martedì 10 novembre 2009

Uomini e donne su YouTube

Se vuoi sapere che cosa guardano i giovani (e non solo) in rete, YouTube è la vetrina giusta su cui buttare l'occhio. Interessante e...disarmante! Tolti i goal della serie A e della Champions, nella TOP TEN settimanale i video più caricati (e più visti, votati e commentati) riproducono spezzoni di trasmissioni tv come Uomini e Donne o il Grande Fratello, il Mondo di Patty (la telenovela per teenagers e bambini), qualche comico con i suoi tormentoni e l'immancabile litigata-cafona da salotto del pomeriggio. Ci sono poi i fenomeni-internet e i video autoprodotti dagli utenti...ma di questo parleremo un'altra volta!

Capite? Dalla De Filippi si discute sull'opportunità che la TRONISTA di turno possa o debba baciare davanti alle telecamere il maggior numero di pretendenti, “perché la fisicità aiuta a capire se due persone possono mettersi insieme”. Nella casa del GF si arriva alla bestemmia in diretta dopo pochissime ore dall'inizio del reality e il video viene rivisto da 300.000 persone in pochi giorni.

E in questo piccolo angolo di rete, noi parliamo di VOCAZIONE.
Già.
Adesso ci starebbe bene un bel predicozzo sui tempi malati in cui viviamo...Lo state aspettando, vero?! E invece me ne guardo bene!
Piuttosto penso ai ragazzi e alle ragazze in gamba che conosco...Ad es un giovane amico che pochi giorni fa mi raccontava che a 13 anni aveva chiamato i genitori in camera sua per dare una comunicazione importante, ma “siccome non riuscivo a parlare, presi un pezzo di carta e scrissi: “Credo che il Signore mi voglia tutto per sè”. E poi, consegnatolo, cominciai a piangere davanti a loro”. E mi dico: sono proprio fortunato. E' un grande privilegio il mio: poter conoscere i sentimenti e le ispirazioni di molti ragazzi senza ragionare su di loro solo per sentito dire, ma potendo toccare con mano quale profondità possa abitare il cuore di un giovanissimo.

Ecco, nessun catastrofista potrà convincermi del fatto che questi siano tempi particolarmente terribili. Complessi, certamente...! Perché così è il cuore dell'uomo. Ma non vorrei che lasciassimo alla tv il compito di spiegarci chi siano i giovani e quali sogni coltivino. Questo è anche l'acquario in cui viviamo, ok...è il nostro tempo. Ma nessuno ci obbliga a nutrirci del solito MANGIME.


P.S. Io a 13 anni avevo altri pensieri...Ma la confidenza di questo fratellino mi ha veramente "caricato".

18 commenti:

paolo ha detto...

In questo tuo post vedo molte analogie con lo spettacolo di Paolini che ho visto ieri sera su LA7.
Di tutto, una cosa mi é rimasta impressa : non dobbiamo mai uccidere la speranza
e dobbiamo essere "leggeri" in quello che diciamo cioé dobbiamo sentire forte la responsabilità che ciò che diciamo non sia di peso, non uccida i sogni di chi ci ascolta. Quando siamo troppo realisti e ci uniformiamo ai modelli imposti...ecco allora siamo miserabili.
E chi di noi non lo é ?
Svegliamoci, prendiamo coscienza...

scusate la predica, spero sia suonata leggera !

MonicaM ha detto...

Quello che a me colpisce è che oltre alle ragazzine, Uomini e Donne sia visto soprattutto dalle casalinghe. L'orrido entra nelle mura domestiche con il beneplacito della mamma distratta che va da una parte all'altra della casa, sempre accompagnata dalle urla che vengono dalla tv!

jojofc ha detto...

Per fortuna che Gesu' non e' venuto a vivere in questa epoca, sarebbe stato azzerato da un qualsiasi mezzo di comunicazione (TV, internet.... c'e' tanta fuffa la' fuori!)
Noi limitiamoci ad essere Amici di Maria... Santissima :)

James ha detto...

Io riesco a capire il ragazzino di 13 anni. Neppure io ho mai scritto o pensato qualcosa del genere a quell'età, ma mi ricordo che per certi versi avevo sogni più "belli" quando ero un acerbo adolescente. Ho solo una decina di anni in più oggi, eppure avverto già la tentazione di una vita che vola basso. Cosa tra l'altro che non mi aiuta a stare meglio, perchè è evidente che il mio cuore protesta. Speriamo che non smetta mai (il cuore) di reclamare le sue esigenze!!

Claudia ha detto...

Anche io sono convinta che non serva a nulla "tirare le somme" commentando un mondo di giovani che non è più com'era una volta. Neanche noi adulti del resto non offriamo più loro ciò di cui hanno davvero bisogno.

Trovo sia sempre bellissimo entrare in contatto sincero con loro. Con le nostre debolezze e il nostro vero desiderio di camminare insieme a loro. E NON PARLO SOLO DEI GIOVANI CHE hanno la "fortuna" di sognare alla grande, di fare esperienze profonde importanti. Mentirei se non ammettessi che "alcuni" mi spaventano. Che mi viene da dire "cavolo io non ero così" però è un mondo che sta cambiando rapidamente e non dobbiamo permetterci di lasciarsi sopraffare. Hanno tanto tanto tanto bisogno di noi. I giovanissimi sono "poveri". Hanno tante potenzialità ma sono vittime spesso di un mondo adulto che corre e che li arricchisce del nulla, lasciandoli assetati.

Non sono madre, ma nel tempo libero faccio da anni una esperienza fantastica di appoggio a ragazzini in difficoltà e scopro con gioia che alla fine i desideri più profondi, i bisogni più veri sono sempre gli stessi. Sempre gli stessi.

Fabrizio ha detto...

Caro Rav Mario, ottima idea quella di non annoiare il lettori del blog con predicozzi e facili catastrofismi. Ho molto apprezzato, anche perchè così posso farli io (e non mi tiro certo indietro, li trovo troppo divertenti). Un programma così cafone come "Uomini e Donne" della De Filippi, obbligherebbe a fare un analisi del costume societario di questi tempi al punto che forse si dovrebbe andare a monte e arrivare anche alla politica per completare un analisi critica completa. Io pur volendo fare il predicozzo, cercherò di astenermi visto che questo non è propriamente un blog in cui si parla nel dettaglio anche di quello. Partirò con una banalità, "Uomini e Donne" è uno dei programmi più beceri, forse (anzi senza forse) mai prodotti in Italia. Propina modelli abominevoli, in cui i cosìdetti "uomini" altro non sono che parodie degli stessi, grotteschi uomini arancioni(leggi lampadati) in cui l'ipertrofia muscolare dei corpi rispecchia un atrofia del cervello. L'unico loro scopo, è essere belli, non conta il modo, anche volgare, ma belli e attrarre delle donne. Le donne in questo scenario, sono poco più che oche acide, vanitose all'estremo, spesso persino troppo artificiose nel modo di acconciarsi(e mi sono tenuto molto). Sono ovvie considerazioni tipiche della società dell'apparire. Io credo che sotto a questo apparire non vi sia in fondo la seduzione dell'altro ma più che altro la semplice notorietà raggiunta senza sforzi e talenti particolari che porta all'indipendenza economica, al sesso facile, alla bella vita, al non fare niente e beccarsi soldi con serate in discoteca. Questo lo trovo molto più grave. Per me quei poveretti di uomini e donne, potrebbero accoppiarsi come meglio preferiscono, nella stalla della De Filippi, incredibile è il ritorno di importanza che riescono avere sulle persone tutte. In questo vorrei sfatare, quello che per me è un luogo comune. Dubito che le mamme siano distratte da quello che guardino i figli, certo, molte volte può essere così, ma non sempre. Io credo che se programmi così vivono, è perchè in fondo, persino qualche mamma se li guarda. Ovviamente una piccola parte, ma questo fa capire come la penso sulla presa che ha questo tipo di tv spazzatura sull'italia tutta. Il Grande Fratello, che di per sè non ha niente di male(quest'anno c'è anche un prete!!!), se fosse un esperimento sociologico serio e non una serie di persone raccomandate che seguono un copione e non hanno altro obiettivo che farsi tra loro e litigare, è di nuovo l'ennesima potenza di questo concetto. Non faccio niente tre mesi della mia vita, in cambio svendo pudore e vergogna per essere ripreso anche mentre piango dalla tv e divento famoso, e mi si aprono i salotti televisi e i soldi facili senza fare niente(e me la godo finchè dura).La vecchia idea che è più dignitoso imparare e fare un mestiere, viene tranquillamente gettata nel cesso. E intanto si creano i "nuovi mostri" per dirla in maniera cinematografica, quelli che ai provini del GF, vengono scartati e sollazzano tutta italia senza provare vergogna nel venire umiliati non sapendo come si scrive "London" o cosa si intende per "Tallone d'Achille". A differenza di molti di voi, io non sono per niente ottimista, non sono e non riesco ad essere ottimista davanti all'uomo dei tempi ultimi, nemmeno più in grado di disprezzare se stesso. la speranza è un altra cosa certamente, ma questo non mi rende ottimista. La speranza che non muore mai, per me significa che c'è sempre un modo per uscire dai guai in questa vita, in qualche modo, c'è sempre una salvezza, se non addirittura in extremis quella celeste nell'altra vita, ma sinceramente, l'ottimismo per come lo intendo io non è assolutamente qualcosa che posso provare in questi tempi.

Fabrizio ha detto...

L'ottimismo è vedere che qualcosa migliora sensibilmente nel mondo, e nossignore non ci siamo proprio. Io non credo però ai processi facili e al moralismo fine a se stesso, che poi forse è quello che faccio io. Credo sostanzialmente che bisognerebbe cominciare dal di dentro una vera trasformazione, che magari non porterebbe nemmeno questo mondo irrecuperabile a cambiare, ma magari porterebbe semplicemente ognuno di noi a reggersi in piedi tra le macerie culturali, sociali e morali del mondo in cui viviamo.

James ha detto...

Scusa Fabrizio, ma in fondo la tua protesta non è già un modo per esprimere un'alternativa possibile? E' vero che tante cose non funzionano, e che i modelli culturali prevalenti sono quelli che descrivi tu, ma siccome conosco anch'io molte persone in gamba, mi sento di affermare, come don Mario, che la televisione non rappresenta tutta la realtà, ma che certamente vorrebbe lobotomizzare le nostre teste..assolutamente sì!
Faccio l'animatore di un gruppo di adolescenti e vedo il grande casino che hanno in testa (e in parte anche dentro di me c'è non poco casino), però mi sembra che quando fai delle proposte belle e fai capire che ci tieni a loro, i ragazzi se ne accorgono. Secondo me, mancano proposte alternative..se le facessimo molti ragazzi le accoglierebbero.
Almeno credo...!
Ciao!

Klaudia ha detto...

@James

"quando (...) fai capire che ci tieni a loro": MI PIACE E CONDIVIDO :-)

Nella mia piccola esperienza ho notato che il miracolo avviene quando l'altro capisce che io tengo a lui. Che non è solo. Che non lo giudico. Che ho del "tempo" per lui. I rapporti veri e saldi, del resto, nascono così: dall'interesse, dalla condivisione, dalla offerta del nostro tempo, dall'ascolto. E, nel frattempo, la foresta silenziosa cresce, anche se gli alberi che cadranno faranno sempre più rumore.

Anonimo ha detto...

Eccomi qui! Sono uno dei giovani di cui parla Fabrizio, uno di quelli che si guarda su youtube tutte ste porcherie e ci perde tempo. So benissimo che è tutta finzione. So anche che le palestre abbondano di gente sfigata che vuole apparire irresistibile (io al momento rimango sfigato, senza grandi volumi muscolari)... ma che cosa dovrei fare?
Non so che cosa volessi a tredici anni, ma mi ricordo che uscire dall'infanzia non fu poi così bello. Vedo che qui i buoni sentimenti non mancano. Forse io ho il demerito di non aver coltivato alcune amicizie, la gente accanto a me è fin troppo simile a me. Spero che nessuno si mangi i sogni di quel ragazzo, ma che abbia in torno gente buona e leale...perchè uno così potrebbe trovare nel mondo non poche sofferenze.

Anonimo ha detto...

@ paolo

Anche io ieri sera ho visto lo spettacolo di Paolini su La 7. Una bella altenativa al Grande Fratello, no?
Nel "mondo migliore" non ci si conta, non vale la regola dell'audience. Nel "mondo migliore" una cosa buona rimane buona e unica anche se la scelgono in pochi. Piuttosto mi pongo il problema di come testimonio (in modo "leggero") la serenità di essere una donna di 22 anni che vive la fede e i suoi valori con disinvoltura.

Fabrizio ha detto...

@ James

certo, proporre alternative è di per se porre le basi di un cambiamento, ma io sostengo che non si può che ottenere un cambiamento al "dettaglio"(interiore, o in piccoli gruppi) per chi, verso questo sistema, è arrivato a provare nausea, non per le grandi masse. I problemi che "Uomini e Donne" e il Gf determinano, sono effetti e non cause. Sono semplicemente le punte dell'iceberg di una civiltà ormai stanca arrivata al suo crepuscolo (io la vedo così), cioè quella moderna occidentale. Per cambiare VERAMENTE le cose, si dovrebbero cambiare le fondamenta su cui poggià la civiltà moderna. Uno può anche avere idee geniali, scrivendo in un angolo della sua stanza su di un blog, ma è come cercare di far guarire un morente con delle aspirine. Sicuramente molto più utile il lavoro che fai tu coi giovani, da animatore. Per questo sostengo che si può ancora fare del bene e cambiare le cose nelle piccole realtà, ma non a livello mondiale per tutti, le forze della corrente nefasta che sono in atto, sono troppo forti perchè l'uomo con le sue sole forze cambi tutto.

@ Anonimo

guarda che pure io mi guardo su youtube chi non sa cosa sia il "tallone d'Achille" e mi spanzo dalle risate. Sostanzialmente c'è differenza tra fare così e vivere di fronte alla tv per il Gf e Uomini e donne, considerandoli modelli da invidiare. Nemmeno per me uscire dall'infanzia fu bellissimo, e anzi ti dirò pure dellinfanzia non è che abbia sempre ricordi idilliaci (età mitizzata dai più).Nemmeno io ho coltivato certe amicizie e mi ritrovo spesso con un gran senso di solitudine. Se vuoi fare qualcosa, trova un percorso da seguire e col vento e la pioggia, col sole e con il bello, vai avanti e non fermarti mai. Di quale percorso parlo? Solo tu puoi scoprirlo per te, comincia dallo scrutarti dentro, il resto viene da solo. Così è stato per me. Le palestre dei malati di ipertrofia lavorano per costruire bellimbusti tanto duri fuori, quanto fragili dentro, come crostacei col carapace all'esterno ma semplici molluschi all'interno. Ovviamente c'è anche chi ne fa un uso sano per mettersi in forma, nulla da dire contro, la mia filippica è per gli "esseri arancioni" di uomini e donne. I buoni sentimenti non sono il mio forte, ma non va scambiata nemmeno la ricerca di una "moralità" con il "moralismo". Io ho imparato a vederci molta differenza. Le sofferenze non mancheranno mai, specie per chi "sogna" un mondo migliore, meglio quindi coltivare il "fanciullino" dentro di sè, ma costruendogli a fianco un uomo che lo difenda e lo coltivi come risorsa. La palestra non è l'unica via per svilupparsi in maniera "attiva" ma non fine a se stessa (e sopratutto solo fuori). Tanti altri "sport" in cui si impara a fare qualcosa, in cui il cambiamento corporeo è un mezzo e non un fine, lo permettono, non è facile, ma se si sente l'esigenza è utile iniziare a cercare. Le arti marziali ad esempio, se praticate con persone qualificate che le hanno nel "cuore", sono un ottimo inizio di percorso.

Paolo ha detto...

In fondo i nostri BLOG sono un segno che un'altra comunicazione è possibile. Tempi difficili? Certamente migliori di quelli di 30 anni fa....

sirio ha detto...

La televisione, come massima espressione dei media va presa moooolto con le molle...perciò dal mio punto di vista men o la si vede...e meglio è!!

In questo vedo ragazzi che sanno ragionare con la loro testa, senza "pendere" dalle labbra di nessuno, you tube compreso.

1sorriso ha detto...

Era un po' che non venivo su questo blog scoperto per caso un annetto fa. Non ho mai lasciato commenti, ma stavolta volevo ringraziare.
Grazie per la speranza che trasmette!
Una prof come me ne ha sempre bisogno per ricominciare ogni giorno con ognuno dei suoi studenti, per dimostrargli che "io tengo a lui. Che non è solo. Che non lo giudico. Che ho del 'tempo' per lui." anche quando può sembrare che sia inutile o che la TV e youtube siano più 'forti'.
Il post giusto al momento giusto (una Dio-incidenza, come direbbe un'amica): grazie!

Shalla-là ha detto...

Ciau!

Io lavoro in una scuola media… sono educatrice e seguo alcuni ragazzi disabili!

Beh, devo dire che i ragazzi alle medie sono tremendi! Casinisti e spesso irrispettosi! Si vede e si sente che i modelli che hanno non sono dei migliori… che guardano il Grande Fratello e magari anche Uomini e Donne…

Con questi elementi non si potrebbe che dire che è una generazione malata… che non ci sono speranze…

Ma poi li vedo come si comportano con i ragazzi che seguo… La maggior parte sono attenti a loro… li aiutano, si preoccupano… E se li coinvolgo perché si occupino di loro, perché li aiutino a crescere, sono disponibili! Si impegnano! Prendono sul serio il loro compito!
Ogni tanto devo “riprenderli” perché magari trovano un po’ faticoso l’impegno… o magari sono occupati con i “primi amori” e l’attenzione è altrove. Ma HANNO UN CUORE GRANDE… bisogna solo mettersi in ascolto!

È necessario dedicarsi ai giovani… concentrarsi su di loro in modo che non cerchino risposte nella televisione, sul web… o chissà in quale altro posto…
Bisogna far emergere la loro parte migliore! Che C’E' … ma alle volte è nascosta o, magari, neanche loro sanno di averla!

don Mario Aversano ha detto...

Grazie a tutti! Ho un pensiero tutto particolare per Fabrizio. Ascolta, fratello, il tuo discorso è molto lucido. E' chiaro che per elevarci, anche sul piano culturale, ci vorrà un colpo di genio. Noi abbiamo un vantaggio enorme: basta una sola persona felice per testimoniare la possibilità di un'alternativa realizzabile su larga scala. Io vedo tante persone deluse, tanti affamati di vita...che messi in contatto con proposte qualitativamente diverse tornano a sperare in una nuova possibilità. Abbiamo bisogno di un po' di creatività. Il Vangelo è una bomba. E' una Parola fortissima. Abbiamo la grazia di Dio.
Davvero Fabrizio, spero di parlarne presto con te!

Fabrizio ha detto...

Guarda Mario, penso proprio di capire cosa vuoi dirmi, ma sarei comunque felice ad approfondire di persona. Tu sai comunque che io sono sempre aperto criticamente al dibattito, fermo restando che su certe questioni ho idee "lucide" e abbastanza definite. Il Vangelo è ovviamente una bomba, lo era duemila anni fa e lo è adesso, ma non si può continuare a ragionare sempre coi soliti schemi. Su una cosa sono fermamente d'accordo, c'è bisogno di creatività, ma non per trovare qualcosa di nuovo, semmai per portare il mondo alla Tradizione antica e ad una visione del mondo ribaltata. C'è bisogno di una svolta "Copernicana" nel senso letterale del termine e sono sicuro che così sarà, ma non per semplice merito dell'uomo e della sua condotta morale. Su certe cose non si può non fare autocritica, le cose sono per me davvero molto più complesse del buon esempio che a macchia d'olio si può diffondere. Non è catastrofismo da testimoni di Jeova, la mia idea, ma uno studio, come sai. Comunque sicuramente avremo modo di approfondire.

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