
Il sacerdote che non si è tenuto vicino alla fiamma del tabernacolo non può emettere scintille dal pulpito.
(Fulton J. Sheen)

Un giovane ingegnere parte per l’Africa, come tecnico di una casa automobilistica, prima della seconda guerra mondiale: pronto ad ogni avventura e ad ogni tipo di riparazione nel campo dei motori, non immagina che tornerà a casa, 5 anni dopo, pilota della Raf volontario, eroe di guerra, decorato al valor militare e completamente disilluso sulla necessità e sulla gestione “intelligente” della guerra e delle sua battaglie.
C’è spesso una fotografia che ci ritrae in un momento che riteniamo felice: ricordiamo chi l’ha scattata, dove e che cosa stavamo facendo; queste fotografie a volte guardano lo scorrere della vita in casa da mensole e mobili, a volte sono più nascoste, in album, a volte sono appese ai muri, imperiture e solenni. Molto fortunato è chi ha una fotografia così, condivisa con una o altre persone, con lo stesso sentimento di felicità… e molto impegnato per farla crescere e non farla ingiallire, quella felicità condivisa!
Un fratello e una sorella di fronte all’estate, al diventare adulti, alle scelte da cui non si torna indietro; e, insieme il ritratto della società americana del sud tra le due guerre mondiali, ambientato in una città che è, come tutte le piccole città, un piccolo mondo, il luogo di partenza per la vita.
È ancora con voi? Sul letto, sul divano, in fondo all’armadio? Il vostro amico di peluche, l’orso di pezza, la copertina preferita, ecco di cosa sto parlando! Potrebbe sembrare un po’ ridicolo tenersi nello zaino un ricordo talmente datato dell’infanzia, un giocattolo che fin da quando eravate bambini sembrava proprio privo di un uso proprio…
Se volete un libro che vi ricordi quello che combinavate da piccoli, senza dirlo ai genitori; un libro che vi ricordi di vostro fratello/sorella minore, che faceva tutto quello che facevate voi; un libro che vi ricordi da quali pasticci memorabili vi siete infilati e poi tirati fuori, quasi da soli… bene, buona lettura e se avete figli tra i 9 e 12 anni, potreste anche leggerlo con loro, un capitolo a sera (il libro si presta benissimo, dato che la storia è suddivisa in capitoli quotidiani).
Ricordate chi vi ha dato per la prima volta le chiavi di casa? La sensazione di avere in mano responsabilità e contemporaneamente libertà? Ripensateci. 
Per chi ricorda le elementari come l’età migliore dell’infanzia, per chi ha fatto parte di un gruppetto di bambini scalmanati (anche se eravate una bambina...), per tutti quelli che avrebbero voluto fare uno scherzo alla maestra senza farsi scoprire, se davvero ancora non lo avete letto (era l’immancabile libro estivo consigliato dall’insegnante di francese…), c’è il piccolo Nicolas, fresco fresco, nonostante i suoi, almeno, 40 anni di età, da far conoscere ai vostri figli!
Avete una finestra di fronte alla vostra scrivania? Ogni mattina la aprite per vedere che tempo fa? Oppure vi affidate alla finestrella meteo sullo schermo del desktop, che vi dice anche che temperatura c’è? Anche quella è una piccola finestra, per non parlare del più diffuso e copiato sistema operativo per pc… Windows!
E così oggi è l’ultimo giorno di scuola, da domani vacanza!