sabato 2 gennaio 2010

Della ricotta e della imprevedibilità dell'esistenza

Antivigilia di capodanno, mercato cittadino, davanti al banco dei formaggi... immancabili, il più grande e il più piccolo giocano con i cavi del rimorchio del banco...

Buongiorno, tocca a me? Va, bene, vorrei...

Scusi, ha ancora la ricotta? Una signora si inserisce tra la mia richiesta e la commessa, e la mia attenzione cade sul fatto che il vassoio delle ricotte sia vuoto, lattiginosamente deserto, eccettuate poche briciole sparse.

No, mi spiace sono finite (accidenti, e come faccio adesso? e il primo della cena?)

Ok, tocca di nuovo a me, vorrei...

Non ha più ricotta?, si inserisce un altro signore, sono arrivato troppo tardi!

Eh no, le ho già finite oggi, si scusa nuovamente la commessa, che poi sorride e si gira nuovamente verso di me, bene se mi sbrigo magari riesco a iniziare la spesa...

Oh, siamo arrivate troppo tardi, commenta una nonna con la nipotina per mano, le ricotte sono finite!

A questo punto il titolare del banco bonariamente sbotta, allora io ne produco 20 kg per ogni giorno di mercato, 40 cestelli in tutto, per averne di più dovrei comprarla da altri e dire che è mia... oppure dirvi che l'ho finita, e io preferisco dire che è finita!

Anche io credo che preferirei dire una spiacevole verità, al posto di una interessata bugia... ma a giudicare dai volti di chi si è allontantato senza ricotta, forse era meglio il contrario... siamo troppo abituati a pensare che le cose vadano bene solo se seguono i nostri percorsi e le svolte ci infastidiscono, meglio una indicazione sbagliata e credere che siamo arrivati comunque al nostro obiettivo (ma se tutti verremo qui a cercare la ricotta, un motivo di sarà, no?). Insomma siamo al mercato e si parla solo di formaggi (tanto per cambiare...), ma a me questa storia fa pensare che dovremmo più essere aperti all'imprevedibile, a quello che scombina i nostri precisissimi progetti... ma forse, grazie al più grande e al più piccolo, ci sono già abituata!

Lei, signora, aveva bisogno di ricotta?
Sì, ma ho deciso di cambiare ricetta!

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