Carissimi,tempo fa qui a Torino comparvero alcune scritte sui muri: “niente preti”. È uno slogan che si ripete di tanto in tanto. Mi dicono – vi dissi che sono un “navigatore” in internet alle prime armi – che ci sono molti siti e blog che risuonano di queste parole.
Non vado in crisi quando leggo o sento queste cose, perché so che la mia vocazione, di cristiano e di prete, è un grande dono che il Signore custodisce con me. So anche che coloro che scrivono queste cose o le dicono forse sono stati feriti da qualche situazione o non comprendono il ruolo del sacerdote ed in genere il valore della fede, ma si accontentano di frasi ripetute. Questo per me è piuttosto il segnale che si va verso il vuoto, che non c’è un pensiero – anche contrario al mio, ma almeno nutrito di argomenti – ma spesso solo parole che suonano nell’aria. È importante avere delle certezze, di fede e sulla vita, certezze culturali e religiose.
Ogni minuto che investiamo per leggere, approfondite, capire, ascoltare è un investimento per un mondo, per una Chiesa migliori. Qualunque età o cultura abbiate non stancatevi mai di studiare e riflettere, di essere, come ci invita San Pietro, pronti a rendere ragione della nostra fede.
Con una grande ed affettuosa benedizione.

13 commenti:
Inizia a non rubare l'otto per mille...poi puoi "rendere ragione" di tutte le favole in cui credi...lo sai che in Germania la tassa sulle chiese la pagano solo i credenti praticanti?
ehi!!!! Ma ...
Marta09
Caro il mio KULL, che detto così spero porti fortuna...
da' un'occhiata a questa
http://vaticandiplomacy.wordpress.com/2008/07/25/la-vera-questua-ovvero-se-la-chiesa-spiazza-i-laicisti/
Emimenza, La ringrazio tanto per questo post.
Un fedele laico della Diocesi di Roma.
Giuseppe Sbardella
Caro kull lo sai che l'8 per mille non è una tassa? E poi, in tutta sincerità, tu a quale favola stai credendo? E su che basi?
Scusa Kull, ma il tuo commento mi sembra un po' fuori tema. L'osservazione del post è sull'importanza di nutrire le proprie certezze e la propria fede(indipendentemente da quali esse siano) di cultura e riflessione personale. Questo implica un punto di vista critico e non accondiscendente oltre che il rispetto del punto di vista altrui, soprattutto quando è altrettanto "attrezzato".
L'osservazione mi sembra universalmente condivisibile e francamente mi è difficile collegarla con gli strumenti di finanziamento utilizzati dalla Chiesa. O forse ho capito male e la tua proposta è di adottare il sistema fiscale vigente in Germania, il che IMHO potrebbe essere una buona idea, ma andrebbe forse avanzata in sedi più appropriate.
Abbi una buona giornata
everlast72
Io mi sento un po’ responsabile del fatto che molti si accontentino di andare dietro ai luoghi comuni… che non venga voglia, a queste persone, di approfondire…
Dovremmo essere noi cristiani a far suscitare delle domande… ad incuriosire ed attirare l’attenzione (in senso positivo naturalmente) per far sì che anche in chi è lontano dalla fede o dalla Chiesa sorga la volontà (o addirittura la necessità) di approfondire l’argomento e non andare dietro agli slogan banali che si sentono in televisione o in giro!
Dovremmo interrogarci maggiormente su che tipo di TESTIMONI siamo!
grazie deltuo passaggio...e per le parole.
lateresa
Forse sarebbe il caso di dire "niente chiese", invece di "niente preti". A me la parola prete non piace molto, preferisco quella di sacerdote (colui che porta in dote il sacro). La parola "prete" deriva dal latino presbitero che significa presbite, in senso figurativo significa colui che non riesce a vedere da vicino, tipico dell'età matura e anziana, ma vede bene da lontano.
Abbiamo bisogno di preti e di sacerdoti, di gente che sappia vedere lontano più che da vicino e sappia anticipare eventi che ci riguardano, ma anche di gente che sappia donarci la sacralità propria di Dio. Delle chiese ne possiamo fare a meno, così auspica la parte finale del libro dell'Apocalisse, dei preti no.
Su un muro c'era ascritto "cloro al clero".
Un altro sotto gli ha risposto: "tranquillo, in piscina ci andiamo già..."
L'oste
io sono più che convinta che invece ci sia bisogno di molti più preti che sappiano ascoltare, consigliare e consolare nella bellezza della confessione; forse la gente sarebbe meno depressa e più speranzosa grazie D
Se qualcuno ha problemi con l'8 x 1000, perchè si sente il bisogno di demonizzarlo?
Kull ha espresso una sua opinione, peraltro OT, ma in parecchi gli sono andati appresso, solo preoccupati di una difesa di ufficio.
Don Severino non si scandalizza, se qualcuno afferma l'inutilità dei preti.
Come molti cristiani sono differenti! passano il tempo a scandalizzarsi.
Anche io non sento bisogno di preti, quelli che ci sono bastano, lo Spirito stesso sta suscitando quelli che servono...
Molti cristiani invece che passare il tempo a scandalizzarsi, si dovrebbero o ci dovremmo domandare più spesso che testimoni siamo del Risorto se tanti si allontanano da Cristo, pur essendoci passati accanto.
Don Severino è in grado di comprendere, che molte persone sono state ferite da noi cristiani, spesso ferite profondamente, e non saranno le nostre apologie di ufficio a riavvicinarle a Cristo Risorto.
Occorre umiltà. C'è troppa arroganza in giro, che nulla a che vedere con Gesù.
E' impressionante come chiediamo di avere preti capaci di ascoltare.....
non chiediamo cristiani... capaci di ascoltare, cerchiamo di delegare la nostra testimonianza sempre ai sacerdoti e noi ci liberiamo dell'incombenza....
Ci si bea delle parole di don Severino,
ma le parole rimangono di don Severino,
noi?
Sempre bravissimi a dire grazie alle parole altrui... poi? in concreto?
mi spingono ad aprirmi ad una testimonianza libera?
ad una testimonianza che continua a rispettare l'altro?
ad una testimonianza capace sempre e comunque di rispettare le diversità culturali e di costume dell'altro?
Don Severino,
io non ho certezze culturali,
perchè la cultura degli uomini è mutevole con i tempi,
La cultura dei cattolici del secolo del 1800 è diversa da quella attuale e non capisco quali certezze culturali in questo senso io possa avere.
L'unica certezza mi viene dalla mia esperienza di fede in Cristo Risorto, e dalla grazia che ciò mi si è comunicato anche grazie alla immensa Comunità Ecclesiale Cattolica di cui sono parte.
In questo sono grato ad amici laici e sacerdoti.
Ma io starei molto attento alle certezze,
troppo spesso in nome di certezze si sono proclamate inutili guerre e carneficine.
Noi cristiani più di altri dovremmo stare attenti da derive conseguenti dalle certezze....
Matteo
Matteo, ormai un po' ti conosco e ti stimo. E le cose che dici mi sono molto di stimolo però qualche volta, come tutti noi del resto, dovresti ascoltare più a fondo le emozioni degli altri !
Non sto qui a dirti perché per cosa...prova a farlo tu ;)
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