venerdì 10 aprile 2009

5

Con i vostri preti

Carissimi,
ieri mattina, come ogni giovedì santo, ho concelebrato l’Eucarestia con tutti i sacerdoti della Diocesi di Torino. Vorrei confidarvi i sentimenti del mio cuore quando ho visto tutti questi preti davanti e attorno a me, raccolti intorno all’altare. Preti di ogni età, la maggior parte dei quali segnati dagli anni passati a servizio della gente. Preti impegnati in parrocchia, a scuola, per strada. Preti fragili e preti forti, preti sicuri e preti bisognosi di rassicurazioni. Preti entusiasti, preti stanchi. I più anziani sono stati accompagnati da qualche buon parrocchiano che con amore e dedizione li ha aiutati a vestire il camice e la stola per la Santa Messa.

Voglio bene ai miei preti, il Presbiterio di Torino è un ottimo Presbiterio. Forte, energico, vivo, attento, e soprattutto generoso nel servizio pastorale. Conosco anche le difficoltà, le delusioni e le solitudini che alcuni vivono e questo mi stimola a farmi sempre più capace di prossimità, ricordando a loro e a me che chi ha dato la sua vita al Signore Gesù, crocifisso e risorto, deve saper mettere in conto anche questa situazione: ogni risultato pastorale richiede il suo prezzo di sofferenza e di croce. Gesù, del resto, ci chiede di vivere la logica del chicco di grano, che per portare frutto deve morire: “Chi ama la propria vita la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna” (Gv 12, 25).
Prego il Signore di infondere coraggio a quegli stessi giovani che Lui certamente chiama a consacrarsi come suoi sacerdoti, perchè continuino nella nostra chiesa l'opera svolta da questi bravi preti.

Carissimi, posso chiedervi di volere bene ai vostri preti anche a nome mio?

Contemplando il crocifisso, ciascuno di noi oggi possa trovare una forte ispirazione per la sua vita. Vi benedico di cuore!

5 commenti:

Card. Severino Poletto ha detto...

Carissimi,
in questa giornata di lutto nazionale per le vittime del tremendo terremoto in Abruzzo, prego il Signore per quanti hanno perso la vita e per quanti si interrogano su come ricominciare a vivere, dopo essere stati così profondamente toccati nei loro affetti più cari. In particolare esprimo la mia vicinanza alla Chiesa dell'Aquila e al suo Arcivescovo Mons. Giuseppe Molinari: il Signore crocifisso e risorto sia la vostra più grande consolazione!

Paolo ha detto...

Come ricordava Don Tonino Bello... La Croce ha "collocazione provvisoria"... BUONA PASQUA!

Anonimo ha detto...

Beato lei eminenza che è a contatto con i migliori,ma le assicuro che i peggiori lei non li conosce.Hanno la capacità di far rivivere solo l'angoscia di Cristo e non la Sua Resurrezione...auguro loro di Risorgere almeno avrà senso la morte spirituale delle loro vittime.

Anonimo ha detto...

Mi sembra che il vescovo non abbia parlato di migliori ma di "Preti fragili e preti forti, preti sicuri e preti bisognosi di rassicurazioni. Preti entusiasti, preti stanchi" ...insomma sono umani...
Anzi sono molto più provati di noi e qualcuno é veramente solo !
Per questo Anonimo ti chiedo - e spero che saremo in tanti - di "volere bene ai nostri preti" magari pregando ancor di più per quei sacerdoti che hanno un carattere un po' più difficile, un po' più orso !
Alla prossima...

greta ha detto...

Io penso che si debba voler bene a ogni prete, che non ci siano preti migliori o peggiori, ma solo "uomini" (di Dio) che possono avere difficoltà come tutti gli altri uomini... Dobbiamo dir grazie a Gesù per ogni prete, e per quelli che sappiamo in difficolà o anche nell'errore pregare ancora di più. E chiedere che Gesù ci doni sempre tanti sacerdoti. Grazie Cardinale e grazie a ogni sacerdote