
"Il padrone lodò quell’amministratore disonesto" (Lc 16,1-8)
L'intelligenza, la volontà, le doti umane...
riflettici con onestà: ne hai tante. Non negarlo.
Non sempre però sono messe a disposizione di progetti di bene.
Dio stesso prende in mano la tua "ricevuta"
e fa uno sconto sui tuoi debiti.
Anzi, li rimette del tutto.
Ma tu...fatti furbo!
E ricomincia.
8 commenti:
E' vero! Io stessa dovrei diventare furba, ma non ci riesco e sono sempre troppo lineare, spontanea e se soffro di dietrologia è solo in positivo, solo per scusare ...
E non posso fare altro che mettere ogni mia facoltà al servizio totale del bene, solo che fatto "a mio modo" viene regolarmente frainteso.
La generosità è un difetto enorme, la dedizione pure, l'ingenuità di credere che in ogni uomo c'è sempre del bene è imperdonabile.
... ma non riesco ad essere altrimenti, cerco di farlo, ma è come un blocco naturale ... Ma Gesù, però, dice con i fatti che tanto furbo non è stato e neppure prudente ... ha solamente camminato per la Sua strada e fatto quello che doveva fare nonostante tutti (Pietro in testa) cercassero di invitarlo a "farsi furbo".
Grazie don Mario ... ma preferisco usare la libertà del cuore di Dio ... quel dono eccezionale che porterà anche in croce a causa di qualcuno, ma quanto bene fa a molti di più.
Ci stavo meditando stamattina in macchina...a questa scaltrezza e a come amministriamo quel patrimonio inestimabile che è la nostra vita. A come a volte lo affidiamo all'amministrazione di altri, forse perchè pensiamo di non avere le capacità di prenderne completamente la responsabilità e di prendere con decisione la nostra direzione.
Cara Marta, a volte ti trovo un po' troppo catastrofica, ma sicuramente avrai le tue buone ragioni per pensare così :-)
Riguardo al post, da lettrice attenta del Primo testamento, non posso che concordare. Tanti personaggi di quei libri rischiano e si mettono in gioco personalmente, con le loro doti umane (anche sbagliando di brutto), e anche usando la furbizia e alla fine con le loro azioni a volte discutibili hanno comunque mandato avanti la storia verso la Salvezza. Sempre meglio che stare buoni ma fermi :-) Infatti io mi ispiro a loro, perché sono più "umani" ;-)
sono anni che cerco in qualche modo di ricominciare... credimi don mario, non basta farsi furbo, nè essere intelligente, nè volerlo... ci vuole altro, non so che cosa, lo sapessi avrei già ricominciato!
Il problema è che viviamo "strani giorni", per dirla con Battiato.
Tutto ciò che vale è capovolto: il mondo del lavoro ed i diritti dei lavoratori; la cultura, che è considerata una perdita di tempo; la famiglia, che è idolatrata...
Ma come capita per l'azione appunto degli idolatri, infangata.
Però è vero, bisogna essere "scaltri" nel senso indicato da Cristo.
Spesso si corre invece il rischio del sentimentalismo, che non aiuta.
Essere candidi come come ed astuti come serpenti, ecco il punto...
@Marta09: Ciau!
Ho l'impressione che Don Mario non intendesse quel "fatti furbo" come l'hai inteso tu...
Il messaggio che ho recepito era più un metterci sull’attenti rispetto a come utilizziamo la nostra intelligenza, la volontà e le doti… farci riflettere e, magari, aprire gli occhi!
E, una volta aperti gli occhi, ricordarci che Lui ci rimette TUTTI i debiti… e siamo quindi liberi di ricominciare e, questa volta, incanalare nella strada giusta i nostri talenti!
Il “fatti furbo” era quindi forse riferito all’approfittare della bontà del Signore… approfittare della grazia di avere un Padre che non fa pesare sulle nostre spalle i nostri sbagli, ma anzi ci agevola continuamente a rimboccare la strada giusta!
(…mmm… però forse è meglio se ci chiarisce le idee Don Mario! ;-) )
P.S.: ...e riguardo alla scaltrezza di Gesù... beh... ne aveva da vendere! Se non sbaglio spesso cercavano di "beccarlo in castagna" facendogli domande a trabocchetto... Ma lui mica si faceva fregare!!! :-))
@Ilaria
catastrofica? Assolutamente no, solo sincera ... forse troppo, magari.
Con occhi ben aperti, attenta ...
@Shalla-là
Per le domande trabocchetto e per il "beccarlo in castagna" ... dai ... non è scaltrezza è solo intelligenza e, come dicevo prima, attenzione e sincerità.
Ed il "fatti furbo" che si intende dal post significa "almeno fatti furbo e approfittane della bontà del Padre ... se non accogli questo amore con amore ... almeno fatti furbo ed accoglilo per convenienza" (che comunque esiste.
Ma forse sono io che non sono in armonia con voi, forse sono io che esco dal coro.
Ecco, rileggendo la pericope evangelica in questione c'è una cosa che mi ha colpito e che - secondo me - chiarisce quel "farsi furbi".
Il servo disonesto nel suo inganno ha usato misericordia verso i debitori del suo padrone. Certo era a suo vantaggio, ma era nella logica di misericordia del padrone.
Ridurre il debito di altri arbitrariamente significa comunque "sperperare il denaro del padrone" e quindi, il servo, ha continuato nella sua "colpa" e pare quanto meno strano che un padrone con un servo così recidivo lo vada a lodare per lo stesso motivo per cui lo aveva condannato.
Cosa c'è di diverso? Perchè in questa "frode" il padrone lo loda?
Credo proprio perchè agendo male ha fatto del bene, ha ridotto il debito alleggerendo il peso dei debitori. Ha rischiato grosso per "sistemarsi", ma ha rischiato nella stessa logica del padrone che "sconta" ogni debito che abbiano.
Una finta misericordia che arriva alla vera misericordia.
In un'altra parabola analoga di un servo cattivo e debitore, le cose sono andate diversamente ed il servo cattivo ha messo in difficolta i suoi di debitori per poter pagare il suo debito ed il padrone lo ha condannato duramente.
Anche lui è stato furbo, ma lo è stato in modo cattivo che ha fatto del male al prossimo, mentre questo servo disonesto - in qualche modo - ha fatto del bene al prossimo.
Il "farsi furbi" allora potrebbe essere un farsi furbi rispetto al male che si può compiere girando anche un'azione non troppo lecita in bene,
Credo che abbia a che vedere anche con il perdono e la richiesta di perdono al Padre per qualcuno che ci fa del male. Pregare il Padre di perdonare qualcuno significa "ridurre il debito" di quel "qualcuno", perdonare di persona un torto ricevuto significa ancora "ridurre il debito" di chi ha compiuto il torto. E' il discorso di Gesù sulla croce con il Suo "Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno"
Forse sarà un discorso contorto, ma l'illogicità di questa lode per la stessa cosa per cui era pardita la condanna lo rende abbastanza logico ...
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