Non so dove mi porterà questa marea, al largo o a riva non ne ho idea, se con qualcuno o se con te, non so domani neanche se sarò con me, canta lei, giusto per non lasciargli illusioni su come andrà a finire, questa storia d’amore estiva… E lui risponde domani avrò un altro posto dove andare, un’altra rima da inventare, e neanche so dove saranno i miei pensieri, forse sarai solo una luce che illumina il mio ieri (…), oggi sarà un giorno senza te, domani pure
Solo scritta, Domani, la canzone degli Articolo 31, non sembra proprio una storia con l’happy end… però la musica racconta una storia diversa: una relazione estiva, che dura lo spazio di una breve vacanza, di quelle che potrebbero essercene mille e però sembrano uniche, per il breve spazio che durano, una musica in loop, che ripete e torna sempre sulle stesse 4 battute, sempre uguale, dall’ultima strofa si riprende con la prima e via così…
Eppure anche questi due, coinvolti in una relazione che si limita a farli incontrare, senza davvero aiutarli a crescere con l’altro, anche se la musica suggerisce che, domani, ci saranno altre relazioni più o meno simili, anche se risolutamente non vogliono decidere del loro destino e, con ciò, lasciano che siano le rinunce a decidere per loro, anche questi due hanno un Domani.
Domani, non sanno cosa, non sanno con chi, non sanno dove, eppure sperano nel Domani; quanto più possiamo sperare noi, che abbiamo scelto Dove, ma che aspiriamo al titolo di “profeti in patria”, che abbiamo incontrato Chi, ma facciamo fatica a spogliarci dell’orgoglio, che sappiamo cosa, ma inciampiamo sempre nel “non è mai stato fatto” e lì restiamo, in un continuo ripetersi di ieri.
Non è mai troppo tardi per spogliarci delle miserie, ripartire e chiedere perdono.
Domani comincia oggi, pensando che c’è un domani.











