"Non giudicate e non sarete giudicati" (Lc 6,36-38)
Ci sono pescatori di uomini e cacciatori di frodo. Puoi salvare o condannare. Nella vita bisogna fare delle scelte.
Da che parte vuoi stare?
4
commenti:
Francesca
ha detto...
...istintivamente a me viene da giudicare, non c'è dubbio! Ma dopo un momento penso... "Ed io come sono?? Sono meglio di quella persona che sto giudicando???" ...e la risposta sorge spontanea! "NO!". Nè migliore, nè peggiore... Sono come quella persona che magari mi ha fatto arrabbiare o che mi ha trattato male! Quante volte, infatti, io faccio arrabbiare altre persone? quante volte tratto male il mio fratello? O magari sono io causa del malessere della persona che mi tratta male... Tutto questo per dire che, nel momento in cui prendiamo coscienza dei nostri limiti e delle nostre povertà, automaticamente ci passa la voglia di giudicare, ma anzi ci sentiamo più vicini proprio a quella persona che ci ha fatto stare male e ci vien voglia di perdonare, sperando che anche le altre persone facciano la stessa cosa con noi quando ci comportiamo male... e magari riflettiamo sull'immensa misericordia che Dio ha nei nostri confronti! Trovo che sia tutto così difficile però... (spero si sia capito cosa volevo esprimere) :-))
Siamo troppo pieni di "noi" per cui ci sentiamo il dovere di giudicare!! siamo convinti che NOI abbiamo scelto di stare con il SIGNORE,e non capiamo invece che DIO si e' commosso per il nostro niente, per il nostro tradimento,per la nostra poverta' rozza,per la nostra meschinita'. Ci ha amato di un amore eterno, avendo pieta' del nostro niente.
4 commenti:
...istintivamente a me viene da giudicare, non c'è dubbio! Ma dopo un momento penso... "Ed io come sono?? Sono meglio di quella persona che sto giudicando???" ...e la risposta sorge spontanea! "NO!". Nè migliore, nè peggiore... Sono come quella persona che magari mi ha fatto arrabbiare o che mi ha trattato male! Quante volte, infatti, io faccio arrabbiare altre persone? quante volte tratto male il mio fratello? O magari sono io causa del malessere della persona che mi tratta male...
Tutto questo per dire che, nel momento in cui prendiamo coscienza dei nostri limiti e delle nostre povertà, automaticamente ci passa la voglia di giudicare, ma anzi ci sentiamo più vicini proprio a quella persona che ci ha fatto stare male e ci vien voglia di perdonare, sperando che anche le altre persone facciano la stessa cosa con noi quando ci comportiamo male...
e magari riflettiamo sull'immensa misericordia che Dio ha nei nostri confronti!
Trovo che sia tutto così difficile però...
(spero si sia capito cosa volevo esprimere) :-))
Vorrei pescare anime da portare al Padre, quindi salvarle: questa è la mia scelta e l'unico modo per contribuire é la preghiera costante.
Io persino per professione combatto i cacciatori di frodo... Direi che proprio non ci son dubbi su quale parte voglia scegliere! :-)
Siamo troppo pieni di "noi" per cui ci sentiamo il dovere di giudicare!! siamo convinti che NOI abbiamo scelto di stare con il SIGNORE,e non capiamo invece che DIO si e' commosso per il nostro niente, per il nostro tradimento,per la nostra poverta' rozza,per la nostra meschinita'.
Ci ha amato di un amore eterno, avendo pieta' del nostro niente.
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