giovedì 3 dicembre 2009

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Aprite le porte




«Abbiamo una città forte. Aprite le porte: entri una nazione giusta, che si mantiene fedele» (Is 26,1-2)



Tutta la nostra esistenza si gioca nell’atto di entrare in questa “città forte”. Non sarà mai, infatti, una nostra azione o una capacità personale a rispondere all’infinita attesa del nostro cuore, bensì un “entrare” e “dimorare” nella Città che per noi è stata preparata.

Ma chi ha potuto preparare una tale città, e dove? È sorto Uno, della nostra natura umana, che ha segnato un nuovo corso della storia; per noi ha dato la vita, ed ora vive in mezzo a noi, generando continuamente “una nazione giusta, che si mantiene fedele”. Egli ha definitivamente conquistato i nostri cuori, tanto che per lui viviamo e per lui vogliamo morire. È l’Amore eterno che ci ha creati e si è fatto uomo nel grembo della Vergine Maria: l’Uomo-Dio, Gesù di Nazaret, “il Signore”.

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