ieri mattina, come ogni giovedì santo, ho concelebrato l’Eucarestia con tutti i sacerdoti della Diocesi di Torino. Vorrei confidarvi i sentimenti del mio cuore quando ho visto tutti questi preti davanti e attorno a me, raccolti intorno all’altare. Preti di ogni età, la maggior parte dei quali segnati dagli anni passati a servizio della gente. Preti impegnati in parrocchia, a scuola, per strada. Preti fragili e preti forti, preti sicuri e preti bisognosi di rassicurazioni. Preti entusiasti, preti stanchi. I più anziani sono stati accompagnati da qualche buon parrocchiano che con amore e dedizione li ha aiutati a vestire il camice e la stola per la Santa Messa.
Voglio bene ai miei preti, il Presbiterio di Torino è un ottimo Presbiterio. Forte, energico, vivo, attento, e soprattutto generoso nel servizio pastorale. Conosco anche le difficoltà, le delusioni e le solitudini che alcuni vivono e questo mi stimola a farmi sempre più capace di prossimità, ricordando a loro e a me che chi ha dato la sua vita al Signore Gesù, crocifisso e risorto, deve saper mettere in conto anche questa situazione: ogni risultato pastorale richiede il suo prezzo di sofferenza e di croce. Gesù, del resto, ci chiede di vivere la logica del chicco di grano, che per portare frutto deve morire: “Chi ama la propria vita la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna” (Gv 12, 25).
Prego il Signore di infondere coraggio a quegli stessi giovani che Lui certamente chiama a consacrarsi come suoi sacerdoti, perchè continuino nella nostra chiesa l'opera svolta da questi bravi preti.
Carissimi, posso chiedervi di volere bene ai vostri preti anche a nome mio?
Contemplando il crocifisso, ciascuno di noi oggi possa trovare una forte ispirazione per la sua vita. Vi benedico di cuore!

5 commenti:
Carissimi,
in questa giornata di lutto nazionale per le vittime del tremendo terremoto in Abruzzo, prego il Signore per quanti hanno perso la vita e per quanti si interrogano su come ricominciare a vivere, dopo essere stati così profondamente toccati nei loro affetti più cari. In particolare esprimo la mia vicinanza alla Chiesa dell'Aquila e al suo Arcivescovo Mons. Giuseppe Molinari: il Signore crocifisso e risorto sia la vostra più grande consolazione!
Come ricordava Don Tonino Bello... La Croce ha "collocazione provvisoria"... BUONA PASQUA!
Beato lei eminenza che è a contatto con i migliori,ma le assicuro che i peggiori lei non li conosce.Hanno la capacità di far rivivere solo l'angoscia di Cristo e non la Sua Resurrezione...auguro loro di Risorgere almeno avrà senso la morte spirituale delle loro vittime.
Mi sembra che il vescovo non abbia parlato di migliori ma di "Preti fragili e preti forti, preti sicuri e preti bisognosi di rassicurazioni. Preti entusiasti, preti stanchi" ...insomma sono umani...
Anzi sono molto più provati di noi e qualcuno é veramente solo !
Per questo Anonimo ti chiedo - e spero che saremo in tanti - di "volere bene ai nostri preti" magari pregando ancor di più per quei sacerdoti che hanno un carattere un po' più difficile, un po' più orso !
Alla prossima...
Io penso che si debba voler bene a ogni prete, che non ci siano preti migliori o peggiori, ma solo "uomini" (di Dio) che possono avere difficoltà come tutti gli altri uomini... Dobbiamo dir grazie a Gesù per ogni prete, e per quelli che sappiamo in difficolà o anche nell'errore pregare ancora di più. E chiedere che Gesù ci doni sempre tanti sacerdoti. Grazie Cardinale e grazie a ogni sacerdote
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