mercoledì 2 dicembre 2009

6

Piccoli fratelli crescono...!!!

Un grido attraversa la casa, mi sembra il più piccolo, andiamo a vedere che cosa è successo… certo che all’ora di cena ne capita sempre una…

Mi ha tirato i capelli, piange il più piccolo
Ha costruito una casa come la mia! Lamenta il più grande.

Come direbbe la segretaria del nostro pediatra, è la cosiddetta ora delle coliche, quell’orario tra le 7 e 8 di sera, in cui di solito si concentrano gli urti della giornata: litigate, voli dal divano, vasche che tracimano in bagno, quell’ora in cui noi adulti siamo stanchi e i bambini ancora di più, quell’ora in cui la tentazione della sgridata arrabbiata è più forte…

Spiegatemi meglio, forse stasera riesco a resistere alle tentazioni… o forse sono davvero stanca!
Ha costruito una casa come la mia, guarda e il più grande mi mostra una casetta di lego molto simile alla sua, eccetto il tetto forse…
Ma lui mi ha tirato i capelli! Mi siedo per terra e prendo il più piccolo sulle gambe, gli strofino la testa con qualche bacio in aggiunta, Va meglio? Il più grande ci guarda, in piedi.
Mamma, sono dispiaciuto, mi dice il più grande e si siede vicino a noi
Allora chiedi scusa a tuo fratello e poi spiegami bene perché è successo
Vedi… io vorrei essere più piccolo…
mi dice il più grande.
E perché?
Perché così lui sarebbe ancora nella culla e non potrebbe fare tutto quello che faccio io!

I fratelli minori crescono… e se da un parte è bellissimo fare tanto cose insieme (prendersi per mano andando all’asilo, giocare, fare il pisolino nello stesso letto) dall’altra, se lui fa quello che faccio io, a me che cosa resta? Si chiede il primogenito, una domanda che mi sono posta anche io tante volte…

Intanto siete persone diverse, non potrete mai fare proprio le stesse cose, allo stesso modo; anche se è vero che siete fratelli e quindi vi conoscete benissimo e vi volete bene, davvero non potrete mai fare le stesse cose e sapete perché? Ciascuno di voi ha le sue preferenze, le cose che gli piacciono o meno…
Sì, però lui mi copia!


Piuttosto, ti imita perché ti vuole bene e pensa che tutto quello che fai è bello e interessante, ma non potrà mai copiarti in tutto, perché avrà sempre le sue preferenze e le seguirà alla fine… guarda il suo tetto!

Lo guardiamo tutti: il tetto si staglia di fronte a noi con il valore di una prova indiscutibile (almeno spero!).

Arduo compito quello di sostenere ciascun figlio nelle sue peculiarità e nelle sue caratteristiche originali, valorizzandole tutte però! Ne siamo davvero consapevoli? È proprio vero che il primo figlio fonda la famiglia, il secondo la fratellanza… e con la fratellanza, la diversità, che esiste in ciascuno di noi, come progetti unici di Dio, anche se somigliantissimi come due fratelli.
Allora genitori, dato che finora non eravamo abbastanza stanchi (l’ora delle coliche vale anche per noi?), diamoci un nuovo compito da perseguire: valorizziamo le diversità nei nostri figli, in modo che ciascuno di loro abbia il suo ambito, le sue specificità: gli regaleremo la fiducia di credere in loro stessi e nelle loro aspirazioni. Oppure…

Ma senti mamma, mi dice il più grande,
Dimmi…
Non potremmo semplicemente rimandare mio fratello in paradiso? È un bel posto!

6 commenti:

Paolo ha detto...

Come ti capisco... però è così bello vederli crescere!

Laura.ddd ha detto...

eh, eh, il mio Grande ha scritto sul tema a scuola: "certe volte vorrei che la mia sorellina non ci fosse". Il mio Cuoredimamma è stato colpito, ma bisogna pur essere realisti!

James ha detto...

l'augurio del Paradiso indica un'intelligenza (e una furbizia!!) non da poco...eh eh!ù

In ogni caso, cara Angela, tu fai venire voglia di diventare genitori! Se penso a quanti messaggi problematici e carichi di ansia vengono invece lanciati a proposito di figli e genitorialità!!

Angela Bellini ha detto...

Ciao a tutti!

@ Paolo: speriamo sia bello anche vederli diventare adulti... dopo la temibile adolescenza!

@ laura.ddd: realisti, in che senso Laura? A me piacerebbe far sentire ai figli che essere in 2 è meglio! Non so se realisticamente da soli si sentirebbero meglio... ma forse non ho capito!

@ James: questo sì che è un complimento! Non meritato però! Sono i lettori di questo blog che si sentono stimolati dalle esperienze impegnative ;-)!

Gilda ha detto...

Cara Angela, tu sei la prova che essere genitori non è solo questione di affetto ma anche di intelligenza. E poi tu impari con i tuoi figli.
Bello! Certo mi piacerebbe sapere qualcosa delle dinamiche genitoriali condivise con tuo marito...chissà!

Anonimo ha detto...

Cara Angela,
nei tuoi racconti ritrovo tanti ricordi dell'infanzia dei miei figli, oramai immersi nella "temibile adolescenza". Grazie perché, cito James, testimoni che l'essere genitori é una splendida avventura, perché vedi sempre prima di tutto il bello nei tuoi figli, anche all'ora delle coliche (bella questa!!!).
Buona giornata
Anonima in cammino

Posta un commento

BlogItalia.it - La directory italiana dei blog Add to Technorati Favorites