venerdì 5 marzo 2010

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I miei amici diciottenni

Carissimi,
la settimana scorsa in Seminario Minore ho guidato un gruppo di diciottenni nell'esperienza degli esercizi spirituali, una proposta a cui sono da tempo affezionato. Continuo a credere che sia importante offrire a questi giovani che si avviano all'età adulta la possibilità di stare con il Signore e di maturare in ascolto della sua Parola scelte forti e vere, che incideranno sulla loro vita futura e sulla sorte della Chiesa e della società in cui vivono.


Oltre alla predicazione e ai momenti di preghiera vissuti insieme, ho accolto i ragazzi che hanno chiesto di potermi parlare personalmente: sono incontri belli in cui ascoltare le loro storie e incoraggiarli a una risposta sempre più generosa a Dio. Un altro momento che sento fondamentale è il momento del dialogo a gruppi in cui ciascuno può esprimersi con sincerità, offrendo le proprie domande, senza nascondere dubbi su temi di fede e di morale. E tutte le volte mi scopro “infiammato” da questi confronti: voglio bene a questi giovani e desidero che possano dare ali alla propria libertà, senza lasciarsi trascinare dalla massa, ma scegliendo con intelligenza e passione di aderire alla chiamata fondamentale che il Signore offre a ciascuno: la santità, la felicità secondo il cuore di Dio.

Sento il bisogno di ringraziare il Signore e ciascuno di quei giovani per l'esperienza vissuta insieme e anche attraverso questo post desidero confermare loro la mia preghiera per il cammino che stanno conducendo.

Con una grande e affettuosa benedizione

2 commenti:

dioamore ha detto...

Severino, fai bene a insegnare a volare alto ai giovani. L'emozione più bella è un bel volo radente presso Dio (anche senza il permesso della torre).

Fly-by

marco de divitis ha detto...

grazie mille ancora della bellissima esperienza =)