venerdì 23 ottobre 2009

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Lotta spirituale




"Io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio" (Rm 7,18-25a)







Vi rendete conto di quale lotta ci sia nel nostro cuore?

Posso non dubitare della vittoria di Cristo (che è già avvenuta!)
ma niente potrà mai sottrarmi all'esperienza lacerante
di stare dentro alle mie contraddizioni.

Vivere nello Spirito
non solo NON significa evitare le tentazioni,
ma forse subirne anche di più l'attacco.

Ma tu non spaventarti.

6 commenti:

Fabrizio ha detto...

In questo passaggio credo emerga meglio che mai il pensiero di San Paolo nell'esortazione a seguire lo spirito anzichè la carne. In qualche modo, le "membra", la carne, o la natura umana, ci portano in una direzione ben definita (del peccato), mentre la "ragione", come dice in questa pericope, sembra condurre alle verità spirituali di Dio.Infatti troviamo come ultima frase: "[...]Io dunque con la mia ragione, servo la legge di Dio, con la mia carne invece la legge del peccato."(Rom 7,25)
Mi risulta però molto difficile pensare che San Paolo si riferisca alla "ragione" così come la si intende nella nostra società, figlia dell'illuminismo. Credo che la ragione di cui parli San Paolo non possa che essere il pensiero donato dall'intelligenza divina, forse, più una conoscenza intuitiva che ragione intesa come razionalità. Gradirei chiarimenti in merito da chi fosse in grado di rispondere. Potrebbe anche trattarsi di "coscienza morale", questa ragione di cui parla San Paolo?

Shalla-là ha detto...

Mi rendo conto benissimo della lotta che c’è nel mio cuore! La sento, la vivo, la combatto! Hai ragione Don Mario… è veramente un’esperienza lacerante!!

Ed alcune volte mi sento così fragile!!!

…e forse si...sbagliando...mi spavento!

Anonimo ha detto...

Non riesco a condividere queste parole,già sono debole agli attacchi quotidiani che cerco di sconfiggere quindi preferirei evitare altri tipi di attacco ancora più forti o in numero maggiore di quelli che già ho.
Come posso non spaventarmi a quest'idea? Io ho bisogno di un po' di spavento come anche di sapere che se sbaglio merito castigo che non può fare in me altro che aiutarmi a sbagliare meno.
P. S. Ho sempre difficoltà a postare commenti, so che sono un po' tontarello, mi aiutate per favore?

Antonella ha detto...

in quante coincidenze (o cm le chiama la mia amica "Dio-incidenze") mi fa imbattere il Signore!
ho capito ke noi UOMINI nn dobbiamo spaventarci! In quanto tali, siamo soggetti a continue tentazioni! e mi è stato insegnato ke il solo modo x resistervi è la preghiera! questa l'unica nostra "arma"! perciò nn ci scoraggiamo e se ci assale il dubbio e noi vogliamo sconffiggerlo Dio sa la nostra lotta interiore! perciò "tu nn ti scoraggiare"
buona notte :)

marta09 ha detto...

@Anonimo delle 20.17
qual è il tuo problema nel postare i commenti?
Il nome?
Allora, come hanno detto anche a me (io sono davvero tontarelle):
quando hai terminato di scrivere il tuo commento,
1) vai a Commenta come,
2) apri con al freccina la finestra dove c'è Seleziona profilo
3) scegli NOME/URL
4) scrivi il tuo nome in nome
e senza scrivere altro
5) clikka su continua
6) e poi clikka su posta commento
Se ti viene fuorei una schermanta di prova clikka ancora su "POSTA COMMENTO".

Ciao e ... guarda che siamo tutti come te, ma non considerarlo mai un "CASTIGO" perchè è sempre comunque una carezza del Padre (apparentemente severo), ma che ti vuole tanto bene così se con una mano cerca di correggerti, con l'altra ti "tiene" nel Suo cuore.
Tutti abbiamo problemi con le tentazioni, solo che quando passa ci sentiamo tutti molto forti e spesso ci scordiamo di scordare Chi ci ha "tenuti" e Chi ci ha sussurato la soluzione.

Martina ha detto...

grazie anonimo delle 21.19!!!