mercoledì 30 dicembre 2009

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Anno nuovo, nuovi propositi... essere genitori giusti!

Mamma, posso uscire con i gormitoni in mano?
Il più piccolo mi guarda, con 2 pupazzetti per mano; (se fosse per me non ti sarebbero mai finiti in mano… ma dato che ormai ci sono, vediamo che fare…) Credo che avresti delle difficoltà ad andare in giro con le mani occupate, potresti metterli in tasca, che ne dici?
Posso metterli in tasca tutti?
Se ci stanno e non ti danno fastidio…
Allora io esco con il mio orso!
Afferma il più grande, ma lo sguardo smentisce il tono e dice “Posso portarmelo, per favore?”
No, non puoi, sei più grande e alla tua età non si esce più con gli amici in mano… mentre una vocetta in testa mi dice “sempre a noi maggiori tocca mettere le regole in pratica per primi…”
Guarda che nella tua classe c’è il cartello che non si portano i giochi da casa! Sottolinea il più piccolo, molto attento evidentemente a questo dettaglio… dato che lui può portare i giochi in classe!
Ma qui non siamo a scuola! E poi se siamo fratelli uguali perché non possiamo fare le stesse cose?

Ecco una delle domande inevitabili nell’esperienza di genitori, con tutto il suo corollario di varianti: le regole valgono per tutti? Siamo uguali e quindi stesse regole? I figli hanno età diverse e quindi regole diverse? E il rischio di essere troppo severi con l’uno o troppo permissivi con l’altro? Per arrivare alla domanda riassunto, come essere genitori giusti?
Perché diciamolo, oggi si tratta di orsetti, ma più in generale si tratta di trasmettere ai nostri figli il desiderio della giustizia, il senso di lealtà che ne deriva e quindi di lasciare dentro di loro il seme che li renderà adulti giusti, capaci di decidere per il bene. Giusto per dare il senso al problema che si apre quando le relazioni con i figli entrano nel campo delle regole, dell’uguaglianza e della giustizia.
Ho trovato un buon suggerimento nel libro “Guardami negli occhi quando dici no, scritto da Giovanni Cappello per Effata Editrice: “Un adulto giusto si sforza di pensare il meglio che può, in una direzione che solo l’amore può indicargli”. Beh, all’inizio anch’io mi sono detta, speravo in un consiglio più definitivo, in una regola, insomma, fai così e così! Come al solito poi ci ho ripensato: però, questo consiglio è rassicurante! Come adulto non devo credere di avere la soluzione in mano, di avere tutte le risposte per ogni problema tra fratelli: come adulto, se voglio essere giusto, devo sforzarmi per il meglio, ogni volta cercare di capire la scelta giusta seguendo l’amore per i miei figli, il meglio che posso ogni volta (e potrebbe essere molto diverso dalla volta precedente!).

Vedi, dico al più grande, a età diverse, si fanno cose diverse… sarebbe buffo se prima di uscire mi mettessi un Topolino in borsa, no? Eppure da piccola cercavo sempre di convincere la mamma a portarne uno per me…
Però quando vai al lavoro in treno, ti metti sempre un libro nella borsa!

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