venerdì 5 marzo 2010

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Se dormi in chiesa




"Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!" (Mt 21,33-43.45)




Diario 5

Ogni giorno, dopo l'eucaristia, rimango con i miei compagni in cappella. Quaranta minuti di preghiera personale, in ascolto della Parola del giorno. Nel riverbero della liturgia che è stata celebrata.

Non raramente mi sorprendo "assonnato" come i discepoli nel Getsemani. Ci sono ragioni di povertà personale, di stanchezza. E la consapevolezza anche che la preghiera (fuori dalla retorica) non è così connaturale, spontanea, facile. Peraltro, solo in essa riesco a sperimentare la vera pace e la compagnia di Gesù.

Ora - non so bene per quale meccanismo - le pagine che più favoriscono in me la stanchezza e l'assopimento sono proprio quelle più complicate, quelle su cui si stende l'ombra della croce. C'è un mistero di buio, di oscurità che attraversa la vicenda del discepolo. E da questa scena io vorrei sparire. FUGGIRE. Vorrei riscrivere la mia parte.

Quando gli occhi faticano, allora provo a inginocchiarmi e a fissare la croce.
Mi aiuta molto. 

p.s. Anche don Mario ogni tanto si addormenta!

2 commenti:

brunason ha detto...

Bella riflessione sul "sonno", quel particolare torpore/distrazione che ti coglie talvolta di sorpresa, non voluto, durante la contemplazione.... A me capita soprattutto quando la Parola del giorno (come quella di oggi, per l'appunto) mi scuote dalle mie "certezze", m'interroga sulla mia (presunta) coerenza, sulla poca corrispondenza tra quello in cui credo e e quello che sono nella (mia) realtà. La Parola che m'interroga sulla (mia) durezza del cuore, sulla fragilità ed inconsistente della mia testimonianza... Forse perchè addormentarsi è più facile: fa meno male...

PS: Buon riposo a tutti, compreso don Mario.

Anonimo ha detto...

Anche a me capita, alle volte, che il sonno mi assalga proprio quando decido (finalmente) di mettermi in ascolto del Signore... quasi il mio inconscio facesse resistenza!
Pochi giorni fa... però... durante un momento di preghiera comunitario (di sera)... avrei voluto dormire volentieri lì, in chiesa. Non per fuggire... ma perchè sentivo di essere al sicuro! Un attimo di quiete e di riposo nel tormento che c'è in questo momento della mia vita...