lunedì 23 marzo 2009

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Il leopardo sdraiato accanto al capretto

Vorrei in questo post toccare velocemente un argomento che vedo venire fuori spesso in varie occasioni e anche sul nostro blog: la lettura del Primo Testamento (PT). Innanzitutto meglio chiamarlo Primo Testamento (che vuol dire Alleanza) piuttosto che Antico o Vecchio; questi ultimi due aggettivi danno un senso di qualcosa di superato, mentre ad esso si può applicare quello che Giovanni Paolo II ha detto ha proposito della relazione di Dio con Israele, indicata come l’”Alleanza mai revocata”. Perché un cristiano deve ancora leggere questi libri? Non sono ormai superati dal Nuovo Testamento e dalla venuta di Gesù? Provo a dire alcuni motivi:

- il Concilio Vaticano II nella Dei Verbum dice che “questi libri divinamente ispirati conservano valore perenne” e hanno la qualità di vera Parola di Dio. E la Parola di Dio non passa mai, ma dura in eterno.

- il PT ci racconta alcune verità su chi è l’uomo, su chi è Dio, su che cosa è e che senso ha l’universo, che il NT dà in qualche modo per scontate, ma che scontate non sono. Pensate anche solo alla creazione, al peccato delle origini, al monoteismo, alla lotta antiidolatrica …

- non si può capire il mistero di Gesù e il suo essere il Messia, l’inviato di Dio, senza rifarsi al PT. È grazie, per esempio, ai cosiddetti canti del Servo di JHWH di Isaia che si può capire la morte salvifica di Gesù (è il lavoro che hanno fatto le prime comunità cristiane, come ci testimonia per es. At 8,26 sgg.). Come si potrebbe capire che cosa vuol dire il NT quando parla di Gesù come il pastore o il sommo sacerdote o il Figlio di Davide senza leggere il PT?

- il PT ci narra la storia del rapporto dell’uomo con Dio, della rivelazione di Dio e della fede dell’uomo, una storia che ha trovato già il suo compimento in Cristo, ma deve compiersi ancora in ciascuno di noi. E a noi serve guardare alla storia dei nostri padri: ci serve vedere Abramo che parte fidandosi solo della Parola di Dio, ci serve vedere il popolo che nel deserto vuole tornare alle cipolle d’Egitto (quante volte abbiamo la stessa tentazione), ci serve vedere Davide che ci mostra come si pecca e come ci si pente …

- ci sono delle profezie del PT che hanno avuto una prima realizzazione nella vicenda storica di Gesù, ma attendono ancora di essere ancora pienamente compiute al suo ritorno? Per fare solo un esempio, pensate a Is 11,1-9: qualcuno di voi ha già visto il lupo dimorare insieme all’agnello, il leopardo sdraiarsi accanto al capretto, il vitello e il leoncello che pascolano insieme, il leone che si ciba di paglia come il bue e il bambino che mette tranquillamente la mano nel covo del serpente velenoso?

1 commenti:

Anonimo ha detto...

ecco perchè voglio il ritorno di Gesù!