provo ad aprire un po’ il mio cuore a partire proprio dal suo centro, da quello che mi è più caro. Sono un uomo, un cristiano, un prete, un vescovo. Come è possibile tenere insieme tutte queste componenti, impedire che le tensioni, le responsabilità, i desideri non mandino tutto in confusione? Ho un solo segreto che mi insegnò mio padre. Ricordo che quando ero bambino pur tornando a casa la sera stanco, non mancava mai di riunire tutta la famiglia per pregare insieme il rosario. Mio papà in ginocchio, la mamma seduta accanto e noi figli, qualche volta anche un po’ annoiati, attorno.
La fede di mio padre e di mia madre, la loro preghiera, era il collante della loro vita e della vita della nostra famiglia. La preghiera dunque è il segreto, nella preghiera tutto trova ordine, anche e soprattutto quando rischiamo di essere travolti dalla vita, dalle mille cose da fare e da dire. Vi invito, come scrisse Paolo agli Efesini: pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi, e anche per me, perché quando apro la bocca mi sia data una parola franca, per far conoscere il mistero del vangelo. (Ef 6, 18-19).
Con una grande ed affettuosa benedizione.

8 commenti:
Eminenza, grazie per le sue parole. Chiedo a lei come un giorno fecero i discepoli a Gesù: mi insegni a pregare. la mia preghiera mi sembra troppo spesso arida e priva di significato. Sarà perchè non so pregare? l'unica consolazione è quando leggo il Vangelo allora sì che il cuore si riempie di gioia. Grazie.
Severino, il mondo ha bisogno di esempi come quelli dei tuoi genitori che sapevano riunire la famiglia e trasmettere la fede con l'esempio e con la preghiera.
Paolo si definiva ambasciatore in catene del Vangelo. Secondo me, non è soltanto Paolo che possa farci conoscere il mistero del Vangelo, ma è sopratutto Gesù stesso tramite lo Spirito Santo, la preghiera del Padre Nostro e la croce. Quelle sono solo alcune delle chiavi che Gesù dà a coloro che lo riconoscono come Figlio del Dio vivente, mettendo in pratica il suo insegnamento e che servono sia per comprendere meglio il mistero del Vangelo, sia per liberarci dalle catene di cui parla Paolo in Efesini 6,20 ed andare ad aprire le porte del regno dei cieli.
Il film di Don Bosco, per chi lo ricorda, inizia proprio con la scena di giovannino che cammina in equilibrio sulla corda e dice: "per non cadere avevo sempre lo sguardo fisso in avanti, sempre lo sguardo rivolto al Signore...". E' un trucco semplice ma "geniale" che ogni buon cristiano può utilizzare per non cadere nel cammino della vita. Teniamo lo sguardo "fisso" su di Lui...
A casa mia purtoppo non c'è mai stata l'abitudine di pregare insieme. Mi piace pensare che quando avrò una mia famiglia lo farò (lo faremo).
come riuscire a pregare se non si sente nulla?
io non riesco a trovare Dio, ma lo vorrei...
Non so se esista un Dio ma mi piacerebbe che ci fosse.
Vale
Carissimo Card.Severino, grazie per aver condiviso con noi questa bellissima immagine della sua famiglia "papà in ginocchio, la mamma seduta accanto".
Mi riconosco molto in quei figli talvolta un po' annoiati, che comunque pregano perchè trainati da incredibili esempi di fede e costanza che incrociano durante cammino... GRAZIE per lei, ancora.
Grazie infinite eminenza per questa sua confidenza di padre a noi, figli...
Noi abbiamo due figli e quest'anno festeggiamo 25 anni di matrimonio, mio marito però si definisce un "ateo" e non senza fatica ho potuto crescere i figli che ora hanno 18 e 16 anni, nella fede Cattolica e nel clima parrocchiale (sono anche catechista da 20 anni). In casa, essendo una laica domenicana, non ho mai omesso il Rosario fin da quando erano bambini e sono riuscita a mantenere la pia pratica fino a quando hanno cominciato ad andare alle superiori, qui le nostre strade per certi versi si stanno separando,ma sono serena ^__^ so che "devo lasciarli andare" e non posso trattenerli ne volerli come voglio io o come vorrebbe il padre...Allora oggi il rosario lo dico mettendomi davanti alla statua della Madonna del Rosario che abbiamo in un angolo decoroso della casa e senza chiedere nulla ai figli, mi metto a pregare...offro così al Signore questo desiderio che sia Lui e la sua Madre dolcissima a tenerci tutti uniti e legati, come un rosario, da qui per l'eternità...
Il Venerdì di Quaresima resiste ancora la Via Crucis in casa....ci mettiamo tranquilli con un crocefisso e dopo aver preparato delle meditazioni opportune, ci avviamo in spirito verso il Calvario passandoci il Crocefisso di Stazione in Stazione, ma devo farlo di nascosto di mio marito...altrimenti si innervosisce^__^
Però sa una cosa Eminenza, io credo che mio marito sia felice della mia fede ^__^ quando ne parla con colleghi di lavoro (è un militare, ufficiale superiore) o si trova a parlare con qualche monsignore, con orgoglio nel presentarmi dice subito che sono una terziaria domenicana impegnata in parrocchia ^__^ e non sono queste tutte grazie e tutti doni?
Grazie eminenza e Santa Quaresima a tutti
Dorotea (CaterinaLD)
Carissimi, grazie a tutti per la strada che stiamo condividendo!
A Giusi che, esprimendo la sua difficoltà perché avverte che la sua preghiera è spesso arida e priva di significato, mi chiede come fare a pregare, rispondo sottolineando l’ultima frase del suo messaggio: “L’unica consolazione è quando leggo il Vangelo, allora sì che il cuore si riempie di gioia”.
Cara Giusi, la forma più alta di preghiera è proprio quella che possiamo fare con la lettura del Vangelo, perché in questo modo ascoltiamo Dio che ci parla. Pregare non è solo recitare delle formule o dire delle cose noi al Signore, ma è soprattutto ascoltare Lui che ci parla attraverso la Sacra Scrittura e in particolare attraverso il Vangelo. Quando tu leggi una pagina del Vangelo e ti fermi anche solo pochissimi minuti a meditarla hai pregato e molto bene.
Con una grande e cordiale benedizione.
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