mercoledì 29 aprile 2009

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Amarsi un po'...

Ok, non hai la febbre, se domani ti passa il vomito, dopodomani a scuola, dico al più grande

Ma tu mamma non vomiti mai? Mi chiede il più piccolo, che assiste alle operazioni mediche, mettendo a posto il termometro

Di solito no, mi capita proprio di rado

E non ti ammali mai? Mi chiede di nuovo lui, questa volta un po’ più serio

Beh, direi di no, ogni tanto mi ammalo

Ma io non me ne sono mai accorto! Esclama il più grande

E che cosa hai? Sempre il più piccolo e il grande, a questo punto, drizza le antenne…

A volte raffreddore, a volte mal di gola, a volte sinusite...

come Ka! Spiega il più grande, se è una malattia compresa dal Libro della Giungla, allora non sarà pericolosa…

E dopo che sei ammalata, chi ti cura? mi interroga il piccolo


Sta qui il nocciolo del problema: i genitori si prendono cura dei bambini, ma chi cura i genitori?

Considerando che c’è un periodo della vita in cui i genitori si prendono cura anche dei nonni… la salute dei genitori diventa un tema portante, su cui si regge la famiglia, anche più allargata rispetto al nucleo centrale… quindi questo è un invito a tutti i genitori e gli educatori all’ascolto:
prendiamoci cura anche di noi stessi (oltre che di tutto il resto!). Per le coppie di genitori vale anche prendersi cura dell’altro! Senza trascurarci. Volerci bene significa assicurare un futuro più certo ai nostri figli, un futuro in cui i genitori sono al meglio delle loro possibilità, vitali. I bambini impareranno per positivo contagio il nostro atteggiamento verso la salute e potrebbero diventare altrettanti adulti consapevoli delle propria salute: vale la pena provarci, no?

Se non è tanto grave, è un malattia che già conosco, tipo l'influenza, mi curo da sola e se ho bisogno, se mi viene proprio la febbre alta, telefono al dottore e chiedo una mano a papà; altrimenti, cerco di rallentare un po’ nelle cose che faccio e fare solo quelle indispensabili, per riposarmi…


Che cosa sono le cose indispensabili? acci che parolona per il più piccolo...

Quelle importanti, preparare da mangiare, accompagnarvi a scuola o allo spazio gioco…

E poi? chiede il più grande

E poi acchiapparvi e farvi il solletico! Venite qui!

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Brava !
Condivido molto il tuo approccio all'educazione dei tuoi bambini, e può servire da spunto anche per altri (ad esempio con i miei figli).
Raffinata e 2super" la citazione alla Madonna del solletico di Masaccio.
Ciao, un papà

Francesca ha detto...

...hai proprio ragione, prendersi cura di sè è importante... io non sono mamma ma sono educatrice e vi sono alcune volte in cui sono stanca (non solo fisicamente) e il mio lavoro non riesco proprio a farlo bene! Il problema è che, oltre ad essere insoddisfatta per come lavoro, i ragazzi con cui lavoro ne risentono e non è giusto! In questi momenti dovrei fermarmi e riposarmi, prendere del tempo per me e recuperare le energie!

luise ha detto...

Il ruolo di genitore è il più difficile del mondo. Tuttavia non si sbaglia mai se insegnamo loro ad amare e ad amarsi sempre...
Ho accudito i miei genitori nel periodo in cui stavano male, accorrevo da loro perchè erano soli avrei voluto fare di più, li vorrei ancora con me...
La madonna del solletico è di una tenerezza infinita, è splendida!!!

BibìeBibò ha detto...

Caro Don Luca, sono un bloggher, non più giovane e ho avuto più volte da scontrarmi con il team di Metilparaben, per le loro posizioni anticlericali viscerali che, a mio parere, sono patologiche. Mi sarei aspettato di tutto meno che vedere sul loro blog dei commenti di un prete, ne sono piacevolmente sorpreso, saluti

paolo ha detto...

@ BibìeBibò
Caro Luigi, ti ringrazio per la segnalazione del blog.
Sono andato a farmi un giro, ho letto i commenti del post 'splatter clericale' dove c'é anche l'intervento di don Luca che ringrazio perchè su certe idee tipo la fecondazione assistita anche io sarei stato dalla parte di quella mamma ma come dice d Luca...é colpa/merito della democrazia e non dei suggerimenti della Chiesa!
Consiglio una capatina ma poi ...
sbattersi bene la polvere sotto i tacchi ;)

Osteria Volante ha detto...

Lasalute dei genitori è davvero l'architrave della casa. Lo vedo sui miei genitori che hanno ospitato per 8 anni mio nonno materno con me e mio fratello molto piccoli e ospitano mio nonno paterno da 3 anni. Se stanno male loro addio. Non a caso nonno prega ogni giorno per la salute di babbo e mamma...

L'oste

Francesca ha detto...

...vorrei aggiungere una cosa piccolina...:
quando i genitori stanno male sarebbe anche carino che lasciassero l'opportunità ai figli (al di là dell'età che abbiano) di curarli... perché:
1) per loro dev'essere una cosa che riempie d'orgoglio poter fare del bene alla propria mamma o al proprio papà!
2) se già da piccoli si viene a contatto con la sofferenza delle persone, si impara ad affrontare la propria quando, e se, arriverà e quella degli altri (naturalmente tutto dev'essere proporzionato all'età!! Sia ben chiaro!)

Questo pensiero mi è venuto leggendo ciò che ha scritto Luise... e grazie a lei ho pensato a quando ho avuto la Grazia di prendermi cura di mio papà quando stava morendo! Che bello che è stato!!!! Ho avuto modo di potergli restituire le cure che lui ha avuto per me tutta la vita... Ho potuto stargli vicino... ed ho potuto sentire fortissima la presenza di Gesù tra di noi!
A Don Mario già lo dissi... ma quei giorni, per quanto tristi, sono stati i più belli della mia vita... ...sono contenta di avergli dato l' “arrivederci” così! (...già... perché presto - confronto all'eternità, naturalmente! :-) - incontrerò di nuovo il mio babbo!!)