giovedì 5 novembre 2009

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Angeli custodi


Al termine di una delle tante processioni che celebriamo nelle miei comunità, ho ringraziato di cuore e pubblicamente la polizia municipale che ci accompagna e mette in sicurezza.

Mi è sembrato un gesto dovuto a chi ha sacrificato una sera in famiglia o con amici per renderci un servizio importante.

Non pensavo che quelle poche parole potessero far nascere stima ed amicizia così sentiti.

Da quella sera ci sono state diverse occasioni di incontro, da quella triste di un funerale a quella gioiosa di un anniversario, sino alla preghiera insieme al comando dei vigili con la benedizione dei luoghi, dei mezzi e, soprattutto, delle persone. Tutti presenti, anche coloro che non credono.

Una parola di umana cortesia, di cristiana riconoscenza, di fraterna condivisione può davvero spalancare orizzonti inaspettati.

Allargando il discorso a tutta la Chiesa universale possiamo trovare, soprattutto con chi non crede più o non ha creduto mai, degli orizzonti comuni, motivi di dialogo, nuova umanità.

Partiamo dal web dove cattolici ed atei difficilmente si ascoltano, più frequentemente si bastonano. Ma non è evangelico, non è umano.

Volerci più bene, in fondo, potrebbe essere più facile.

11 commenti:

jojofc ha detto...

Durante un raduno, credo fosse a Loreto nel 2008, mi avvicinai all'ospedale da campo e fui subito contattato per sapere che problemi avessi.
Nessuno, in realta': volevo solo ringraziarli di esserci, di fornirci un servizio che nemmeno mi aspettavo ci fosse.
Anche io ho l'abitudine di salutare e ringraziare queste persone che, per lavoro o per volontariato, assistono ad occasioni civili o religiose: e non sai che stupore gli entra in faccia, a sapere che non sei il nuovo, ennesimo "cliente" della giornata.

sirio ha detto...

Sono convinto che poche parole, ma soprattutto l'esempio di tutti i giorni, siano due caratteristiche che contraddistinguono chi vuole seguire Cristo.
Ti l'hai fatto con i vigili urbani, io mi fermo a parlare con i vecchietti che abitano nel mio condominio, un sorriso e chiedo loro come stanno...vedo che i loro visi si illuminano, cambiano aspetto!
Basta così poco...

Buona giornata.

Laura.ddd ha detto...

Santissime parole, don Luca. Ascoltare e dialogare ci rende piu' umani, e anche piu' cristiani. Quanto ne abbiamo bisogno!

Marianna ha detto...

CARISSIMO DON ...IO CI PROVO ORA A NON URLARE PIù! PERCHè NON NE VALE LA PENA DI SOLITO IO SONO UNA TIPETTA CHE AFFRONTA TUTTO A TESTA ALTA E UN Pò BATTAGLIERA MA LO SO CHE IL MIO è UN DIFETTO MA STO PROVANDO A CORREGGERMI, OGNI TANTO UNA SGRULLATA A QUALCUNO CI VUOLE SIAMO UMANI NO?!
SE PASSA PIù SPESSO MI FA PIACERE ... UN ABBRACCIO DA FEDELE CHE SONO MARIANNA

manu ha detto...

ti faccio i complimenti per il blog...passerò spesso!!!pace e bene

stella ha detto...

Grazie di essere passato da me.

Paola ha detto...

Concordo pienamente!!!
Bisogna sempre essere educati... cortesi e soprattutto rispettare il prossimo...
Questo distingue l'uomo!!!
Ciao Don Luca grazie della visita... buona serata... (e se posso) un abbraccio

dioamore ha detto...

Angeli custodi non per me. Quelli puniscono dando multe in forza della legge dello Stato. Loro hanno scelto di servire la legge. Non si possono servire due padroni. A ognuno le proprie scelte e responsabilità. Speriamo che si convertano quando incontreranno il re e gettino via la divisa.

Shalla-là ha detto...

...un po' di tempo fa ho "sconvolto" i miei vicini di casa perchè durante il primo di alcuni incontri biblici nelle case del quartiere ho detto che ero, finalmente, contenta di conoscere i miei vicini perchè così quando ci si incrociava per strada ci si poteva salutare con serenità... ci si sarebbe fermati a scambiare due chiacchiere... o ci si sarebbe scambiati anche solo un sorriso.

Quel che aveva "sconvolto" era la "banalità" quanto genuinità con cui avevo detto questa cosa! Come se avessere aperto gli occhi su una cosa tanto normale, tanto scontata... che nonostante abbia queste caratteristiche, non si fa mai!!
Non tanto per menefreghismo, ma perchè, magari uno si vergogna... o pensa che all'altra persona non interessi del proprio saluto ecc...

Bisogna acquisire maggiore semplicità, più genuinità e spontaneità e un atteggiamento più amorevole... come quello che ha dimostrato Don Luca ringraziando la polizia municipale che fa un utile e bel lavoro (se fatto bene... come qualsiasi altro lavoro)...

Luz ha detto...

Non so attraverso quali strade sia arrivato al mio blog, ma è stato un piacere. Diciamo pure una sorpresa? Visto che da non credente sono però in costante cammino e penso (come recita la frase all'inizio del suo blg) che il tesoro che cerchiamo sia dentro di noi e nell'accogliere sempre con il sorriso e la casa aperta, chiunque si presenti. La ringrazio per la visita, tornerò a trovarla perché la strada di un ateo è irta di spine come quella di chi ha fede.

don Luca Peyron ha detto...

@Luz

Caro amico condividiamo le spine e, perché no, anche le rose. Tutti abbiamo certamente in comune la fede nell'umanità, la nostra e quella altrui!

Benvenuto ed... a presto!