
La frase comparve improvvisamente una domenica mattina. Aprendo le persiane, ancora assonnati, molti nella palazzina sbarrarono improvvisamente gli occhi: “TUO FIGLIO SI DROGA”. Scritta in nero a caratteri cubitali, sul muro del supermercato di fronte, gridava la sua verità agli abitanti del n°35.
Le mamme furono le più allarmate, qualche papà si lamentava dell’ennesima scritta, la portinaia aveva già sentenziato: “So di chi parlano!”.
I più pensarono al solito atto di vandalismo…Perché bisognava sospettare di uno dei ragazzi dello stabile? Certo, sarebbe stata meglio una cosa più classica, tipo “TESORO, IO E TE PER SEMPRE, E TUTTO IL MONDO FUORI” oppure un “INTER…”…e invece no!
“Agricola quidam, cum iam moriturus esset, ad se arcessivit filios suos eiusque dixit…”
Un contadino, stando per morire, mandò a chiamare da lui i suoi figli e disse loro…
Fabri traduceva la versione di latino per il giorno dopo. Aveva visto la scritta come tutti. Ma quando sua madre gliela aveva fatta notare, lui aveva fatto finta di non essersene accorto. Alcuni suoi amici si facevano degli acidi, le canne erano né più né meno che sigarette, qualcuno aveva provato roba più forte e poi a scuola tutti sapevano a chi bisognava rivolgersi. Ma i genitori che ne sanno di queste cose…!
Lui viaggiava sulla dignitosa media del 7, giocava a basket, frequentava gli scout e non aveva troppi grilli per la testa.
Nel palazzo, nessuno apertamente sospettava di lui.
“vobis totus ager effodiendus erit ut thesaurum reperitatis”,
dovete scavare tutto il campo per trovare il tesoro…
“TUO FIGLIO SI DROGA” era una frase da interpretare, da tradurre…
Solo Fabri doveva sforzarsi su una lingua incomprensibile per cercare di capirne il senso? Per quale motivo si definisce il latino una lingua morta: perché nessuno più la parla, la capisce? Basta un idioma comune per parlarsi e capirsi? Ma perché stava perdendo tempo con tutti questi discorsi nella sua testa?
La gente non voleva interpretazioni ma risposte, meglio ancora un colpevole, per tirare il fiato, sentirsi a posto e pensare che “certe cose a casa mia non succedono”.
Non è mai complicato trovare un colpevole, uno che paghi per tutti.
Qualche giorno dopo, una versione corretta comparve sul muro del supermercato:
“GESU’ SI DROGA” .
“autem floridissimas fruges in agro videntes, intellexerunt qui esset thesaurus”,
vedendo nel campo frutti assai fiorenti, capirono quale fosse il tesoro
Tutti poterono tornare alle loro occupazioni.

14 commenti:
Che provocazione forte! Sarebbe bello se Gesù potesse veramente avvicinarsi a Fabri per dirgli che vuole farsi carico della sua sofferenza.
"Tutti poterono tornare alle loro occupazioni"
Ci portiamo dentro l'innegabile tentazione di non voler vedere in faccia i problemi. Passiamo troppo del nostro tempo a distrarci, a guardare altrove. Ma quando hai il coraggio di superare questo limite puoi finalmente incontrare la verità tua e della persone vicine, e dirti: Per questo si vive!
Il problema è complesso. Don Mario non ci dice chiaramente se Fabri si droga. Forse sono gli adulti che hanno perso il contatto con la realtà?
Gesù sceglie sempre l'ultimo posto. Dobbiamo cercare i giovani dove si trovano e non dove vorremmo che fossero.
Quando guardo i miei bambini e gioco con loro, mi dico da solo che anche quando saranno più grandi dovrò esserci, dovrò giocare e parlare con loro.
All'universitá un post del genere appeso in bacheca lascerebbe piuttosto indifferenti. Gli sballi sono talmente diffusi da non fare più notizia. Non devo dirvi io poi che l'università non è un luogo educativo, vero?! Solo che, finiti gli studi, mi sarei aspettato qualcosa di diverso nell'ambiente professionale, ...un povero illuso, Vero? Il fatto è che questo non è un problema morale ma un'epidemia che dilaga subdolamente. Vi ricordate che cosa capitò alcuni anni fa in parlamento quando le Iene fecero un'inchiesta rilevando attraversò un tampone che molti deputati avevano assunto droghe? Si gridò allo scandalo perchè era stata violata la privacy delle persone.. Ma questo vuol sire che siamo allo sbando e non se ne parla mai! Una volta il tossici era ai margini della società, era facilmente riconoscibile e poteva essere più facilmente aiutato. Oggi il problema riguarda i bravi ragazzi, i professionisti, le pedone che devono mandare avanti il paese!
Marco, Giorgio, Monica e Fabri...questa storia dove ci sta portando? Il tema è sempre "vocazione"... Vuol dire che Gesù cerca e chiama tutti? Ho capito bene?
Se è così dobbiamo avere fiducia anche di Fabri..
grazie per questo racconto, a volte capisco di più la vita in questo modo che non attraverso tante riflessioni!
Raffaella
Ho una scritta nuova da proporre sul muro del supermercato:
"TUO FIGLIO SI DROGA: ASCOLTALO!"
Essere genitori è difficile, si vorrebbe proteggere i propri figli sempre e dovunque, poi si prende coscienza che è impossibile e a volte penso che bisogna solo pregare l'angelo custode...
Un tittolo forte per chi cercano conoscere a Gesù... e tu che ci pensi? L'hai conosciuto?
Da animatrice di parrocchia mi è capitato di affrontare l'argomento "canne e alcool" con i miei ragazzi, sia in termini generali che con qualcuno in modo specifico. Non era facile capirsi, soprattutto far cogliere l'esisyenza del problema. Sono un po' fuori dal giro da alcuni anni e temo che oggi il problema vada anche molto oltre le canne. Una cosa che mi era chiara allora credo che rimanga valida anche oggi: non bisogna evitare certi discorsi, ma metterci il dito. Rimanevo sorpresa di come certi comportamenti potessero convivere con una vita di fede e con delle responsabilità educative (alcuni davano una mano in oratorio): si poteva insomma fare un bel ritiro spirituale e poi scoprire che il sabato successivo alcuni si erano sballati alla grande. C'era e c'è una fragilità che rende prima di tutto le persone molto frammentate dentro. C'è chi parla oggi di personalità multitasking...si avviano tanti programmi contemporaneamente, dentro ciscuno ci sono tante persone...Bisogna provare ad avvicinare ciascuna di queste persone (o ciascun ambito di ogni persona). A volte potremmo voler vedere e cercare solo quello che ci piace.
Grazie di questo spazio!
Grazie per i commenti che hanno accompagnato la storia di Fabri. Effettivamente non ho voluto precisare troppo i contorni di questa storia. Mi piace l'idea che l'indefinitezza di alcuni particolari consenta l'inserimento delle persone, delle loro storie, e che il volto sfocato di Fabri e degli adulti del palazzo possa trovare elementi di definizione nelle persone e negli avvenimenti della vita di tutti i giorni. Fabri mi è molto simpatico. Spero abbiate modo di conoscerlo e di volergli bene. Anche i "grandi" di questa storia hanno bisogno di essere ascoltati e voluti bene. I problemi non si risolvono dando la colpa a qualcuno, ma assumendosi il carico di se stessi e degli altri.
Gesù invece continua senza sosta a volerci raggiungere là dove siamo e a scegliere i posti più scomodi.
Diciamo che qualche canna nella vita me la sono fatta e mi sono fermato lì. Lo facevo con alcuni amici, poi sono cambiate le amicizie. La mia ragazza si arrabbiava parecchio, ma io risolveveo la cosa evitando di farlo davannti a lei e soprattutto non parlandogliene. Forse la situazione di Fabri è più grave. Oggi sarei il primo a dire un ragazzo che non si metta in queste cose e mi vergognerei ad ammettere che ci sono passato anche io. Non mi sembra che il post voglia parlare però di droghe, ma di persone che si parlano e si conoscono oppure no. Non ho altre soluzioni, ma mi sembra che in quasi su tutto nella vita si debba cominciare sempre dal parlarsi.
Posta un commento