sabato 29 agosto 2009

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Sulla strada del tesoro... domani!

Non so dove mi porterà questa marea, al largo o a riva non ne ho idea, se con qualcuno o se con te, non so domani neanche se sarò con me, canta lei, giusto per non lasciargli illusioni su come andrà a finire, questa storia d’amore estiva…

E lui risponde domani avrò un altro posto dove andare, un’altra rima da inventare, e neanche so dove saranno i miei pensieri, forse sarai solo una luce che illumina il mio ieri (…), oggi sarà un giorno senza te, domani pure

Solo scritta, Domani, la canzone degli Articolo 31, non sembra proprio una storia con l’happy end… però la musica racconta una storia diversa: una relazione estiva, che dura lo spazio di una breve vacanza, di quelle che potrebbero essercene mille e però sembrano uniche, per il breve spazio che durano, una musica in loop, che ripete e torna sempre sulle stesse 4 battute, sempre uguale, dall’ultima strofa si riprende con la prima e via così…

Eppure anche questi due, coinvolti in una relazione che si limita a farli incontrare, senza davvero aiutarli a crescere con l’altro, anche se la musica suggerisce che, domani, ci saranno altre relazioni più o meno simili, anche se risolutamente non vogliono decidere del loro destino e, con ciò, lasciano che siano le rinunce a decidere per loro, anche questi due hanno un Domani.

Domani, non sanno cosa, non sanno con chi, non sanno dove, eppure sperano nel Domani; quanto più possiamo sperare noi, che abbiamo scelto Dove, ma che aspiriamo al titolo di “profeti in patria”, che abbiamo incontrato Chi, ma facciamo fatica a spogliarci dell’orgoglio, che sappiamo cosa, ma inciampiamo sempre nel “non è mai stato fatto” e lì restiamo, in un continuo ripetersi di ieri.

Non è mai troppo tardi per spogliarci delle miserie, ripartire e chiedere perdono.

Domani comincia oggi, pensando che c’è un domani.

giovedì 27 agosto 2009

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Albe di luce

Voi dovete essere la radiosità di Gesù stesso.

Il vostro sguardo deve essere il suo, le vostre parole le sue. La gente non cerca i vostri talenti, ma Dio in voi. Conducetela a Dio, mai verso voi stessi. Se non la conducete a Dio significa che cercate voi stessi e la gente vi amerà soltanto per voi, non perché le ricorderete Gesù.

Il vostro desiderio deve essere di “ offrire soltanto Gesù ” nel vostro ministero, piuttosto che voi stessi.

Ricordate che soltanto la vostra comunione con Gesù porta alla comunicazione di Gesù.

Come Gesù era strettamente unito al Padre tanto da essere il suo splendore e la sua immagine, cosi, con la vostra unione con Gesù, voi diventate la sua radiosità, una trasparenza di Cristo, affinché quelli che vi hanno visto in certo qual modo avranno visto lui.

Per poter essere veramente sacerdoti secondo il Cuore di Gesù avete bisogno di pregare molto e di tanta penitenza. Un sacerdote ha bisogno di unire il proprio sacrificio al sacrificio di Cristo se vuole veramente essere una cosa sola con lui sull'altare.

(Madre Teresa di Calcutta)

mercoledì 26 agosto 2009

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Gli anni magici

Se siete genitori a cui pace informarsi nel dettaglio, se avete curiosità di conoscenze psicoanalitiche, se siete sicuri che poi non cercherete a tutti i costi i medesimi problemi nei vostri figli… allora potere iniziare a leggere “Gli anni magici” scritto da Selma Fraiberg, studiosa di psicoterapia infantile e docente presso diverse università americane.

Sui bambini dalla nascita ai 6 anni, un approfondimento sui temi più importanti nel percorso di crescita: come nasce il sorriso, la nutrizione, la separazione, il controllo sfinterico, la costruzione della coscienza, superare le paure, l’educazione sessuale, tutti gli argomenti letti in chiave psicoanalitica con esempi e storie reali.

La riflessione di fondo è: sono davvero magici, perché incantati e paradisiaci, questi primi anni? No, perché il bambino ha una concezione “magica” in un senso del tutto diverso… sono anni magici in quanto il bambino crede di non avere limiti, con le sue azioni e pensieri, nel suscitare eventi: da questo mondo il bambino crescendo emerge, incontrandosi con la realtà.

Noi genitori, strettamente coinvolti dall’amore nel rapporto con i nostri bambini, possiamo favorire la comprensione e aiutare nel risolvere i problemi, senza abdicare ai doveri e alla fermezza, con consapevolezza e senza acquiescenza. Selma Fraiberg usa un linguaggio semplice e rigore scientifico, senza farci mancare consigli pratici (uso del bagno, la paura dei cani, le posate…). Da leggere per conoscere meglio l’immaginario (molto reale!) dei nostri figli.

Gli anni magici, Selma Fraiberg, Armando Editore, 1998.

sabato 22 agosto 2009

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Sulla strada del tesoro... una storia da raccontare!

In un libro tanto famoso quanto breve, il narratore dice “ Non sei veramente finito, se hai ancora una buona storia da raccontare” poi si siede e ci racconta la sua, quella del libro (se siete curiosi… lo trovate qui!).
Ecco, una buona storia da raccontare: tenere con noi una memoria di buone storie (Non vorremo mica ridurci come il protagonista del libro, che di storie ne ha solo una!), recuperarle dall’infanzia, dai compagni di classe, dalle vicende che abbiamo attraversato. Ne troveremo un sacco, sparse qua e là in mezzo ai ricordi: poi, lentamente, un po’ per volta, ripensandoci, rimarranno le storie più importanti, chissà perché quelle che non si dimenticano, che stanno lì, anche al buio, quella notte che non riuscivi ad addormentarti e ti è tornato in mente che…

Quelle che sono rimaste non sono necessariamente quelle in cui fai una bella figura oppure brilli per ingegno… quella volta in cui ti sei perso con tuo papà in una città nuova, quella volta in cui una persona di cui ti fidavi ti ha mentito… però se stanno lì, sono i segnali di svolte, di direzioni diverse, di cambiamenti, il momento in cui è la realtà è apparsa diversa, vista dall’altro lato.
Quando il cammino si fa lungo, in cui la via è confusa dalla caligine, ripensiamoci.
Fanno compagnia, mentre si prosegue.

giovedì 20 agosto 2009

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Amore universale

Per l'esercizio del sacerdozio ogni sacerdote opera nella persona del Cristo, ma quello che avviene per il potere che gli è conferito con l'ordinazione, se assicura per sé' l'efficacia degli atti sacramentali, esige tuttavia, perché non sia menzogna, che la vita del sacerdote sia una sola con la vita del Cristo. [...]


L'amore esclusivo per Cristo, per cui egli liberamente rinuncia a formarsi una sua famiglia, dilata cosi il suo cuore da farlo capace di un amore che non conosce confine.

La sua famiglia è l'universo.

(Divo Barsotti)

mercoledì 19 agosto 2009

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IL "Brazelton"

Tutto, ma proprio tutto sui bambini da 0 a 6 anni, una vera enciclopedia in due volumi (senza averne il peso o il costo!) sui bambini, bella da leggere, da regalare, da prestare, da consigliare: “Il bambino da 0 a 3 anni” e “Il bambino da 3 a 6 anni” di Berry Brazelton, uno dei pediatri più conosciuti al mondo, professore universitario di Harvard, uno delle persone che più hanno contribuito a modificare le modalità di accudimento dei bambini nella seconda metà del secolo scorso.

È suo infatti il concetto di touchpoints, i punti in cui si può toccare la svolta di crescita del bambino, punti su cui è necessario lavorare, per rafforzare psicologicamente i bambini, perché diventi bello, importante e utile crescere e diventare grandi! Impegno che, consiglia il dott. Brazelton, possono assumersi tutti coloro che circondano il bambino e gli vogliono bene, oltre ai genitori: nonni, tata, amici, parenti, maestre, tutti possono imparare qualcosa di nuovo dalla lettura di questi libri.

Dopo tutti questi meriti uno si aspetterebbe un tomo polveroso e consono all’importanza dello studioso… niente di ciò, ciascuno dei due libri è a misura di genitore (copertina robusta e lavabile, peso maneggevole e pratici capitoli sulle problematiche più importanti): inoltre c’è sempre una prima parte suddivisa per età, dove racconta, in un panoramica generale, le questioni più importanti relative a quella fase. Il tono è sempre colloquiale, semplice e davvero si fa leggere in un baleno! Inoltre si può usare leggendo solo la parte relativa al problema interessato oppure concedersi una lettura complessiva (che io suggerisco vivamente!) , che fa capire meglio l’ottica del dott. Brazelton. Consigliato fin dalla gravidanza, anche se alcuni capitoli, letti con partecipazione, sono davvero commoventi, per le descrizioni “dalla parte dei bambini”… se vi scappa la lacrimuccia, vi avevo avvisati!

“Il bambino da 0 a 3 anni” di Berry Brazelton, Fabbri Editore, 2001.
“Il bambino da 3 a 6 anni” di Berry Brazelton e Joshua Sparrow, Fabbri Editore, 2001.

sabato 15 agosto 2009

9

Assunta


Il cielo è blu, l’aria è calda, ma un vento di brezza la rinfresca muovendo le cime degli ulivi.

Chissà se lo stesso angelo, quel Gabriele bellissimo, ti ha accompagnata in questo viaggio straordinario, lui che per volontà del Padre ti aveva annunciato la meraviglia di essere madre di Dio?

Ora diventi in pienezza madre dei viventi, accanto a tuo Figlio con tutta te stessa, con tutto di noi.

Regala gioia
e pace
e fiducia
saperti accanto a Lui e, così, accanto a noi.

Il cielo è blu, assomiglia tanto a quel mantello che protegge il mondo.

giovedì 13 agosto 2009

8

Un prete alla moda

Mi pare che a noi sacerdoti venga chiesta l'umiltà di imparare a non essere di moda; dobbiamo essere veramente servi dei servi di Dio - ricordando il grido di Giovanni Battista: bisogna che Cristo cresca e che io diminuisca (cfr. Gv 3, 30), per far sì che i comuni cristiani, i laici, rendano presente Cristo in tutti gli ambienti della società.

La missione di insegnare, di aiutare a scoprire sempre meglio le esigenze personali e sociali del Vangelo, di indurre a riconoscere i segni dei tempi, è e sarà sempre uno dei compiti fondamentali del sacerdote.

Ma ogni funzione sacerdotale deve compiersi nel massimo rispetto della legittima libertà delle coscienze: chi deve rispondere liberamente a Dio è la singola persona.

(Josemaría Escrivá de Balaguer)

mercoledì 12 agosto 2009

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Il gesto di Ettore

E ora passiamo ai papà, che l’arrivo di un bambino porterà anche molti interrogativi… “Il gesto di Ettore” di Luigi Zoja è un buon libro per riflettere e conoscere la figura paterna e le sue evoluzioni nei secoli.

Non pensate al solito saggio storico, scritto in modo paludato… Luigi Zoja, già docente universitario internazionale e psicoanalista, racconta, come dice il sottotitolo preistoria, storia, attualità e scomparsa del padre… aiuto, qui non si ancora diventati padri, che già si ragiona di scomparsa? Il libro, nel percorrere storicamente il ruolo del padre, enuncia un concetto cardine: la madre è tale anche per una componente biologica intrinseca, il padre diventa tale solo con una precisa scelta di ruolo culturale e sociale. Il padre sceglie di essere padre, riconosce, con il gesto di Ettore, il suo ruolo e lo costruisce, giorno per giorno, accanto a suo figlio, con un compito complementare a quello della madre.

Quanto alla scomparsa… riflessioni più superficiali hanno rilevato una sostanziale parità di compiti tra mamma e papà; in questo libro però, con un approccio serio e documentato, si evidenziano anche i rischi di una sovrapposizione dei compiti e della mancanza dei una differenza di genere tra i genitori. Da leggere, per prepararsi alla paternità, compito assai impegnativo… ma anche dopo la nascita, con figli piccoli, per schiarirsi le idee e vivere in pienezza il proprio ruolo. Consigliato anche alle mamme, tutte le volte che il nostro ruolo sembra l'unico indispensabile…

“Il gesto di Ettore”, Luigi Zoja, Bollati Boringhieri, 2000.

sabato 8 agosto 2009

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Sulla strada del tesoro... i bastoni da trekking!

Ci ho pensato parecchio alle racchette da trekking, lo scorso fine settimana, tenendo per mano i bambini, sulla costa della montagna… poi, tornata a casa, mi sono ricordata di aver letto questo qualche tempo fa...e ho pensato che era una riflessione talmente interessante, proprio sul bastone che accompagna le camminate più impervie.

E' davvero il caso di riproporvela e di reincontrare un amico del Tesoro!
Si ringrazia don Luigi Epicoco per il link (e non solo)!

giovedì 6 agosto 2009

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Il buon pastore


La dimensione più bella è quella del sacerdote che non ha nulla, ma che è parte integrante di una comunità attiva e attenta, dentro un gregge che gli vuole bene.

(Vittorino Andreoli)

mercoledì 5 agosto 2009

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Nascita di una madre

Abbiamo parlato molto di libri per bambini… ma qualche lettura per noi genitori? Eccole qui, per tutti i prossimi mercoledì di agosto!

Partiamo dall’inizio…, come dice il sottotitolo come l’esperienza della maternità cambia la vita di una donna, partiamo da lì con il libro “Nascita di una madre” di Daniel Stern e Nadia Bruschweiler-Stern. La nascita di un bambino è una straordinaria occasione per rielaborare la propria storia personale e rivedere il proprio ruolo, dentro e fuori dalla famiglia: ogni donna può farlo, per dare al bambino che arriverà, una mamma consapevole del suo ruolo, felice di trasmettere, con tutto l’amore, anche tradizioni, appartenenze culturali, ricordi e memoria.

Il libro affronta in tre parti la preparazione a diventare madre (la gravidanza, il parto e l’immaginario sul bambino che sarà), la nascita (l’allattamento, il confronto con le altre mamme, le testimonianze) e gli adattamenti necessari (i bambini prematuri o portatori di handicap, il lavoro, il confronto con il ruolo paterno): tutti momenti importanti, su cui ragionare anche prima, per non farsi travolgere dall’inevitabile onda di affetto e emotività che contraddistingue, diciamolo pure, i primi mesi di vita del bambino.

Il libro approfondisce i temi senza dilungarsi o scendere nello specifico con linguaggi astrusi; il dott. Sterne insegna in università europee e americane ed è autore di numerosi libri sulla relazione madre-figlio, sua moglie, Nadia Bruschweiler-Stern, è pediatra e psichiatra infantile. Consigliato a tutte le mamme, pre o post gravidanza, ma anche ai papà, per capirci qualcosa di più dei cambiamenti interni che coinvolgono la compagna in quasta grande avventura che è la nascita di un bambino.

“Nascita di una madre” di Daniel Stern e Nadia Bruschweiler-Stern, Oscar Saggi Mondadori, 1999.

sabato 1 agosto 2009

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Sulla strada del tesoro... l'orologio!

Mi accompagni a cercare un regalo per Xxxxxx?

Sì, volentieri, andiamo dopo la riunione dell’estate ragazzi, ci sarà ancora qualcosa aperto?

Veramente volevo andare in gioielleria… ho visto un orologio bello e non tanto costoso…

Senti, io ti accompagno volentieri, ma è il secondo orologio che gli regali in tre anni che state insieme! Non è che vuoi dirgli qualcosa? Tipo, non ti aspetto più, oppure sbrigati a farmi una certa proposta… Perché allora forse è meglio passare al discorso diretto, prima di foraggiare tutte le gioiellerie della città!

Allora, un orologio al polso lo avremo tutti, più o meno (vale anche se lo avete sul cellulare!) e ci accorgiamo che non misura solo il tempo che passa… ma anche il tempo che manca, il tempo che va troppo veloce o troppo lento… Un orologio nello zaino può segnare molto bene il tempo che passate alla ricerca del tesoro… non quanto vi manca, ma quanto avete passato, vissuto fino a quel momento; per quanto molto tempo può sembrarvi perduto, non è mai troppo tardi per proseguire oppure per… decidersi a partire!