giovedì 9 luglio 2009

Dire Messa


Se avete paura dell’Amore… non dite mai messa.
La messa farà riversare sulle vostre anime un torrente di sofferenza interiore che ha un’unica funzione: di spaccarvi in due, affinché tutta la gente del mondo possa entrare nel vostro cuore.

Se avete paura della gente, non dite mai messa.
Perché quando cominciate a dir messa, lo Spirito di Dio si sveglia come un gigante dentro di voi e infrange le serrature del vostro santuario privato e chiama tutta la gente del mondo affinché entri nel vostro cuore.

Se dite messa condannate la vostra anima al tormento di un Amore che è così vasto e così insaziabile che non riuscirete mai a sopportarlo da soli. Quell’amore è l’Amore del cuore di Gesù che arde dentro il vostro miserabile cuore e fa cadere su di voi l’immenso peso della sua pietà per tutti i peccati del mondo.

(Thomas Merton)

8 commenti:

Pokankuni ha detto...

Meravigliose, potentissime parole! Ci aiutano a capire un po' di più che cosa è una Messa. E di questo "spaccacuore" siamo partecipi anche tutti noi laici, nella misura in cui siamo consapevoli del nostro personale sacerdozio di battezzati (CCC, n.1268). E ci aiutano a capire anche che nessuno è mai veramente solo, a questo mondo :)

marta09 ha detto...

E' vero ... è tutto vero!
E non posso aggiungere altro ... :-(

Anonimo ha detto...

Bellissimo brano ... solo che non direi che è da applicare solo ai preti.

Anche ad altri a volte è dato di provare il tormento di un Amore così vasto ed insaziabile che arde di continuo e non hai attorno a te persone sufficienti cui riuscire a 'passarlo', un fuoco che vorrebbe costringerti a gridare a tutti a tua gioia, a cercare di abbracciare chi incontri e gridar loro "ma lo sai che ti voglio bene?"

E uno resta li'... un po' come una falena un po' scottata presa in mezzo tra quel fuoco travolgente e la realtà che non permette di esprimere troppo ciò che si sente per non venir presi per pazzi...

Se t'allontani dal fuoco muori di nostalgia, se t'avvicini troppo bruci... a volte mi sento sul serio un po' una falena.

Grazie Don Luca di tutto quello che scrivi su questo blog... ti mando un abbraccio.

Marica ha detto...

Grazie :)

gigi ha detto...

e io me lo piglio tutto =D

Anonimo ha detto...

« Io, Signore Iddio, non ho nessuna idea di dove sto andando.
Non vedo la strada che mi sta davanti.
Non posso sapere con certezza dove andrò a finire.
Secondo verità, non conosco neppure me stesso
e il fatto che penso di seguire la tua volontà non significa che lo stia davvero facendo.
Ma sono sinceramente convinto che in realtà ti piaccia il mio desiderio di piacerti
e spero di averlo in tutte le cose, spero di non fare mai nulla senza tale desiderio.
So che, se agirò così, la tua volontà mi condurrà per la giusta via,
quantunque io possa non capirne nulla.
Avrò sempre fiducia in te,
anche quando potrà sembrarmi di essere perduto e avvolto nell'ombra della morte.
Non avrò paura,
perché tu sei con me e so che non mi lasci solo di fronte ai pericoli. »
(Tomas Merton, Preghiere)
Altro pensiero di questo monaco di cui non conoscevo l'esistenza.
EnricoB

Anonimo ha detto...

Io non amo molto il titolo. "Dire messa." La messa piu' che "dirla" si vive o sbaglio? Se la limitiamo a cantilena perde il suo grande significato eterno....
La messa e' un incontro, e' un perdono, e' una salvezza. Fossero solo parole da "dire"!

don Luca Peyron ha detto...

Forse "dire" indica il trasmettere un'oggettività che non appartiene al prete, di cui è solo amministratore, mediatore. Dire Messa significa anche essere a servizio di una parola che non è tua...

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