Ricordate chi vi ha dato per la prima volta le chiavi di casa? La sensazione di avere in mano responsabilità e contemporaneamente libertà? Ripensateci. Magari, dopo quelle della casa di famiglia, sono già arrivate le chiavi della casa in cui si vive da soli, le chiavi della casa in cui si abita con vostro marito e/o moglie e i figli e forse sono già tornate le chiavi di casa dei genitori, che hanno bisogno del vostro aiuto… è sempre un incontro -e a volte scontro- tra libertà e responsabilità, tra voglio e posso…
Le chiavi rimarranno lì nello zaino per tutta la ricerca del tesoro: si viaggia, si incontra e a volte ci si smarrisce e le chiavi chissà dove sono finite! Staranno probabilmente lì nello stesso posto in cui sono state messe all’inizio del viaggio, a ricordare la partenza e tutti i ritorni successivi, ogni volta un po’ cambiati.. ma non estranei, le chiavi riapriranno ogni volta il luogo da cui si parte, la casa. Tenete caro il tintinnio delle chiavi, come ricordo, come buon augurio, come speranza!
5 commenti:
Angela, noi programmatori di computer per "chiavi" intendiamo non solo quelle di casa che aprono e chiudono serrature, ma anche quelle per criptare e decriptare (per mezzo di chiavi private e chiavi pubbliche) informazioni sensibili, per poter "firmare" e poter riconoscere informazioni e documenti la cui origine o il cui autore deve essere certo e identificabile.
Così fa anche Dio quando consegna le chiavi del regno dei cieli a chi lo riconosce Figlio dell'Uomo.
Ciao dioamore e grazie per averci messo sulla strada di altre chiavi di casa!
Sono certo riflessioni su cui meditare.
Luiss
Dio, io e te dobbiamo ablare......
:) :I
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