
"O Dio, abbi pietà di me peccatore" (Lc 18,9-14)
Due uomini entrano in "chiesa" a pregare.
Uno si sente molto in forma,
ha un notevole senso di autostima,
esprime gratitudine a Dio, e disprezzo per chi sbaglia.
Ha una risonanza emotiva decisamente positiva.
L'altro non riesce quasi a parlare.
Ha vergogna di sè.
Si sente povero e soffre nell'intimo.
Ma chiede pietà a Dio, senza mezzi termini.
Quest'ultimo torna a casa giustificato.
Mentre il primo
- che non ha bisogno della misericordia di Dio -
torna a casa tale e quale a prima.
Quando preghi ciò che conta
non è se sei stato bravo
o ti sei sentito bene
o hai avvertito molta pace...
Ciò che conta è consegnare la tua miseria.
Senza paura.

1 commenti:
Gli uomini in fondo alla chiesa.
...due uomini salirono al tempio a pregare :uno era fariseo, l'altro pubblicano...questi, fermatosi a distanza, non osava neanche alzare gli occhi al cielo... pregava in fondo ma ne uscirà perdonato. Mi ha fatto pensare a quelle persone che durante la celebrazione della messa, restano in fondo alla messa anche quando davanti sono liberi molti posti. I sacerdoti li richiamano ogni domenica, qualcuno con ironia : "perchè state vicino alla porta, è previsto un terremoto? o " non nascondetevi dietro le colonne". Le parole di Gesù mi hanno fatto vedere queste persone con altri occhi e da quel momento mi sono risultate pure simpatiche.
Questa riflessione è di padre Michele, missionario sardo, e io mi trovo perfettamente in linea con lui.
Ciao a tutti
miriam sardegna
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