Ogni anno il nostro seminario riceve la visita di alcuni sacerdoti missionari che con la loro testimonianza comunicano ai nostri giovani la passione per il Vangelo. I sacerdoti che hanno speso la loro vita in terre lontane non sono degli avventurieri o delle persone che hanno desiderio di cambiare solo per il gusto di cambiare, ma sono uomini che hanno sentito nel loro cuore accendersi una fiamma particolare, un entusiasmo per portare il Signore a tutti: è il loro modo concreto di essere preti, una vocazione nella vocazione. Mi permetto allora di rivolgerti una domanda: quali sono le situazioni concrete, i motivi profondi, gli ambienti che più ti scaldano il cuore? Forse attraverso quella fiamma, magari ancora tutte da educare e comprendere, il Signore ti sta chiamando a vivere una vita particolare, a spendere in modo particolare la tua gioia e la tua presenza...
Non lasciare che tutto si spenga nella noia quotidiana. Metti la tua lampada bene in alto, perchè faccia luce al mondo!
Con una grande ed affettuosa benedizione.
6 commenti:
Anche le domande aiutano a tener accesa la fiamma, carissimo Severino...
e per questa domanda, così delicatamente posta, ti ringrazio.
WORK IN PROGRESS...
Un bel post, ma non sempre è facile seguire quel qualcosa che ti scalda il cuore, specie perchè a volte non è solo, o meglio dentro non si ha precisamente una persona sola, ma una moltitudine di voci e persone che è difficile sistemare gerarchicamente in maniera ordinata. Come fare a scoprire ciò che ci illumina per porla in alto ad illuminare il mondo?
Grazie, Eccellenza.
Mi conforta quello che Lei dice, soprattutto perché adesso sto proprio cercando di fare qualcosa del genere. E se è vero che tutto è provvidenziale, anche le Sue parole lo sono, vero?
Una carezza di Gesù, come se volesse dirmi: vai avanti, Io sono con te, attraverso i compagni che ti metto accanto sulla via. (E nelle ultime due settimane di queste carezze me n'è arrivata più d'una.)
Sono contenta di aver incontrato questo blog, attraverso un amico.
Grazie ancora,
Umberta
Io invece sento un forte desiderio di diffondere per diffondere il pensiero razionale, unico mezzo per contrastare tutti i pregiudizi del mondo contemporaneo, molti dei quali di origine religiosa.
Ehi, mi piace questa idea che la vocazione sia qualcosa di entusiasmante che ti scalda il cuore. La mia cosa che mi scalda il cuore è quando mi sento utile e quando riesco a far sentire amate le persone, infatti ho scelto il mestiere di educatrice per questo motivo :-)
Anonimo, anche se capisco la frecciatina che volevi lanciare, devo dire che mi piace molto la tua vocazione... perché una ragione spesa bene è il miglior alleato della fede, mentre i pregiudizi (anche di derivazione "religiosa") la affossano, quindi... buon lavoro! :-)
Anche a me e mio marito è nato il desiderio di servire il Signore dando non solo il superfluo ma tutti i nostri "spiccioli". MA come si fa a capire se è una chiamata (perchè è Dio che ti deve chiamare a fare una cosa del genere!!!!) o solo una fissa nostra?
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