Al termine di una anno, quando la tensione comincia a calare, si trova il tempo per pensare e riflettere maggiormente. Di norma ci si muove in due direzioni particolari: da una parte la fine ti fa guardare indietro, tingendo il pensiero di malinconia, dall’altra ti spinge a guardare avanti, verso il prossimo inizio, con la gioia e l’entusiasmo di un bambino.Tra queste due direzioni si trova quel tempo particolare, che è l’estate.
Di norma è il tempo che, più di ogni altro, ti pare volare via, anche perché tutti noi siamo portati a gonfiarlo di proposte, impegni e iniziative varie.
Tutto ciò è molto bello: il coinvolgimento in “alta tensione” della propria vita di norma fa sentire giovani, pieni di forze e ben disposti, nei confronti della vita.
Un rischio: il tempo troppo pieno rischia di non lasciare spazio al protagonista principale, che è Dio.
È un rischio per tutti, fidatevi, anche per noi.
Ecco allora una proposta, che è anche una sfida: riempiamo il nostro tempo, ma lasciamo che il posto privilegiato sia quello di Dio. Come? Con semplici impegni, come uno spazio per la preghiera, da mantenere a tutti i costi, anche se capitasse dopo una giornata impegnativa in Oratorio.
Se vi va scrivete qui i vostri impegni, poi al rientro facciamo un po’ di sana revisione, magari insieme. Buona estate a tutti!
P.S. Noi facciamo che dirvi il nostro impegno: mantenere, quanto più possibilmente integri, gli spazi vitali di preghiera, che di norma viviamo qui, nella nostra comunità!
2 commenti:
Buona estate a tutti allora! A settembre...
Cari ragazzi, vi auguro una serena estate nel Signore.
Con affetto Dina.
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