"Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra" (Gv 8,1-11)
Sei un peccatore. Per questo non hai il diritto di condannare nessuno.
Neanche te stesso.
Getta la pietra dalla tua mano!
6
commenti:
Anonimo
ha detto...
Don Mario ... Grazie ! ogni tanto qualche parola è come se mi prendesse "per il coppino" come un gatto e mi desse una scrollata. Questa volta a darmi uno scossone e' stato il "Neanche te stesso". Errore che spesso mi capita di fare.
Il "Neanche te stesso" mi ha spiazzata. Perchè, per quanto cerchi di essere indulgente verso il prossimo (e non sempre ci riesco, ben inteso!), spesso dimentico che la stessa indulgenza potrei (dovrei?) provarla nei confronti di me stessa... Bello trovare sempre qui qualcosa su cui pensare! Buona giornata!
E' così facile condannare ( a parole ) me stesso: mi da l'illusione di aver ripreso il controllo su di me,di essere migliore di quel che sono, di prender le distanze da quella parte di me che non è abbastanza nobile. Ci vuole un bell'atto di umiltà sincera per riconoscere che, invece, io sono proprio fatto di quella pasta lì, e che non ho la stoffa nè la statura per emettere alcun giudizio. Meglio concentrarsi sul domandare perdono e aiuto.
"Neanche te stesso"... già! e pensare che siamo così bravi a trovare mille giustificazioni per le nostre "cattive" azioni... ma alla fine ci nascondiamo al Signore perchè SIAMO I PRIMI A CONDANNARCI ed abbiamo paura che il Signore si comporti allo stesso modo con noi. Non attendiamo, invece, di sentire ciò che dice Gesù: "NEANCH'IO TI CONDANNO, VA' e d'ora in poi non peccare più". Buona giornata a tutti!
6 commenti:
Don Mario ... Grazie !
ogni tanto qualche parola è come se mi prendesse "per il coppino" come un gatto e mi desse una scrollata.
Questa volta a darmi uno scossone e' stato il "Neanche te stesso". Errore che spesso mi capita di fare.
Il "Neanche te stesso" mi ha spiazzata.
Perchè, per quanto cerchi di essere indulgente verso il prossimo (e non sempre ci riesco, ben inteso!), spesso dimentico che la stessa indulgenza potrei (dovrei?) provarla nei confronti di me stessa...
Bello trovare sempre qui qualcosa su cui pensare!
Buona giornata!
"neanche te stesso"...
E' così facile condannare ( a parole ) me stesso: mi da l'illusione di aver ripreso il controllo su di me,di essere migliore di quel che sono, di prender le distanze da quella parte di me che non è abbastanza nobile.
Ci vuole un bell'atto di umiltà sincera per riconoscere che, invece, io sono proprio fatto di quella pasta lì, e che non ho la stoffa nè la statura per emettere alcun giudizio.
Meglio concentrarsi sul domandare perdono e aiuto.
Kyrie, eleison, per davvero.
Lorenzo
"Neanche te stesso"... già! e pensare che siamo così bravi a trovare mille giustificazioni per le nostre "cattive" azioni... ma alla fine ci nascondiamo al Signore perchè SIAMO I PRIMI A CONDANNARCI ed abbiamo paura che il Signore si comporti allo stesso modo con noi. Non attendiamo, invece, di sentire ciò che dice Gesù: "NEANCH'IO TI CONDANNO, VA' e d'ora in poi non peccare più".
Buona giornata a tutti!
"Neanche te stesso"... difficilissimo non "sentirmi cattiva", accogliere la misericordia di Dio, le mie piccolezze e rialzarmi dal fango.
ciò di cui ho bisogno e mi da pace è la strada del perdono e del rinascere.
solo questo va insegnato ai piccoli
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