giovedì 2 settembre 2010

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Ho paura del buio

Campo estivo, ora di andare a nanna, si spengono le luci.

Don ho paura del buio mi dice Antonio.
Hai paura del buio? chiedo.
Tutti hanno paura di qualche cosa, anche tu don avrai paura di qualche cosa! Io ho paura del buio.
Sempre sorprendenti i ragazzini. Sì anche io ho le mie paure, mentalmente faccio una veloce carrellata e mi accorgo che tra le diverse paure non c'è quella più importante e più vera: la paura di non amare abbastanza.

Sono a Lourdes in questi giorni e, caro Antonio, spero che qui Maria mi faccia avere un po' più paura del buio... per cercare la luce!

7 commenti:

nuvolastella ha detto...

Io invece ho paura di non credere più in Dio...

dioamore ha detto...

Si ha paura del buio perché si ha paura della morte, madre di tutte le paure. Non ci può essere libertà se c'è la paura di qualcosa, perché la paura condiziona la nostra libertà. Non per niente Gesù ci invita a non aver paura, perché ci vuole persone libere.

Anonimo ha detto...

ciao nuvola stella
questa tua paura è il segno che tieni molto a Lui... non temere e continua a pregarlo nel tuo cuore, io pregherò per te

Claudio79 ha detto...

@ nuovastella

Ciao ... prendo in prestito una frase di S. Pio che dice circa cosi :" Tu non credi?.... Non peroccuparti è Dio che crede in te".

Ciao
A presto

Anonimo ha detto...

caro don Luca, si anch'io ho qualche paura, ma la più grande è quella di commettere sempre lo stesso peccato, poi non è paura, ma un po' di vergogna, ma di riconfessarlo al sacerdote e poi li' mi aspetta.... Dio Padre, il Suo giudizio.
Questa la mia grande paura, fino a quando mi sop-porterà.
Se gli voglio bene perchè lo deludo?
eli.

fra ha detto...

io invece la paura di non amare mai abbastanza ce l'ho, e non la sento come positiva, perche mi sembra di non fare mai abbastanza, di essere troppo "normale" ed è quasi una ossessione

Marta09 ha detto...

@Anonimo delle 10,20
prova a prenderla così: se tu non peccassi mai per lo stesso peccato non ti sentiresti un po' superiore?
A volte penso che il peccare abbia in sé un'educazione profonda all'umiltà per evitare di sentirci al di sopra degli altri, per evitare di giudicare e per aumentare l'amore a Dio.
Tutto questo, ovviamente, dentro sensi di colpa tremendi, angosce non sempre leggere ... ma in qualche modo, se si sta attaccati al Signore, anche il peccare ha in sé un po' di bene o occasione di essere bene.
Poi, adagio adagio, si passa oltre il peccato e lo si esclude, lo si sradica nel profondo e si diventa ogni attimo migliori.
Onestamente, la mia paura più grossa è quella di convincermi un giorno (e non si sa per quale strano motivo) che non pecco e che sono al di sopra del peccato: ecco forse questo è il peccato per eccellenza, quello che pone sé stessi come piccoli "dei" super perfetti che giudicano e si sentono super partes.

Credo che il sentirsi troppo illuminati sia indice di una tenebra profonda che rendi ciechi su tutto e, allora, altro che paura del buio!!!!