La vita cari amici è sempre una spinta in avanti. Volere o no ogni 24 ore passa un giorno. E passano i mesi, gli anni e si va avanti. Chi è ancora giovane tra voi avverte forse un po’ di meno questa proiezione in avanti, in particolare all’inizio di un anno scolastico od un ciclo di studi universitario, ma essa esiste. Si può vivere il tempo in modo passivo oppure da protagonisti. Ciascuno di noi spera che il domani sia migliore dell’oggi, un domani più sereno, lontano dalle paure che forse viviamo oggi. Io credo che un cristiano, uno che davvero ha incontrato Gesù, si ribella allo scorrere del tempo sino alla morte, fine di ogni cosa. Un cristiano sa che oltre la vita esiste ciò che è giusto, vero, buono e fa di tutto per portarlo al di qua della morte, spende i suoi minuti per portare il Paradiso sulla Terra, alla maniera di Gesù. Correte verso il futuro ragazzi, per afferrarvi Cristo, colui che solo può dare senso al vostro presente e rappacificare il vostro passato.
Con una grande ed affettuosa benedizione.
4 commenti:
Sono parole molto profonde che fanno riflettere, quando passo in questo blog, la mia anima si apre alla vita e si sente in pace, una pace straordinaria, forse dovrei passare più spesso, perchè è come ricevere nuovo ossigeno per respirare.
Sono in cammino tra gli uomini e a volte mi perdo, ma so che c'è sempre una Mano preziosa che mi guida.
Queste parole mi piacciono tantissimo, le penso anch'io!!! Sono proprio d'accordo, soprattutto con l'ultimo capoverso ("portare il paradiso in terra"). Un cristiano secondo me è una persona che anche nelle difficoltà è felice di vivere e crede nella felicità e nella bellezza anche qui sulla Terra, nel presente. Invece certi pensano solo all'Aldilà. Ma adesso noi viviamo qui e dobbiamo fare il bene e portare felicità e benessere QUI! Anche Gesù faceva così, in fondo, lui pensava alla salute e alla serenità dei suoi amici e fedeli e sapeva anche divertirsi:-))
Severino, che cosa è il Paradiso sulla terra? Forse quello che mi fanno vedere i TdG sulle loro riviste: Torre di Guardia o Svegliatevi? O quello pubblicitario del Mulino Bianco?
Probabilmente mi dirai che il Paradiso è il Regno di Dio, il Regno dei cieli, la presenza di Gesù, colui che solo può dare senso al nostro presente. Se quello è il Paradiso, come intuisco, allora che senso ha spendere il proprio tempo a portare il Paradiso sulla terra visto che il Paradiso è già in mezzo a noi, come sostiene lo stesso Gesù quando dice: "dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro" ?
La Chiesa di cui tu sei un importante esponente non è forse un segno della presenza di Gesù in mezzo a noi e quindi un segno di Paradiso?
La Chiesa può essere il luogo dove due o più sono riuniti nel nome di Gesù?
E la famiglia unita nel matrimonio cristiano non può forse essere un piccolo cenno di Paradiso? E le tante comunità che fanno di Gesù il perno della loro vita, fanno Paradiso?
Se sì, allora cosa cerchiamo? Cosa manca?
Manca la Chiesa? Manchi tu o manco io? Tu non manchi, visto che sei l'autore del post. Forse manco io? Se sono qui, come battezzato, nel nome di Gesù, non mi pare di mancare. Allora siamo già in due e quindi Gesù è in mezzo a noi e se Lui è in mezzo a noi, anche il Paradiso è già qui.
Allora corriamo verso Gesù, perché Lui è il Paradiso e come giustamente dici, oggi è il futuro.
Carissimi,
“Michela Zanarella” è concorde con la mia riflessione e sottolinea che sarebbe importante fermarsi più volte a pensare al senso della vita e al senso del futuro.
“Ilaria” è più o meno sulla stessa linea di riflessione, però il suo intervento esprime una critica verso le persone che pensano solo all’aldilà mentre, lei dice, dovremmo pensare a fare il bene nella nostra realtà terrena.
Sono d’accordo, ma alla condizione che il “qui” e l’“aldilà” siano concepiti come una continuità di vita. Questo è molto importante perché altrimenti corriamo il pericolo di vedere nella morte una grande cesura, cioè un’interruzione tra la vita che passiamo sulla terra e quella che vivremo con Dio in Paradiso. Il Signore vuole che la nostra esistenza terrena sia felice, bella, impostata secondo la sua legge, ma essa ha una sua continuità nell’aldilà. Sbagliano coloro che pensando solo all’aldilà trascurano l’impegno sulla terra, ma sbagliano anche quelli che vivono solo per le cose della terra senza avere uno sguardo attento e profondo verso il “dopo” che è il fondamento della speranza cristiana.
“dioamore” dice una cosa molto importante ricordando che, quando due o tre persone sono radunate nel nome del Signore, il Signore è con loro. Il paradiso in terra è proprio avere la SS. Trinità nel cuore e questo vivere nell’amore, nel rispetto degli altri, nella giustizia, aiutando i poveri, nella pace, costituisce quella felicità terrena che Dio vuole che realizziamo per tutta l’umanità, non solo per noi.
Per questo motivo dobbiamo impegnarci e lavorare molto affinché il Vangelo, che è un messaggio di salvezza per tutta l’umanità nel periodo della sua esistenza terrena, sia conosciuto sempre di più e sempre meglio.
Dio ci vuole felici sulla terra, ma soprattutto nell’eternità, perché il tempo che noi trascorriamo sulla terra è un soffio rispetto al per sempre che saremo nell’eternità.
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