchino, hai tutte le persone che ti vogliono bene e che credono in te!
ma soprattutto tu devi continuare a credere in te stessa, perchè la testa e i giudizi degli altri non devono permettersi di intaccare i tuoi splendidi pensieri e valori!
tu sei forte e devi resistere!
e se i tuoi "amici" continueranno così.. amen!
tu non ci perdi nulla!
sono loro che perdono un tesoro come te!
e di persone speciali, con cui tu puoi aprirti, parlare, confidarti, condividere pensieri e parole ne troverai a bizzeffe!!!!
basta solo che ti guardi un pò intorno!
spero che tutto si possa concludere per il meglio!
e vedrai che sarà così!

un abbraccio

Anonimo ha detto...

Cara Maria,
So bene che certe volte è veramente difficile andare avanti, quando ti trovi di fronte a delle persone che non prendono sul serio nè te nè la tua fede.In queste situazioni si tende a scoraggiarsi e spesso (purtroppo) si corre il serio rischio di lasciarti trascinare e di riempirsi la testa di dubbi e incertezze. Ma può essere anche un'occasione per rafforzarsi e per crescere insieme a Gesù...
Considera anche che nel mondo ci sono anche un sacco di ragazzi che, pur non essendo credenti, sono disponibili a ascoltare e a parlare di argomenti come la Chiesa e la religione, tantissimi giovani che hanno voglia di fare e di capire...
Forse ne hai già incontrato qualcuno, forse li incontrerai; ma di sicuro quando succederà potrai offrire a queste persone una bellissima esperienza di fede:la tua.
Ti abbraccio.

Anonimo ha detto...

Ciao Maria,
come ti capisco! Pensa che io appartengo a diversi gruppi: in uno di questi i ragazzi sono quasi tutti atei... ti rendi conto? Io lo faccio di proposito: "ragazzi, io torno dopo: mi chiama il grande capo", "ragazzi, a dopo senza Messa non è Domenica". Mi sento forte... la mia fede mi rende invincibile nella mia speranza. Io sno più fortunata di loro e il mio sorriso un giorno farà sorgere in loro la domanda: "cosa devo fare per essere anch'io così felice?". Maria, noi abbiamo 3 doni, fede, speranza e carità, 3 doni che ci riempiono di gioia: come stelle riceviamo luce dalla Luce e la irradiamo gioiosi, come stelle singole siamo poca cosa, insieme uno spettacolo!
Non temere, non temere, sono tante le stelle in cielo e pensa che dopo tani anni nella mi parrocchia (Aci Catena- CT) si è formato un bel gruppo di giovani: vienici a trovare su Facebook. ci chiamiamo "Amici di Maria di Nazaret", forse un po' stupido come nome ma volevamo sottolineare su cosa si basa la nostra amicizia e quanto sia ben più solida degli esempi che ci vogliono dare in TV.
Non ti arrendere... SIAMO UN ESERCITO CHE LOTTA CON LE ARMI DELLA TENEREZZA. Chi avrà il coraggio di fermarci?
Giusy

paolo ha detto...

Scusatemi se vi sto occupando un sacco di
spazio ma volevo condividere una bellissima novella di Fra Michael Daniels, missionario in Guinea Bissau...
non so se sia proprio fuori tema
forse si ricollega più all'happy end di Angela ;)


Un giorno.....Ero un ragazzino delle superiori,vidi un ragazzo della mia
classe che stava tornando a casa da scuola. Il suo nome era Arturo e
sembrava stesse portando tutti i suoi libri. Dissi tra me e me : perché mai
uno dovrebbe portarsi a casa tutti i libri di venerdì ? Deve essere un
ragazzo strano. Io avevo il mio week - end pianificato(feste e una
partita di pallone con i miei amici),così ho scrollato le spalle e mi
sono incamminato. Mentre stavo camminando vidi un gruppo di ragazzini che
correvano incontro ad Arturo... Gli arrivarono addosso facendo cadere
tutti i suoi libri e lo spinsero facendolo cadere nel fango. I suoi
occhiali volarono via, e li vidi cadere nell' erba un paio di metri più in
là. Lui guardò in su e vidi una terribile tristezza nei suoi occhi. Mi
rapì il cuore! Così mi incamminai verso di lui mentre stava cercando i
suoi occhiali e vidi una lacrima nei suoi occhi. Raccolsi gli occhiali
e glieli diedi dicendogli: "quei ragazzi sono proprio dei
selvaggi, dovrebbero imparare a vivere." Arturo mi guardò e disse: "grazie!"
C'era un grosso sorriso sul suo viso, era uno di quei sorrisi che
mostrano vera gratitudine. Lo aiutai a raccogliere i libri e gli chiesi
dove viveva. Scoprii che viveva vicino a me così gli chiesi come mai non lo
avessi mai visto prima, lui mi spiegò che prima andava in una scuola
privata. Parlammo per tutta la strada e io lo aiutai a portare alcuni
libri. Mi sembrò un ragazzo molto carino ed educato così gli chiesi se gli
andava di giocare a calcio con i miei amici e lui disse di si. Rimanemmo in
giro tutto il week end e più lo conoscevo più Arturo mi piaceva così come
piaceva ai miei amici. Arrivò il lunedì mattina ed ecco Arturo con tutta la
pila dei libri. Lo fermai e gli dissi: "ragazzo finirà che ti costruirai
dei muscoli incredibili Con questa pila di libri ogni giorno!" Egli rise
e mi diede metà dei libri. Nei successivi quattro anni io e
Arturo diventammo amici per la pelle. Una volta adolescenti cominciammo a
pensare all'università, Arturo decise per Roma ed io per un altra città.
Sapevo che saremmo sempre stati amici e che la distanza non sarebbe stata un
problema per noi. Arturo sarebbe diventato un dottore mentre io mi sarei
occupato di cause e litigi. Arturo era il primo della nostra classe e io
l'ho sempre preso in giro per essere un secchione. Arturo doveva preparare
un discorso per il diploma. Io fui molto felice di non essere al suo
posto sul podio a parlare. Il giorno dei diplomi, vidi Arturo, aveva un
ottimo aspetto. Lui era uno di quei ragazzi che aveva veramente trovato se
stesso durante le scuole superiori. Era un po’ pieno nell'aspetto e stava
molto bene con gli occhiali. Aveva qualcosa in più e tutte le ragazze lo
amavano. Ragazzi qualche volta ero un po’ geloso! Quello era uno di quei
giorni, potevo vedere che era un po’ nervoso per il discorso che doveva
fare,così gli diedi una pacca sulla spalla e gli dissi: "giovane te
la caverai alla grande!" Mi guardò con uno di quegli sguardi (quelli pieni
di gratitudine) sorrise e mi disse: "grazie". Iniziò il suo discorso
schiarendosi la voce: "Nel giorno del diploma si usa ringraziare coloro che
ci hanno aiutato a farcela in questi anni duri. I genitori, gli insegnanti,
ma più di tutti i tuoi amici. Sono qui per dire a tutti voi che essere
amico di qualcuno è il più bel regalo che voi potete fare. Voglio
raccontarvi una storia: "Guardai il mio amico Arturo incredulo non appena
cominciò a raccontare il giorno del nostro incontro. Lui aveva pianificato
di suicidarsi durante il week end. Egli raccontò di come aveva pulito il
suo armadietto a scuola, così che la madre non avesse dovuto farlo dopo,e
di come si stesse portando a casa tutte le sue cose. Arturo mi guardò
intensamente e fece un piccolo sorriso. "Ringraziando il cielo fui
salvato, il mio amico mi salvò dal fare quel terribile gesto". Udii un brusio
tra la gente a queste rivelazioni. ll ragazzo più popolare ci aveva appena
raccontato il suo momento più debole. Non sottovalutate mai il potere delle
vostre azioni. Con un piccolo gesto potete cambiare la vita di una
persona, in meglio o in peggio. Dio fa incrociare le nostre vite perché ne
possiamo beneficiare in qualche modo. Cercate il buono negli altri.

Anonimo ha detto...

Ciao, Maria.
Io vorrei infonderti coraggio,entusiasmo e gioia
attraverso questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=si5QXiUczjk
Ascolta le parole che dice anche a te.
Non sei sola, carissima. Coraggio!

paolo ha detto...

PS non voglio far circolare bufale - la novella l'ho trovata su un sito dedicato a Fra Michaels - ma mi rendo conto che incollando l'inizio del racconto su google escono moltissimi risultati ...
non so a questo punto la fonte prima quale sia .
Rimane comunque una bella storia. Scusatemi.

Anonimo ha detto...

Ciao, Maria.
Io vorrei infonderti coraggio, entusiamo e gioia, attraverso le parole di una persona speciale e che conosceva bene il cuore dei giovani:

http://www.youtube.com/watch?v=si5QXiUczjk

Queste parole le dice anche a te.
Carissima, non sei sola. Coraggio!

Anonimo ha detto...

Ciao!...Ti hanno scritto in molti, messaggi bellissimi, per farti sentire che non sei sola!Ci siamo noi da lontano, Don Luca da vicino e Dio che ti tiene stretta nel suo abbraccio...fidati di Lui!Ti ho lasciato una storiella breve, ma molto intensa, che forse potrà servirti...Un abbraccio e una preghiera per te! Chiara

DUE ASINELLI di Bruno Ferrero
Alla grotta di Betlemme arrivarono anche due asinelli. Erano stanchi e macilenti. Le loro groppe erano spelacchiate e piagate dai pesanti sacchi che il mugnaio loro padrone caricava quotidianamente e dai colpi di bastone che non risparmiava.
Avevano sentito i pastori parlare del Re dei Re venuto dal cielo ed erano accorsi anche loro.
Rimasero un attimo a contemplare il Bambino. Lo adorarono e pregarono come tutti. All’uscita li attendeva lo spietato mugnaio.
I due asinelli ripartirono a testa bassa, con il pesante basto sulla groppa.
«Non serve a niente» disse uno. «Ho pregato il Messia che mi togliesse il peso e non l’ha fatto».
«Io invece» ribatté l’altro, che trotterellava con un certo vigore «gli ho chiesto di darmi la forza di portarlo».

Anonimo ha detto...

Cara Maria, che bello vedere quanto sei amata da Gesù!
Lui ti ha presa per mano, si è rivelato al tuo cuore e ti chiede di farti strumento, di essere Sua testimone tra i tuoi coetanei ed amici! Cosa c'è di più bello e gratificante di un compito come questo? Gesù ti è vicino, ti sostiene e ti darà forza ogni giorno. Tu cercalo, vivilo, amalo costantemente ed in pienezza, tieni sempre aperte le porte del tuo cuore e lasciati plasmare dal Suo sguardo amorevole che non tradisce mai, ma che fortifica, dà coraggio e dolcezza! Non avere paura, la Luce che ti donerà il Signore ti farà brillare e ti permetterà di illuminare il cuore di coloro che in questo momento ti allontanano, ti prendono in giro e ti evitano, ma che in realtà hanno un immenso bisogno di conoscere e vedere Gesù. La domanda dove sia Gesù e certamente graffiante… La mia piccola e umile esperienza mi suggerisce alcune risposte. Gesù e vivo nella Chiesa, nella comunità cristiana, nei Sacramenti, nella Parola di Dio e nel prossimo. Osservando la mia vita mi viene da dire che, in realtà, ho trovato Gesù in tante cose. Talvolta ho sentito l’amore di Dio attraverso l’acqua con cui mi lavo al mattino, nella presenza di una persona sconosciuta nello scompartimento del treno seduto di fronte a me, nello sguardo sofferente di un ammalato, nella voce triste di un amico che ha bisogno di essere consolato, nel sorriso di un bimbo e nella possibilità che mi sta dando ora di scrivere. Mi sono sentita amata guardando il cielo stellato in una notte di luna piena e nel chiedere perdono per i miei peccati perché anche in essi è possibile vedere l’amore di Gesù. Posso dirti di quanto si è fidato di me, di quante volte e quante cose mi ha perdonato, le mille occasioni in cui mi ha chiamata…
Nessuno potrà mai dirmi che tutto ciò non è vero; io l’ho sentito e l’ho provato con una chiarezza così forte che è cambiato qualcosa della mia vita e le mie giornate sono diverse perché vissute in Lui, con Lui e per Lui!
Raccontare e testimoniare la presenza di Dio nella nostra vita non è un esercizio facile: è necessario allenarsi e farlo ogni giorno; è faticoso perché spesso ciò significa essere rifiutati, allontanati e derisi da chi ci sta intorno. Non ti abbattere Maria! Segui Gesù, cercalo e fatti trovare da Lui, rinnova il tuo Sì ogni giorno e vedrai che Egli abiterà in te e Lo porterai con gioia a tutti!
Un abbraccio,
C.

Fernanda ha detto...

ciao Maria, capisco benissimo quel che provi testimoniare oggi nel mondo che ci circonda è difficile, qualsiasi cosa fai viene fraintesa tutto può essere letto in tanti modi ma tu devi dar conto solo alla tua coscienza. Cmq sei fortunata almeno il tuo parroco capisce la cosa peggiore è quando neanche ch ti sta vicino capisce perchè "cosi fan tutti e tu non puoi cambiare il mondo!" ma invece ognuno di noi col suo impegno cambia il mondo, il suo mondo, ma un pò alla volta anche quello degli altri, quelli che hanno occhi limpidi, ma la forza la devi attingere da Gesù eucaristia e dalla sua Parola, coraggio! non sei sola, forza che cela fai!!!
un grosso abbraccio e che il Signore ti benedica!

Miriam ha detto...

Carissima Maria ho letto su angolo che don Luca aveva bisogno di noi e sono corsa qui a leggere.
Ti vorrei parlare da amica col cuore in mano anche se so di essere un pochino più grande di te.
Credere in Dio a volte è difficile perchè gli altri ci vogliono fare sentire diversi.
E' difficile spiegare perchè noi crediamo a chi non vuole neanche ascoltarlo ma c'è una cosa che noi abbiamo, una marcia in più ed è su quella che puoi puntare per non sentirti esclusa da loro.
Noi cristiani abbiamo la gioia che ci dà il sapere di essere amati da Dio e la certezza che nessun errore è troppo grande per lui perchè come un Padre ci accoglie sempre ed è pronto a sollevarci quando qualcosa non va.
Sono certa che stai pensando ma a cosa serve se non capiscono e mi prendono in giro? Allora ti dico qualcosa in più quando sei innamorata, se non lo sei mai stata ti auguro di esserlo presto, non hai bisogno di dire a tutti che lo sei perchè il tuo sorriso e la tua serenità sono tali che lo trasmettono a pelle e chi ti circonda vive felice con te perchè sa che può appoggiarsi a te e tu lo accoglierai con gioia in virtù dell'amore che la persona amata ti offre.
Diventa un bene contagioso. Così è il tuo amore per Dio non devi neanche nominarlo ma la gioia che ti trasmette si contagia attraverso te e la doni agli altri rendendoli migliori. Presto ti accorgerai che chi ti sta criticando è solo invidioso di questa tua forza perchè non la conosce pensando di essere grande ed fare da solo.
Ti prego non mi credere sperimenta da sola questa cosa ignora chi ti fa del male e continua ad andare per la tua strada col sorriso.
Avanti con gioia e ricorda sorridi sempre perchè ogni mattina la provvidenza si alza prima del sole!
Se ti va fatti suggerire da don Luca il mio contatto così ne parliamo in privato. A volte parlarne aiuta e insieme le difficoltà si superano meglio. Io sarei davvero felice se mi volessi come amica. Un abbraccione fraterno

don Luca Peyron ha detto...

Grazie a tutti voi... mi avete commosso e quello che più conta avete commosso Maria, me lo ha scritto in privato. Credo che oggi, in questo piccolo spazio di bit, abbiamo fatto Chiesa assieme, attorno a Gesù. Buona notte ed un ricordo nella preghiera per tutti e ciascuno!

Gianandrea ha detto...

Forse sono davvero piccole voci le nostre ma ricordo che Dio si è rivelato al profeta nel vento leggero e non nel terremoto e che Gesù ha promesso a Pietro che le porte degli inferi non prevarranno. Per cui restiamo attaccati con fiducia alla dolce persona di Gesù per imparare ad amarlo ed a imitarlo sempre più. Grazie per quanto fai e... preghiamoci a vicenda..

Anonimo ha detto...

Cara Maria,
non cedere, persevera perchè hai una fortuna che molti non hanno, ed è la fede. quando avevo la tua età ho vissuto molto appieno
la mia fede, impegnandomi in parrochia e con grande gioia. talvolta è stato faticoso, a volte stancante, altre difficile. ma in fondo
il cammino della vita è così, con la differenza che la fede ti da forza, una marcia in più. Adesso ho il doppio dei tuoi anni e guardandomi
indietro m rendo conto che non sono mai stata sola, il Signore mi ha sempre accompagnata, soprattutto nei momenti difficili! ancora
oggi capita che quando dico di essere stata a messa mi sento chedere "e perchè?" o guardare come se fossi appena arrivata dalla luna :-)
beh...ci vado e a quelle domande rispondo con un sorriso. e ti dirò di più queste reazioni sono più comuni fra chi si dichiara "credente
non praticante" rispetto a chi si dichiara apertamente non credente!
quindi carissima maria continua con gioia il tuo cammino di fede, credere è molto più difficile di non credere e chi ti deride e sembra così forte in realtà dimostra
poco, pochissimo coraggio. in un mondo come quello di oggi, fatto di individualismo e povertà interiore è bello vedere che ci sono
ancora voci fuori dal coro. vivi questo momento come un'esperienza di fede e vedrai che porterà i suoi frutti!
un abbraccio, S.

Maria ha detto...

Che bello!Sembra di essere in una di quelle storie a fumetti in cui ad un certo punto suona l’allarme e tutti si precipitano ad aiutare il compagno in difficoltà…la cosa bella però è che questa è la vita vera, non un fumetto!
Grazie a tutti…finalmente leggo cose che vanno d’accordo col mio modo di pensare…molto di ciò che avete scritto lo penso anche io ma non l’ ho mai detto perché ero sicura che quasi nessuno mi avrebbe capito.
Oggi ho letto e riletto questi commenti..mi sono sentita amata e sostenuta da persone che non conosco e di cui posso solo immaginare i volti e le espressioni gioiose.
Avete fatto un po’ di luce nei miei pensieri..un bel po’ di luce…ed ora andrò a dormire con la sicurezza di non essere una “pazza” o una “marziana” affidandomi al Signore e ringraziandolo per questa giornata, perché ora ho la certezza che tutti voi facciate lo stesso.
Grazie, a don Luca che ha "suonato l'allarme" e a voi che siete corsi in mio aiuto!

fanny ha detto...

Ciao Maria, volevo dirti che anche io in età adolescenziale ho vissuto la tua stessa situazione.
Andavo a messa e per non farmi vedere prendevo le stradine isolate del paese ed entravo dalla porta secondaria e poi mi tettevo in fondo in un angolino a reggere le colonne della chiesa, così mi diceva il mio don Sasà.
Fino a quando un giorno presi il coraggio di superare me stessa con l'aiuto del mio don Sasà che mi ripeteva spesso una frase del vangelo: chi si vergogna di me davanti agli uomini allora io mi vergognerò di lui davanti al Padre mio.
Così imparai a crescere e ad affrontare, chi la pensava diversamente da me e mi derideva, con la forza dell'amore e della gioia di vedere il Cristo in ogni fratello.
Oggi ho quasi 32 anni e sono felice di essere quella che sono perchè ho capito, grazie agli insegnamenti di don Sasà, che per Cristo vale la pena di giocarsi l'esistenza e mettersi in gioco andando contro corrente perchè perchè Lui è l'unico innamorato della nostra vita che non ci deluderà mai.
Maria continua così e sii forte, vai avanti per la tua strada con gioia ed amore e non ti curar di questi amici che non hanno ancora conosciuto l'amore e la grandezza di Nostro Signore.
Io ti sono vicino. Un abbraccio

antoninognolfo@hotmail.com ha detto...

suona l'allarme

ha suonato la campana
a martello
ha chiamato a raccolta
la gente
son corsi tutti insieme
al richiamo

quell'angelo ha freddo
nel cuore
vede il mondo che gira
intorno a un palo
ch'è fatto d'argenti
e smeraldi

amor che riscaldi
par lontano
nascosto da nubi
molto scure
e sembra impossibile
ormai
scrutando
vederlo nel cielo

ecco piano
dal pianto le preghiere
poi gli abbracci
e le calde parole
da lontano
quello squarcio nel cielo
porta luce
su folla che sorride

(Antonino)

Anonimo ha detto...

un grazie a tutti voi ragazzi che sapete dire delle cose molto belle, per fare coraggio a una
ragazza in ricerca, un grazie a "Maria" che nonostante le sue paure cerca un sacerdote per avere chiarimenti, un grazie a d.Luca per questo
coro di voci che scalda il cuore e manda via tutte le cose negative che si dicono dei giovani, un grazie a Dio perchè non smette mai di stupirmi,e serve anche di u computer per
farmi conoscere delle belle prsone

Margherita ha detto...

Ciao Maria!
Il nostro buon Don Luchino ci ha chiesto una mano ed eccomi qui, tra una pratica e l'altra del lavoro, a lasciarti un messaggio, un pensiero su ciò che stai vivendo.
Per prima cosa mi unisco alla commozione di molti nel vedere com'è bello, anche su una pagina di internet, essere Chiesa!

Ora, veniamo a noi, cara Maria!
A volte mi fermo a pensare al passato e dico spesso "Non tornerei mai alla mia adolescenza!"proprio per le difficoltà di quel periodo, con i mille "se" e i mille "ma", con i tanti punti interrogativi affastellati nella testa!
Non era sempre semplice difendere le proprie idee e il proprio credo a scuola, durante il liceo, ma i miei animatori in parrocchia mi avevano insegnato che non si può scindere la propria vita in "cristiano" e "non cristiano" a seconda del contesto. E così ho fatto.
Gli anni della mia adolescenza,pur con i problemi che ognuno può vivere, sono stati bellissimi, arricchenti, fatti di tante esperienze con l'animazione, i campi, i ritiri..tutti ricordi che conservo gelosamente nel mio cuore...sono stati gli anni in cui ho incontrato le persone che ancora adesso, a 28 anni (dai, non è passato così tanto tempo, no??!!) rimangono gli amici più cari, quelli con cui ho creato un rapporto famigliare che va al di là dei legami di sangue.
Le persone che ho incontrato al di fuori della parrocchia, quelle che non condividevano con me la fede, hanno fatto fatica nel capire,a volte anche loro mi hanno "preso un po' in giro" (ero la suora, la bigotta...), ma poi hanno compreso che proprio la mia fede mi faceva essere quella che ero e che sono, ed ora sono diventata il loro punto di riferimento per "le cose serie"...ma anche per uscire e fare casino!!

Insomma Maria, essere cristiani non vuol dire essere sfigati, ma avere al contario quel qualcosa in più. E quel qualcosa in più ha un nome: Gesù! Tu portalo sempre agli altri con gioia, con determinazione e non ti scoraggiare...a volte i frutti maturano molto lentamente, ma sono quello più buoni!
E poi, come vedi, non sei sola!!

Un abbraccio
Marghe

Anonimo ha detto...

Maria è molto fortunata

Marcella ha detto...

Carissima Maria,
io sono quella che arriva sempre in ritardo ma ci tenevo a dirti di non mollare mai, sei sulla strada buona quindi: avanti tutta! Succede anche ai meno giovani come me di essere presi in giro o guardati in modo strano solo perchè abbiamo deciso percorrere la strada di Gesù, perchè invece di andare in un locale preferiamo andare a Messa, o ci fermiamo a pregare. Come vedi non è una strada facile ma è bellissima, credimi vale la pena percorrerla. Avanti con fede Maria e vedrai cose meravigliose.
Un abbraccio grande grande.

Anonimo ha detto...

t posso dire solo una cosa cara Maria,se t giudicano sono degli IGNORANTI! Io vivo in un ambiente dove fare gruppi parrocchiali e simili è abbastanza comune ma ciò nn toglie che anche io nn abbia incontrato difficoltà.
Vai avanti x la tua strada, se oltre ad essere coetanei sn amici,capiranno e..perchè no?? magari t imiteranno! sii esempio per loro

Anonimo ha detto...

Ciao "Maria"! come ti capisco...I nostri "amici" per fortuna non sono tutti uguali a noi...Ho trascorso parecchi periodi della mia vita che vedevo il "buio", però su una cosa resistevo nonostante avessi dei dubbi di fede: la Messa. Ho solo 24 anni, ma è normale che talvolta vengano dubbi di fede, io continuavo ad andare a Messa per cercare di trovare una chiave che mi permettesse di aprire quella porta, di non avere timore di essere quella che sono, cioè una credente. Molto spesso anche io sono stata presa in giro, però a coloro ch ti prendono in giro cosa rimane? Nulla sono una debole risata momentanea..Noi valiamo molto di più, non siamo diversi perchè cattivi, siamo "diversi" perchè abbiamo una cosa che loro non conoscono. Fatti coraggio perchè non sei mai sola, sei sempre accarezzata ogni sera dal tuo Papà Celeste e ne hai uno terreno Don Luchino che ti vuole bene..Sii forte dopo un momento di sconforto c'è sempre una gioia!!!! Prova a cercare la tua chiave, io l'ho ritrovata dopo la morte di mia nonna e dopo un periodo molto difficile della mia vita vissuto qualche anno fa..Un abbraccio forte da Genova

Isabella ha detto...

dagli esercizi spirituali giovani, Mons. Bettazzi:

"essere cristiani NON E' un PRIVILEGIO, E' una RESPONSABILITA'".

Buon cammino Maria, buon cammino a tutti noi!

Anonimo ha detto...

Quante belle parole Maria, e tutte per Te! Sai,ai miei tempi in queste situazioni potevi trovare al massimo un prete che ti esortava a pregare (e credimi non è poco) e poi ti ritrovavi comunque nella più completa solitudine con un'unica compagna: la tua crisi! Certo la tentazione è sempre stata duplice: Chiudermi nel mio mondo fatto di convinzioni incomprese da tutti o abbandonare tutto e accodarmi al più comodo e abbordabile mondo degli "altri".
Bene, ne sono passati degli anni,ma pur persistendo questo dualismo di fondo (non è altro che la continua e costante pressione della tentazione quotidiana, simile a quella subita e vinta da Gesù nel deserto),mi rimane da sempre l'unica arma possibile e che risulta per me vincente: ogni volta che dico la mia fede attraverso ciò che sono (spogliandomi degli atteggiamenti esteriori copiati da altri che hanno "più consenso")divento credibile e accettato dal resto del mondo.Certo non senza discussioni e confronti, ma sicuramente la trasparenza, che la fede implica, diventa la password per trasmettere convinzioni e certezza di ciò che si è.
Mi spiego meglio, il nostro mondo (e quello della chiesa compreso)è molto spesso abitato da pappagalli che pensano che essere dei buoni esseri umani e cristiani occorre assunmere per prima cosa un certo tipo di atteggiamento mistico e sottomesso o, al contrario, dissacrante e atipico (dipende dal carisma del prete di turno nella chiesa o da "chi conta"nel mondo).Salvo poi rinnegare/abbandonare tutto alla prima occasione (e dipende sempre tutto dal solito carisma del prete di turno o da "chi conta" che si incontra).
Tutto ciò per dirti cara "Maria" che forse hai bisogno di trovare nel tuo "intorno" persone autentiche per essere compresa e, credimi, non necessariamente di fede, ma che sppiano stimolarla la tua fede. Non ti racconto la mia storia di fede perchè è troppo adulta e lontana da te, ma ti assicuro che non è così certa sempre e quando scricchiola ho bisogno di rinsaldarla bon una preghiera molto semplice: il Rosario.La corona è sempre in tasca, e quando la tocco scatta l'ave e parlo con Maria.
Un giorno una cara ragazza di fede-doc ha visto che leggevo i misteri e mi disse "si vede che non dici mai il rosario": mi fece sentire un verme eppure pregavo e prego sempre Maria: era una delle solite tentazioni!
Gesù, cara Maria,è dentro di te l'hai ricevuto nel Battesimo e non ti abbandonerà mai: è risorto per questo! Questo è il momento della crisi, ma Gesù ti ha preso in braccio e non permetterà che la tentazione vinca: affidati con serenità a Lui e prega come ti viene meglio, va davanti a Lui quando puoi, da sola (anche se la chiesa è chiusa qualcuno ti aprirà)Lui ti parlerà se lo lascerai parlare nel silenzio. Tu hai bussato alla Sua porta e come vedi tanti ti hanno aperto, ma infiniti altri ti aprirebbero se ti conoscessero. Coraggio, vicino hai un buon prete "sfruttalo!".
Adry

Anonimo ha detto...

Càspita don Luca, un invito ed è uno tsunami di testimonianze!!! :-D ... Dovresti fare un giro dalle mie parti!

Maria (eh eh io sono Marta!!!)
guarda che saresti considerata "out,marziana, matta, obsoleta, "fuori come un balcone" ecc. anche se dovessi essere un'atea buona di cuore sul serio!
Anche se dovessi "istintivamente" essere te stessa ed essere quello che ti suggerisce un animo buono, ti becchheresti di tutto.
Non è necessario andare a Messa, credere in Dio, pregare per essere "esclusi dal mondo" ... basta solamente essere umani e sensibili per essere "giudicati" strani.
Io sono una "presa e persa" un centinaio di volte (i miei preti dicono che potrei far venire il fiatone allo Spirito Santo per i tanti inseguimenti). La vita, poi, che ogni tanto mostra la sua faccia arcigna ci gioca bene in questa perenne indecisione del credere o non credere ...
Quello che ti posso dire è molto poco, ma ... se ti dovessero dire che amare i tuoi genitori è una cosa da "fuori dal mondo", tu che faresti? Ti adegueresti per stare "dentro"?
Se ti dovessero dire che essere innamorati è una cosa per quelli che "non ci stanno più dentro", tu che faresti? Giureresti di non innamorarti mai?
Ma non lo puoi fare perchè è impossibile non amare i propri genitori ed è impossibile giurare di non innamorarsi.
Ecco, la Fede è questa cosa, ma forse quello che devi pensare è che non sei tu ad avere Fede, ma è Dio stesso che ha Fede in te.
Il resto, il tuo decidere da che parte stare, il tuo disagio è una cosa che con il tempo prende la giusta collocazione. Non avere fretta e sii semplicemente umana ... e la Messa è una tua necessità ed è come "mangiare e bere" ... chi ti può dire di non mangiare e bere?
Ma non c'è solo la Messa (che è il culmine)... ci sono tante altre possibilità per essere cristiana autentica.
E te lo posso ben dire perchè vivo in una famiglia con atei agguerriti, protestanti, persone con spiritualità alternativa e bigotti da urlo ... e beh! non ci crederai, ma quando "rompono troppo" in diatribe da mal di testa spiazzo tutti con un bel "Ma perchè dovete a tutti i costi (anche non troppo gentili)convincere l'altro che avete ragione voi? Siete convinti delle vostre scelte? Buon per voi e stateci, l'importante è volervi bene al di là di ogni credo, l'importante è non "fregare" l'altro ...
Il resto verrà da solo, Maria, davvero verrà da solo ed un bel giorno ti accorgerai che quello strano libro che si chiama Vangelo è la tua stessa vita.
Altro non ti so dire ... sono Marta e sono - ovviamente - molto pratica (con poche tendenze a fare la "brava").
Ciao e che il Signore ti accompagni ... magari a calcioni come ha fatto con me.
Marta

Leonardo ha detto...

Cara Maria, chiudi gli occhi, chiedi a Maria che ti prenda per mano. Diventerai ciò che sei. Maria ti darà alla luce, anche se il parto ha i suoi travagli. Un abbraccio