Carissimi,lo scrivervi di settimana in settimana non è stata una mia iniziativa. Le persone che collaborano a questo blog, che bene conosco e di cui sono amico, mi hanno invitato ed io ho accettato con semplicità ed entusiasmo.
La fede, l’incontro con Gesù avviene ed è sempre avvenuto nello stesso modo: amici che hanno presentato l’Amico per eccellenza ad altri. Ho accettato per questa ragione, perché vorrei che il mio amico, il Signore Gesù, diventasse sempre più anche il vostro amico, il vostro confidente, il vostro compagno di viaggio. Il dialogo su di Lui e sulla vita ci può aiutare… Come prete e come vescovo non ho mai smesso di fidarmi di Lui e mai mi ha deluso, per questo vorrei suggerirvi di aprire il vostro cuore alla sua Parola ed alla Sua presenza attraverso i sacramenti. Scrive san Giovanni nel suo vangelo: Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi.
Posso regalarvi queste parole come dette a ciascuno di noi, di voi, a te che leggi? Con una grande ed affettuosa benedizione.

8 commenti:
Regalo ben accetto!
In questo cammino di quaresima sapere che
il nostro vescovo ci è amico ci fà sentire
ancora di più l'amico GESU' vicino. grazie.
doroty 13marzo 2009 ore 13,20
Un grazie per queste parole che ricevo nel mio cuore e che vengono donate con amore!
Che bella questa Chiesa che si mette al passo coi tempi!! Grazie del regalo!!
Grazie cardinale, se li tenga stretti questi preti che scrivono su questo blog! E' raro, mi creda, trovare preti così in gamba ed aperti al dialogo in giro! Grazie per le sue parole.
Un regalo importante che viene dal cuore e si sente. Un grazie per accompagnare noi giovani attraverso i nostri nuovi modi di incontro e comunicazione. Un modo dove trovare persone come lei capace di confronto vero che non pensano che internet sia solo per i vigliacchi che si nascondono dietro il monitor ma un modo per essere "testimoni" dei valori che si vivono!
"Posso regalarvi queste parole come dette a ciascuno di noi, di voi, a te che leggi?"
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Certo che si Eminenza, Grazie di cuore ^__^
Lei Eminenza scrive in questo blog perchè invitato da un amico. Nella bibbia leggo che "chi trova un amico trova un tesoro" (Siracide 6,14). E' una frase famosissima che è entrata nel linguaggio comune di tutti, anche in chi non ha mai aperto la bibbia oppure non è credente. Potrebbe il Cardinale Arcivescovo spiegarmi che cosa deve fare un amico, che qualità deve avere, che azioni e comportamenti deve tenere nei confronti degli amici per meritarsi di essere considerato un tesoro di amico?
La ringrazio e saluto cordialmente.
Giovanni da Mareno di Piave (Treviso)
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