mercoledì 17 marzo 2010

37

Il Signore freme per te






Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore
(Sal 144)







Per quanto "lento",
nel Signore ci sarebbe anche ira.
L'espressione del Salmo (non del Vangelo)
riflette una sensibilità tipica dell'Antico Testamento,
che va letto alla luce del Nuovo (letto, non abolito!).

Se esiste un'ira in Dio
non è forse nel senso che il Signore detesta il male
e non sopporta di vederci soffrire?

37 commenti:

brunason ha detto...

Centro! :-D

Ryo ha detto...

In verità non mi sembra affatto che mal sopporti il vederci soffrire.

Anonimo ha detto...

"Se esiste un'ira in Dio
non è forse nel senso che il Signore detesta il male
e non sopporta di vederci soffrire? "

Non direi visto il quantitativo di sofferenza nel mondo. Diciamo che, al solito ammesso che esista, è al più indifferente verso le sofferenze dell'uomo.

Ryo ha detto...

Vale il discorso del "disegno imperscrutabile" (le "vie infinite").
Da qui la domanda: se Dio dice che è imperscrutabile, ed è presumibile che sappia di che cosa sta parlando, perché volerlo interpretare in modo assolutamente arbitrario?
Perché tante versioni di una stessa cosa?

lorentz ha detto...

Quindi la logica che sta alla base del pensiero del credente è la seguente:
1. Dio non sopporta vederci soffrire (parere del credente);
2. Nel mondo c'è tanta sofferenza (fatto oggettivo);
3. Il disegno di Dio è imperscrutabile (razionalizzazione del credente per tentare di spiegare il punto 2, ma che comunque non dimostra il punto 1).

Ryo ha detto...

Ratzinger pochi giorni fa ha pronunciato queste parole: «Dio [...] volendo sempre e solo il bene dei suoi figli, per un disegno imperscrutabile del suo amore, talora permette che siano provati dal dolore per condurli a un bene più grande»

Questo link potrebbe aiutarti nell'avvicinamento della visione Cristiano Cattolica dell'argomento:

http://www.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=362329

Altro stralcio del discordo papale:

«[...]le sventure, gli eventi luttuosi, non devono suscitare in noi curiosità o ricerca di presunti colpevoli, ma devono rappresentare occasioni per riflettere, per vincere l'illusione di poter vivere senza Dio, e per rafforzare, con l'aiuto del Signore, l'impegno di cambiare vita.»

Un po' fumoso, in verità.
Perché il mio "cambiar vita" dovrebbe, che so, favorire una cura per l'AIDS? O debellare la malaria?

paolo ha detto...

Chi spera in te Signore, non resta deluso...

se non c'é speranza tutto é grigio e la soluzione
sembra non affacciarsi mai all'orizzonte.
E CERTO CHE ARRIVA! Lui ci chiede solo un po' di abbandono
proprio come la piccola della foto

Luca ha detto...

"Non ti lascero' solo. Sei mio. Se tu pensi che io abbia finito con te, che sia un dio piccolo, che puoi tenere a una distanza sicura, saltero' su di te come un leone ruggente....e poi ti cullero'. Ti guariro', ti cullero' tra le mie braccia, e ti bacero' teneramente"

(B. Manning)

Il Dio che ha ira, il Dio raffigurato dall'immagine del leone....il Dio che ci vuole talmente per se che vuole stracciare con forza tutto cio' che ci separa da Lui. Un Dio che ha foga, che non puo' resistere a vederci lontano da Lui, e corre verso di noi come un leone pronto a lottare per noi e difenderci.

Il Dio tenero, il Dio raffigurato dall'immagine dell'agnello....delicato, silenzioso, dolce, che non fa paura, un amore affettuoso.

L'agnello e il leone non giaciono assieme in Dio?

Anonimo ha detto...

@Luca: Belle il testo che riporti di B. Manning (scusa l'ignoranza, chi è?). GRAZIE!

don Mario Aversano ha detto...

Caro Luca, grazie davvero!
L'ira di Dio è semplicemnte il suo amore "violento e straripante" per noi. Così si esprimeva don Primo Mazzolari nel suo testamento spirituale.

Ho ricevuto la fede: è un dono. Me ne meraviglio sempre e provo parimenti un senso di disorientamento per quanti non la vivono. E allo stesso tempo mi sento vicino a chi non crede (anche a chi in questi giorni ha espresso la sua idea sull'inesistenza di Dio o sulla sua indifferenza al male...e li ringrazio!). E' come se cercassi Dio anche in loro, anche in chi non crede. Paradossalmente, sento un invito a cercare Dio proprio laddove non lo si vedrebbe o non lo si penserebbe presente. Più conosco le persone, più guardo il mondo, più avverto un senso di abbandono in Lui. Aggiungo che persino la mia esperienza di peccatore mi orienta a una sempre maggiore consapevolezza della suo amore. Grazie a tutti!

Luca ha detto...

Grazie a te.

Brennan Manning e' abbastanza conosciuto tra gli autori cristiani negli States. Fu frate francescano e ora se non sbaglio continua a scrivere. E' interessante che, almeno secondo la mia percezione, sia anche abbastanza letto nel mondo protestante U.S.

Nei suoi scritti sembra proprio voler dare il primato all'amore di Dio, il dono.

Anche lui ha avuto le sue battaglie e conosce la difficolta'... ando' in un centro cura per un problema con l'alcolismo.

Continua a scrivere e puoi anche visionare il suo sito: www.brennanmanning.com

Anonimo ha detto...

> Ho ricevuto la fede: è un dono.
Perché?
No, seriamente.
A me sembra tutto l'opposto.
Tendo a rispettarla anche quando mi infastidisce, ma perché considerarla un dono?
È un dono rinunciare alla verifica della verità?

-Lucia

don Mario Aversano ha detto...

Cara Lucia, l'intelligenza e la ricerca della verità sono importantissimii. Agostino giuse alla conversione anche attraverso un percorso di ricerca della verità che lo vide impegnatissimo. Per me, personalmente, lo studio della filosofia fu fondamentale per recuperare il senso dell'Assoluto nella vita. Ma certamente non è attraverso il principio della verificabilità scientifica che uno accerta la presenza di Dio e il suo amore per noi. Il dono della fede consiste nell'aver sperimentato un incontro e aver creduto che lì si realizzava una nuova possibilità di vita. Fede è affidamento a Colui che hai scoperto chiamarsi Amore. Per me Dio si è rivelato attraverso la Scrittura e le relazioni significative della mia vita. Ci sono molte conferme nella mia vita, ma non su un piano scientifico e d'altra parte la scienza non ha come oggetto proprio la Verità assoluta. Il principio della falsificabilità di Popper illustra come una scienza che si ritenesse capace di verità irreformabili non sarebbe scienza. Dunque la scienza non può occuparsi di Dio. E la scienza non si occupa neppure di rapporti affettivi: eppure amare rimane uno dei compiti fondamentali della vita. Una certa scienza ridurrebbe sostanzialmente l'amore tra l'uomo e la donna a qualcosa che ha solo a che fare con la possibilità di riprodursi che accomuna la razza umana al mondo animale.

Detto questo, filosofia e teologia sono saperi che fondano la propria autenticità su processi razionali propri, di tipo logico-deduttivo ad es.
Non ci sono solo saperi sperimentali (come la fisica, ad es).

La fede è "dono" perchè un incontro è sempre un dono. Cercare con tutto se stessi la verità è il compito di ogni persona. Ogni persona che ama e cerca la verità relaizza la sua vocazione.
Ecco perchè la chiesa ad es affida a Dio tutte le persone "di buona volontà" e cerca con esse un dialogo.

Grazie Lucia!

lorentz ha detto...

La verità non vuol altro dio all'infuori di sé. – La fede nella verità comincia con il dubbio in tutte le «verità» credute sino a quel momento.

-- Friedrich Nietzsche

Anonimo ha detto...

Luca, Ryo e Marco, il "disegno imperscrutabile" di cui avete parlato è il modo in cui tradizionalmente vengono spiegate cose come le amputazioni, il cancro, i tornadi e gli incidenti d'auto.
Sembra molto pervasivo questo "disegno", se leggiamo il libro di Rick Warren "Uno scopo guida la vita", troviamo questo interessante paragrafo:

Siccome Dio vi ha fatti per una ragione, egli decide anche quando nascerete e Quanto a lungo vivrete. Egli ha pianificato in anticipo i giorni della vostra vita, scegliendo il momento esatto della vostra nascita e morte. La Bibbia dice "Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi e tutto era scritto nel tuo libro; i miei giorni erano fissati, quando ancora non ne esisteva uno." [Salmo 139:16]

C'è anche questo:

A prescindere dalle circostanze della vostra nascita o di chi siano i vostri genitori, Dio aveva un piano quando vi ha creati.

Secondo questo punto di vista, Dio pianifica tutto.
Rick dice "Egli ha pianificato in anticipo i giorni della vostra vita, scegliendo il momento esatto della vostra nascita e morte", secondo questo, è che Dio ha predeterminato ogni aborto che ha avuto luogo sul nostro pianeta.

Se il concetto di "progetto divino" fosse vero, ne deriverebbe che Dio ci vuole fare abortire. Ogni singolo aborto è pianificato da Dio, quindi Dio lo deve fare per un motivo specifico. Secondo, ne deriva che sia la madre che richiede l'aborto, che il medico che lo esegue sono senza colpa. Perché è Dio che ha pianificato l'aborto (Dio ha scelto il "tempo esatto" della morte), la madre e il medico stanno eseguendo il progetto divino. Dio è l'onnipotente re dell'universo e il suo progetto è quello di far morire milioni di bambini con l'aborto. Se il progetto divino è reale, allora ognuno di questi aborti è stato meticolosamente pianificato da Dio.

Se Dio non vuole che noi abortiamo, allora Rick Warren sbaglia a pensare che Dio abbia un piano? Se Dio ha un piano, allora non è la causa diretta di ogni aborto? Pensateci un attimo e comincerete a capire i problemi nelle frasi di Rick.

Pensate ad Adolf Hitler. Era il male personificato e Hitler è ben noto per tutte le atrocità di cui fu causa. Vorrei ora che consideraste questa frase: "Hitler è parte del progetto divino". Pensate a quello che Rick ha detto:

Egli ha pianificato in anticipo i giorni della vostra vita, scegliendo il momento esatto della vostra nascita e morte. La Bibbia dice "Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi e tutto era scritto nel tuo libro;" [Salmo 139:16]

[continuo nel commento successivo]

Ryo ha detto...

[continuo dal precedente]

Rick dice anche:

Dio non fa niente per caso, e non sbaglia mai. Ha un motivo per qualsiasi cosa che abbia creato. Ogni pianta e ogni animale è stato pianificato da Dio e ogni persona fu progettata per uno scopo.

Se Dio ha un progetto divino per ognuno di noi, allora aveva un piano divino anche per Hitler. Le contraddizioni vi colpiscono quando smettete di pensare come se quello che leggete avesse un significato profondo.

Immaginando di dire una preghiera. Quale differenza farà? Dio ha il suo progetto e questo sta andando avanti come un treno sui binari. Se Dio ha un piano, allora ogni persona morta nell'Olocausto, è morta per un motivo. Perciò le vittime dell'Olocausto potevano pregare tutto il giorno, ma sarebbero morte lo stesso. L'idea di un "piano" contraddice l'idea della "relazione con Dio basata su preghiera e risposta", giusto?

Pensate al piano che Dio ha per voi personalmente. Se succede che il piano dice che morirete sotto un autobus domani, o che dei terroristi vi faranno saltare in aria, o che vi spareranno in testa quattro volte, allora questo succederà. Lo stesso per ogni malattia. Se contraete il cancro oggi pomeriggio e morite tra tre mesi, questo è il progetto divino per voi. Pregare perché vi curi il cancro è uno spreco di tempo. Dio ha deciso che dovete morire e voi morirete. Ha predeterminato il momento esatto della vostra morte. Non c'è niente che potete fare per cambiare il piano — nessuna quantità di preghiere servirà — perché la vostra morte avrà un significato e avrà effetti collaterali che sono anche loro parte del piano.

Perché vi siete sposati? Non avevate scelta. Dio aveva predeterminato il vostro matrimonio con un dettaglio minuzioso. Rick Warren dice, "Dio sapeva che questi due individui [i vostri genitori] possedevano esattamente il patrimonio genetico necessario per creare lo specifico "tu" che lui aveva in mente. Loro avevano il DNA con cui Dio voleva che voi foste fatti". Perciò il vostro coniuge era stato prescelto da Dio per voi, cosicché avreste potuto creare i figli che sono parte del suo piano. Non avevate neanche scelta sul numero di figli da avere — Dio aveva predeterminato le loro nascite.

In più, questo tipo di universo indica che Hitler non aveva colpe. Hitler non era "malvagio", perché Hitler non aveva libero arbitrio. Hitler era semplicemente un attore costretto a recitare il suo ruolo nell'Olocausto — egli aveva pianificato le morti nei minimi dettagli, secondo Rick Warren. Hitler doveva far uccidere quelle persone. Hitler era il burattino di Dio mentre faceva in modo che quelle milioni di morti avvenissero in perfetto orario.

Allo stesso modo quindi, ogni omicidio è senza colpevoli, gli assassini sono essenziali nel progetto divino. Perché dovremmo punirli? Dovremmo ricompensarli per aver eseguito il volere divino. E se domani tu fossi violentata e restassi incinta? Dio l'ha voluto perché aveva pianificato l'ora esatta della nascita e della morte di quel bambino. Dio aveva preordinato il tuo stupro e lo stupratore è stato il burattino di Dio. Invece di odiare lo stupratore, dovresti celebrare il disegno divino.

Credete che assassini e stupratori debbano essere premiati? Credete che Hitler sia stato mandato da Dio per uccidere milioni di persone nell'Olocausto? Credete che Dio sia la causa diretta di ogni aborto che avviene su questo pianeta? Credete che non abbiate avuto alcuna scelta su numero di figli da avere? Probabilmente no. Ma questo è quello che dite quando affermate che Hitler o il cancro o qualsiasi altra cosa sono parte del "disegno divino".

Se pensate a questo come persone intelligenti, capirete che l'affermazione "è parte del disegno divino" è uno dei palliativi più privi di significato. Quando vi sedete e ci riflettete usando il buon senso, questa l'affermazione non ha senso. La mancanza di senso ci mostra solo una cosa su Dio.

Qualcuno ci arriva?

Ciao,
Mozillore

Ilaria ha detto...

Scusa, io più che dell'interpretazione di questo Rick (con tutto il rispetto), mi fido più delle Scritture, di Gesù e anche del Dio-Amore che incontro tutti i giorni attraverso le persone che conosco. Tu citando queste parole tralasci la libertà umana; l'uomo e la donna - con la loro coscienza e la loro intelligenza - sono sempre in ogni momento liberi di aderire o meno al progetto che Dio ha in serbo per loro. Una donna che non vuole abortire, sceglierà di non farlo anche contro ogni circostanza; un'altra donna invece sceglie di abortire (cito l'aborto perché ne parli tu). Entrambe queste donne hanno fatto la loro scelta, non è stato Dio a farla per loro. Il suo progetto su di noi esiste ma non nel senso di considerarci dei burattini.

James ha detto...

Ryo scusa, non è che qui qualcuno sta bluffando?
C'è il commento di un Anonimo che si rivolge a Luca, Ryo e Marco e che si conclude con un "continuo nel commento successivo" e poi Ryo riprende con "continuo dal precedente".
...

...

...

Questo si chiama spam.
Più in generale: se uno vuole contraddire la fede cattolica è libero di farlo, ma deve conoscerla. Da nessuna parte nella teologia cattolica c'è scritto che qualsiasi cosa che accade risponde ad un disegno divino. Ha perfettamente ragione Ilaria. E ha senso pregare, tra l'altro, perchè la cosa decisiva è la conversione dei cuori, non la gestione dei fatti naturali, delle catastrofi, ecc..
Lo scopo della nostra vita va misurato nell'ambito più vasto dell'eternità.

Ryo ha detto...

Ilaria: puoi citarmi le tue fonti? O è una tua interpretazione?
Mi sai dire che cosa, nelle scrittore o altro, te lo faccia supporre?

Aldo ha detto...

O.T

Ryo, mi piacerebbe tu rispondessi alla questione posta da James e che ha incuriosito anche me... marzullianamente ti fai le domande e ti dai le risposte ;-) ?

Ryo ha detto...

No, stavo facendo copia/incolla del post da una mail, dove l'amico Mozzillore rispondeva a me e agli altri amici Luca e Marco proprio su quest'argomento.

Credevo d essere loggato, solitamente lo sono in automatico, questa volta invece non lo ero e così l'ho inviato come Anonimo.
Me ne sono accorto al secondo post, così mi sono loggato ed è risultato inviato da me.

Perché SPAM? Lo spam è invio di grandi quantità di messaggi indesiderati. I miei erano solo due e, mi pare proprio, a tema!

James, tu mi dici che Da nessuna parte nella teologia cattolica c'è scritto che qualsiasi cosa che accade risponde ad un disegno divino
Allora rispondi a una domanda: perché ci sono le guerre e la gente muore di fame? Come è possibile che Dio permetta tutto ciò? Qual è la spiegazione?

Ilaria ha detto...

Ryo: le mie fonti sono la Bibbia e il catechismo della chiesa cattolica. Leggi il Primo Testamento e vedrai che è popolato di uomini e donne che, anche quando la volontà divina su di loro è molto chiara, si trovano sempre e comunque a dover scegliere o meno di aderire o no a questa volontà (a volte sorprendendo Dio stesso). In diverse parti della Bibbia, poi, Dio, attraverso i profeti o l'autore del libro, dice cose come (v. per es. il Deuteronomio, libro 30 mi sembra): "Io pongo di fronte a te il bene e il male, la vita e la morte, a te la scelta". Pensa anche alle parabole raccontate da Gesù, anche lì è evidente che la scelta spetta sempre al singolo e che niente è preordinato in quel modo rigido che dici tu. Nel catechismo si parla in tanti passi di questo argomento; c'è una frase che mi piace, per es.: dice che la libera iniziativa di Dio richiede la libera risposta dell'uomo; altrimenti non se ne fa niente. Scusa, ma... direi che l'intero cristianesimo si basa su questo concetto, non mi sembra così strano! Leggi anche Genesi libro 6 mi sembra, dove Dio decide addirittura di mandare il diluvio perché non si aspettava che gli uomini diventassero così malvagi! ;-))
(avevo notato anch'io quella "confusione" rilevata da James, comunque...)

Ryo ha detto...

Beh, ma la Bibbia è piena di contraddizioni. Nel libro dell'Esodo, per esempio si narra di quando Mosè scese dal monte Sinai con le tavole di pietra contenenti i Dieci Comandamenti e scoprì che gli israeliti avevano costruito un agnello d'oro.
Per punire il suo popolo, Mosè raccolse un gruppo di uomini e...

Gridò loro: "Dice il Signore, il Dio d'Israele: Ciascuno di voi tenga la spada al fianco. Passate e ripassate nell'accampamento da una porta all'altra: uccida ognuno il proprio fratello, ognuno il proprio amico, ognuno il proprio parente". I figli di Levi agirono secondo il comando di Mosè e in quel giorno perirono circa tremila uomini del popolo.

(tratto dal capitolo due)

Quindi... un minuto prima abbiamo il comandamento inciso nella pietra che dice "Non uccidere" e il minuto successivo abbiamo Dio che dice di uccidere migliaia di persone. 3000 persone morte sono una bella disobbedienza a quel comandamento.

L'intero cristianesimo si basa su questo?

Ilaria ha detto...

Il cristianesimo si basa sull'amore... e se tu credi in quel che Gesù ha detto saprai leggere tutte le scritture non come delle parole morte e definitive ma come un viaggio d'amore, umano e divino, complesso e tortuoso, ma che una direzione ce l'ha, grazie a Dio e a chi ha cooperato con lui e col suo progetto (e continua a farlo), non sempre in modo lineare. Penso che la differenza tra chi vive la fede e chi cerca di capirla dall'esterno (e magari da una posizione di scetticismo) stia molto in questo... chi la vive, la vive attraverso l'amore degli altri e attraverso la fiducia che sente nel cuore; anche in base a questo si accosta alle sacre scritture, e le sente più dinamiche e vive di chi lo fa solo con l'intento di coglierle in fallo. Non è un'accusa a te, è solo per cercare di spiegare una differenza di posizione :-) Ciò non toglie che anche un cristiano abbia uno sguardo critico e si ponga dubbi, anche sulle scritture.

brunason ha detto...

Per Iaria e James: Non rispondete: Ryo (o anonimo) è quello che in gergo tecnico viene chaiamto "troll", un provocatore. Non cerca il confronto, non cerca il dialogo, non cerca la verità, ma vuole solo disturbare, imponendo le sue verità. E allora parlarci non serve a nulla.
Meglio una preghierina... ;-)

paolo ha detto...

Sai brunason, solitamente la penso anch'io come te, ma questa mattina mi son detto... guarda che belle testimonianze (di James e Ilaria) ne sono venute fuori ! Io ringrazio Ryo che per quanto mi riguarda potrebbe essere anche uno dei seminaristi ... ;)

lorentz ha detto...

Voi dite di leggere la Bibbia, Ryo ne ha riportato un passo apparentemente in contraddizione con se stessa. Siete in grado di risponedere nel merito di quel passo o no?
E, possibilmente, sarebbe bello ricevere risposte precise, circostanziate e logicamente consistenti, quindi l'esatto opposto di quella che ha dato Ilaria.

catecumeno ha detto...

Devo ammettere di essere un po' spazientito. Da circa un anno frequento questo blog. E da neanche due anni sono tornato alla fede (non come "dato teorico" ma come esperienza di vita, nata da un incontro). Premetto che non sono arrivato alla fede per disperazione; stavo benissimo e non c'erano problemi esistenziali...Ma ci sono due cose nella mia vita da "lontano" che ritenevo lapalissiane: 1) Abbi sempre il massimo rispetto per le idee degli altri e se non conosci le esperienze che vivono non parlare per luoghi comuni.
2)Cerca di imparare da tutte le persone che incontri.

Quando ho cominciato il mio cammino di fede, ho preso a leggere moltissimo (dal catechismo della chiesa cattolica agli scritti di Ratzinger a quelli di Hans Kung) e soprattutto ho cominciato a pregare, facendo della conoscenza e dell'ascolto della Parola di Dio il riferimento fondamentale.
Su un blog non si possono dare mille spiegazioni, ci si deve accontentare di un primo scambio di idee, più su un piano esperienziale che non dogmatico (per quest'ultimo ci sono sedi e tempi diversi).

Io vorrei applicare i miei due principi laici anche con Ryo e Lorentz, soprattutto vorrei mettermi nella condizione psicologica di chi può imparare, ma credo che voi due non possiate chidere su questo blog le risposte che cercate. Francamente poi le vostre domande non mi sembrano tali, hanno un sapore retorico (sembrano le domande fatte dagli avversari di Gesù non per ricevere delle risposte ma per cogliere in fallo). Mi piace l'idea del confronto e qui alcuni hanno scritto come vivono la propria fede: Perchè voi non ci dite in che cosa credete? Non sarebbe molto più utile e capace di avvicinarci, di metterci in un clima di condivisione?
Grazie!

Anonimo ha detto...

Caro Ryo,
amo il tuo ardore polemico, ci ricorda che credere non è affatto piano , naturale,di buon senso...E' porsi dei problemi, anche forti, e cercare le risposte.
Tu dici:
"Perché ci sono le guerre e la gente muore di fame? Come è possibile che Dio permetta tutto cio? Qual'è la spiegazione? "

Beh, amico mio, questa è LA DOMANDA per antonomasia.
Qui ti riporto un brano che può fare al caso tuo...anche se sono cosciente che una risposta esauriente ed esplicativa non esiste, men che meno nel cristianesimo.
Quello della sofferenza resta un grande mistero.

"...aprire bene gli occhi sulla realtà del Venerdì Santo.
Giorno tragico e inimmaginabile:il giorno della morte di Dio.
E, proprio per questo, giorno decisivo per la nostra fede e unico in tutta la storia delle religioni.
In effetti,il nostro è un Dio " scandaloso " e " assurdo", che in quel giorno si spinge, incredibilmente, ad essere " un Dio non Dio ".
Questo è un Dio che soffre e che muore, e che viene frettolosamente sepolto...
Proprio per questo , solo questo Dio è in grado di fronteggiare l'urlo millenario che sale, e sempre salirà dalla umanità di tutti i tempi.
Lo conosciamo tutti molto bene, perché é anche nostro.
E' l'urlo di rimprovero,di rabbia, di dolore e di protesta di tutti quelli che hanno sofferto, che soffrono e che soffriranno....
.....
Con il Dio di Gesù Cristo, é tutta un'altra storia.
Intendiamoci: la sofferenza e il male restano, tutti interi, anche con Lui e dopo di Lui.
E restano , tutto sommato, un mistero inspiegato.
Ma il Dio di Gesù, per amore, viene a condividerli con noi.
Anzi:ne fa la sua cifra distintiva, il suo tratto di riconoscimento.
E questo, a mio parere, cambia tutto.
Chi soffre e muore, da allora, può essere certo che Dio capisce e lo ama.
Perché Lui sa.
Perché Lui ci è passato prima.
Perché Lui ha voluto vivere e provare tutto.
Così, a tutti quelli che davanti alle desolazioni, ai lutti, alle catastrofi, alle stragi, agli stermini, si chiedono legittimamente e a pieno titolo. " Ma dov'era Dio in tutto questo?", il Suo sudario offre una risposta folgorante.
Era qui.
Avvolto in un lenzuolo come questo.
Morto anche Lui.
E morto per salvarci tutti. "

Caro Ryo, ti abbraccio con molto affetto e ti ringrazio per la passione delle tue parole.

L'ondivago.

Ryo ha detto...

Non mi sento un troll. Non metto zizzania, non insulto e argomento sempre le mie affermazioni. Rispondo per quanto posso e cerco e propongo il dialogo.

Brunason: di che cosa parli?

Ryo ha detto...

Il problema di Gesù è che ha detto una serie di cose ma voi ne conoscete solo una parte, quella che più fa comodo.
Per esempio la faccenda della povertà.

Nei vangeli di Matteo e di Luca, negli Atti degli apostoli e anche in una lettera di San Paolo, Gesù ha fatto un certo numero di affermazioni molto chiare riguardo al denaro e alla ricchezza.
Eppure nessuno di voi, ha ascoltato la sua parola, la conosce forse superficialmente, ma perché queste cose invece non sono messe in pratica?

Questo non è ignorare Gesù?

Queste cose sono IMPORTANTISSIME eppure io non conosco nessuno che abbia venduto quello che possedeva per darlo ai poveri.
Certo qualcuno l'ha fatto ma si tratta di una minoranza insignificante sul numero di chi si ritiene Cristiano.

Ryo ha detto...

Grazie all'ondivago per la risposta, che onoro immediatamente:

Perché Lui sa.
Perché Lui ci è passato prima.
Perché Lui ha voluto vivere e provare tutto.


In tutto ciò, la cosa che i turba è che Dio sia onniscente: Dio ha la facoltà di conoscere perfettamente tutto!
TUTTO!

Quindi noi potremo scegliere quello che ci riguarda e lui non interverrà per lasciarci liberi, ciononostante lui sa già quello che faremo.
La perfezione e l'infallibilità di Dio sono i pilastri su cui è basato l'universo.
Quindi lui sapeva già che cosa sarebbe successo.

Dici che ha voluto vivere e provare tutto? E che bisogno ne aveva mai? Lo sapeva certamente di già!

Così, a tutti quelli che davanti alle desolazioni, ai lutti, alle catastrofi, alle stragi, agli stermini, si chiedono legittimamente e a pieno titolo. " Ma dov'era Dio in tutto questo?", il Suo sudario offre una risposta folgorante.
Era qui.
Avvolto in un lenzuolo come questo.
Morto anche Lui.
E morto per salvarci tutti. "


L'avrebbe fatto dunque per risultare più vicino agli uomini?
Per offrire la consolazione del "ci sono passato anche io"?

Nota sdrammatizzante: perché gli uomini devono essere tanto ottusi da capire le cose solo con i diluvi universali, le piaghe e i deicidi? :)

Ilaria ha detto...

Io non penso che Ryo sia un troll, però sono d'accordo con Catecumeno che non si può andare molto in profondità solo tramite i commenti di un blog... se ci si incontrasse faccia a faccia si potrebbe andare avanti anche per giorni e sarebbe molto bello, ci sarebbe quella maggiore profondità e precisione di cui per es. Lorentz rileva giustamente la mancanza. Il mio consiglio è: se la vostra curiosità è sincera perché non ne parlate con un prete in carne e ossa? Entrate in chiesa e ponete le vostre domande a un prete. Io l'ho fatto diverse volte, anche quando volevo solo provocare ;-)

Anonimo ha detto...

Si, Ilaria, Catecumeno e Lorentz hanno ragione.
La dimensione di un blog non è forse ottimale per approfondire questioni , specie se di natura teologica...
E io mi riconosco del tutto impreparato a scendere in modo attrezzato sul terreno della filosofia e della teologia.
Anch'io direi a Ryo che è meglio proseguire il suo match verbale, per quanto appassionante, con qualche prete , specie di quelli che amano la provocazione intellettuale.

A Ryo però vorrei dire ancora questo.
"La perfezione e l'infallibilità di Dio sono i pilastri su cui è basato l'universo", dici.

Vero.

Per quanto mi riguarda però io non saprei che farmene di questa perfezione e di questa infallibilità, come della onniscienza e della onnipotenza..." da sole".
Non saprei che farmene nemmeno di un "teorema" che mi spiegasse, con una logica stringente e mozzafiato, la coesistenza tra esse e il nostro libero arbitrio, e tutti gli altri problemi teologici che tu sollevi.

Tutto questo, da solo, non mi basterebbe affatto.

Io mi ribellerei inorridito davanti a tanto splendore e a tanta perfezione infestata dal male e dalla sofferenza, come è.
E anche se mi venissero fornite le più esaurienti spiegazioni , anche se mi venissero promessi premi e consolazioni eterne,un Dio così Lo respingerei lo stesso, non potrei mai credergli.

Perchè resterebbe il fatto che Lui resterebbe lassù, nell'alto dei suoi cieli sfolgoranti, e noi quaggiù, da soli, ad arrabattarci con lo scandalo di quella DOMANDA sul male che tu ci riproponi e tutti ci riguarda.

Quindi,è' "solo" perchè Lui è sceso a condividere e a vivere con noi , che io posso credere il Lui: senza " capire " tutto ( perché i misteri restano), ma sentendolo vicino .
Non si tratta di offrire la consolazione del " ci sono passato anch'io".
Si tratta, ai miei occhi, di risultare credibile, o no.

E francamente, perdonami: saremo anche ottusi, ma come avremmo fatto a capire che Dio ci ama,
e fino a che punto lo fa, se non si fosse messo in gioco fino a farsi ammazzare per liberarci tutti?

I ragionamenti teorici sono molto brillanti, ma mi lasciano completamente freddo.
Una vita vissuta, come quella di Cristo, mi conquista.

Abbraccio tutti
L'ondivago

Ryo ha detto...

Una vita vissuta, come quella di Cristo, mi conquista

Ed è lo stesso per molti, moltissimi.
Allora perché delle sue parole sono sempre estrapolate le quattro cose che più fanno comodo? (E con questo rimando a due miei interventi fa)

Anonimo ha detto...

Visto che lo domandi,Ryo,rispondo per me:
ad un certo momento la vita mi ha messo a un bivio,e mi ha obbligato a scelte secche.
Io ho deciso( non a cuor leggero, devo dire)proprio in base a quelle affermazioni MOLTO CHIARE, a quelle cose IMPORTANTISSIME di cui tu parlavi.
Sulla povertà, certo.
E su molto altro, di ancora più radicale.
Sorpresa:non è un letto di rose, ma ho scoperto che noi uomini... siamo fatti per vivere così.

Mai vissuto così in pienezza .

Nulla di paragonabile, credimi, alla ricchezza, al successo, al prestigio, alla spensieratezza.

Prova, se lo ritieni, e vedrai che non conto balle.

L'ondivago.

(PS.
Per chiarezza:non sono nè prete, né un religioso.
Sono sposato e papà, invece.)

dioamore ha detto...

lorentz, c'è una pace da conquistare in cielo per prima cosa e poi in terra. Il comandamento "non uccidere" vale in cielo e poi in terra. Ma se in cielo quel comandamento non viene ascoltato, perché il popolo si fa il vitello d'oro, non può essere ascoltato nemmeno in terra e non ci può essere pace sulla terra, se prima non c'è pace in cielo.

E sai che succede nell'alto dei cieli? "Dice il Signore, il Dio d'Israele: Ciascuno di voi tenga la spada al fianco. Passate e ripassate nell'accampamento da una porta all'altra: uccida ognuno il proprio fratello, ognuno il proprio amico, ognuno il proprio parente".

Così, io apro il portellone dei missili e faccio fuoco, uccidendo senza pietà tutti quelli che che entrano nel raggio d'azione del mio radar, amici e parenti compresi. Perché come dice Gesù: "Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa."

Del resto che senso ha una pace in terra, se poi non c'è pace in cielo e nella nostra anima coviamo sentimenti di morte e vendetta verso chi ci ha ferito? Si ricerchi prima la pace interiore, neutralizzando tutto quello che la può compromettere, partendo dai pensieri e dai condizionamenti provenienti da quelle malelingue dei nostri parenti e amici.