mercoledì 18 marzo 2009

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Happy end!

Perché siamo qui?

Per riparare la mia borsa, si è rotto il manico

E come mai?


È una storia lunga… il tram dove viaggiavo si è fermato per guasto prima della stazione, ho fatto una corsa per prendere il treno, la macchinetta dei biglietti non funzionava e quando sono salita sul treno mi sono accorta che si era rotto il manico…

Ma questa è una storia triste…

Beh, direi di no, sono qui con voi perché sono riuscita a prendere il treno, ho trovato il controllore che mi ha timbrato il biglietto, ora il calzolaio mi aggiusta il manico, voi siete venuti alla stazione a prendermi e possiamo stare insieme, direi che va a finire bene…

Non è che dobbiamo raccontare che tutto va a finire bene, metterci gli occhiali rosa e ignorare il brutto, lo sbagliato e l’ingiusto che accade; però dirgli che hanno le forze, l’intelligenza e la capacità per arrivare al lieto fine, sì. E quando noi genitori ne siamo convinti, che con tutte queste cose possiamo arrivare al lieto fine, allora il messaggio è coerente, anche nella sconfitta: avrei potuto perdere il treno e arrivare dopo... dispiace, ma succede (anche se corri a perdifiato!).
Il lieto fine è a portata di mano, se ci metto impegno e intelligenza; la sconfitta, solo una delle possibilità.

Manca solo una cosa, per finire davvero bene…

E che cosa?

Che i treni sono gratis, così si possono prendere quando si vuole!

4 commenti:

Paolo ha detto...

In ogni avvenimento c'è il seme del Bene, basta solo portarlo alla luce, farlo fiorire...

James ha detto...

C'è chi sale sul treno senza pagare. C'è chi prende l'autobus senza pagare. C'è chi sbaglia e ne è orgoglioso. C'è chi deve affrontare un imprevisto e lo fa divenatre un'opportunità. E poi il bene si giustifica da solo.
Per questo aggiungerei che non sempre le cose vanno bene, anzi a volte vanno proprio male. Non so quando sarà il caso di dirlo a tuo figlio, ma tutti sappiamo che nella vita bisogna convivere anche con le cose sbagliate.
I tuoi figli comunque sono adorabili!

Angela Bellini ha detto...

Ciao a tutti!
@ Paolo: basta non contare sul mio pollice verde, che non è proprio così funzionante... in ogni caso sì, volevo proprio suggerire di puntare alla fioritura, con tutte le forze e l'impegno possibile...

@ James: la sconfitta è una possibilità, lo sappiamo tutti ogni volta che ci mettiamo in gioco... e, concordo, a volte le cose vanno male e cerchiamo di conviverci, se proprio non possiamo cambiarle. Non è che le sconfitte manchino nella vita dei bambini, sai, solo che da genitori possiamo cercare di alleggerirle perchè abbiano il giusto peso per le loro spalle; non eliminarle, perchè è anche importante sopportare le sconfitte, anche da bambini e cercare una ragione per continuare (e i genitori possono suggerirne molte). Sui miei figli, vedo che si capisce che voglio loro molto bene...

MonicaM ha detto...

Happy end potrebbe essere come in questo post più un titolo che un finale. Bisogna fare ogni cosa convinti che andrà bene per poter reealizzare quello stesso bene a cui aneliamo. Com'è facile invece anticipare le "catastrofi" nella nostra testa!!